
Tre “stelle” brilleranno sotto i riflettori del salone di Ginevra 2008, a testimonianza dell’impegno Nissan ad offrire auto che si distinguono per prestazioni, design ed innovazione tecnologica entusiasmanti :
- GT-R: LA SUPERCAR PER TUTTI, DOVUNQUE, SEMPRE
- PIVO 2: LA CITY-CAR AMICA DELL’AMBIENTE E DEL FUTURO
- MURANO: VIAGGIO IN BUSINESS CLASS
NISSAN GT-R LA SUPERCAR PER TUTTI, DOVUNQUE, SEMPRE
Nissan GT-R è la “supercar multi-performance del XXI secolo che può essere guidata da tutti, dovunque, sempre”. Ma è anche uno dei veicoli più veloci al mondo: memorabile il suo record del giro in 7’:38” al Nordschleife, la sezione storica del famoso circuito tedesco del Nürburgring, uno dei migliori tempi ottenuti da un modello prodotto in serie.
§ Nuovo motore V6 biturbo da 3,8 litri: 480 CV/353 kW e 588 Nm
§ Nuovo cambio a doppia frizione a sei marce con comandi sul retro del volante (shift paddle) con opzione di funzionamento totalmente automatico
§ Transaxle indipendente e sofisticata trazione 4WD
§ Coefficiente aerodinamico (Cx) = 0,27 e grande tenuta al suolo nel frontale e in coda
§ Acciaio ultraleggero, fibra di carbonio e alluminio pressofuso come materiali strutturali della scocca
§ Freni Brembo a dischi ventilati e traforati per un’immensa potenza di arresto
§ Ammortizzatori, cambio e controllo di stabilità regolabili manualmente
§ Display di bordo multifunzione, disegnato da Polyphony, i celebri creatori del videogioco Gran Turismo
§ Consegne ai clienti in Europa a partire da marzo 2009
“Si vede chiaramente che non è un’auto italiana, né tedesca, né americana – è palesemente giapponese. È molto meccanica, quasi come un robot animato; ha spalle larghe e appare forte e muscolosa. Non volevamo forme dolci ed eleganti – volevamo una forma originale. Chi comprerà questa macchina probabilmente ha già in garage una Ferrari e una Porsche. Ma la GT-R deve essere diversa dalle altre. Il suo fascino non è femminile, come le ammalianti italiane, ma è piuttosto una bellezza maschile: forte, tonica e vigorosa” dichiara Shiro Nakamura, Senior Vice President e Chief Creative Officer, Design and Brand Management, Nissan Motor Co. Ltd.
La GT-R ha un piglio decisamente aggressivo: imponente, squadrata nei fianchi, con una solida impronta a terra, pronta a scattare come un atleta sui blocchi di partenza. È anche una delle auto più aerodinamiche del mondo, con un Cx di appena 0,27 – oltre a essere una delle più distintive.
Lo stile è modellato sulla GT-R Proto, in mostra al Salone di Tokyo nel 2005. L’unica differenza significativa – a parte i piccoli dettagli – è nel frontale, ridisegnato per garantire una maggiore protezione in caso di impatto.
Interni
Come per le linee esterne, anche l’abitacolo della GT-R è ricercato, ma altamente funzionale. L’impostazione è del tutto originale; nulla che faccia pensare ad altri modelli Nissan.
Gli strumenti di bordo sono grandi, chiari e semplici, posti direttamente sulla linea di visione del guidatore per la massima leggibilità. Gli indicatori analogici circolari hanno spesse cornici in alluminio. In posizione d’onore, un tachimetro con la linea rossa che parte dai 7000 giri. Qui è inserito anche un indicatore che mostra la posizione del cambio.
Più insolito è il display multifunzione nel centro della plancia, che mostra nel dettaglio le informazioni di bordo.
Il bagagliaio è capiente (VDA: 315 l) e può contenere comodamente due sacche da golf.
Motore
Il propulsore Nissan VR38DETT è una nuova unità da 3,8 litri, sovralimentata da due turbocompressori IHI, sviluppata specificamente per la GT-R. La potenza massima è di 480 CV (353 kW) a 6400 giri, un valore che fa della GT-R una delle vetture stradali più potenti del mondo e il modello prodotto in serie più potente della storia di Nissan.
“Più importante del picco massimo, è il modo in cui questa potenza viene sviluppata” afferma l’ingegnere capo Kazutoshi Mizuno. “Il motore è estremamente duttile e questo significa che è facile da guidare, una dote fondamentale per la GT-R.” La coppia massima di 588 Nm viene erogata senza strappi da 3200 a 5200 giri.
È anche un motore molto efficiente, che riduce al minimo le emissioni inquinanti e i consumi. Negli Stati Uniti, la GT-R ha ottenuto, infatti, la severa certificazione ULEV (Ultra Low Emission Vehicle).
I propulsori, come le trasmissioni, sono tutti realizzati a mano. Un artigiano assembla pezzo per pezzo i componenti del motore. Gli operai specializzati completano la costruzione in una speciale “camera bianca” dedicata alla GT-R nello stabilimento Nissan di Yokohama.
Trasmissione
La GT-R utilizza una nuova trasmissione di tipo GR6, sviluppata appositamente per la vettura. Il cambio a doppia frizione a sei marce con comandi sul retro del volante (shift paddle) è estremamente efficiente – le perdite di potenza sono minime, quindi migliorano la tempestività di risposta e l’economia dei consumi.
La velocità di cambiata è dovuta in gran parte all’uso della doppia frizione. Ci sono, infatti, due frizioni separate: una per le marce dispari (1a, 3a, 5a) e una per le pari (2a, 4a, 6a). Quando è innestata una marcia dispari, le marce pari adiacenti vengono preselezionate e sono pronte all’inserimento immediato nel cambio sequenziale. Quando si scala, un controllo sincronizzato dei giri “esclude” con precisione la farfalla per sincronizzare il regime del motore e aumentare la velocità di scalata. Sono utilizzati sincronizzatori a triplo cono Borg-Warner.
Quando si inserisce la modalità “R”, l’impostazione più sportiva, un controllo computerizzato prevede i cambi di marcia del guidatore in base all’input dell’acceleratore, alla velocità del veicolo, all’uso dei freni e ad altre informazioni. I passaggi di marcia sono ancora più rapidi con questa impostazione.
Sospensioni
La GT-R ha sospensioni avanzate che offrono un’eccellente stabilità in rettilineo, anche al di sopra dei 300 km/h. La manovrabilità e il comportamento in frenata sono impeccabili in ogni situazione – nella guida in città, nel fango o sulla neve, e in pista. Le sospensioni sono tarate per la nuova piattaforma “Premium Midship” e sfruttano la perfetta distribuzione del carico sulle quattro ruote.
Un apposito comando permette al guidatore di impostare tre differenti modalità: R (per le alte prestazioni), Sport (l’impostazione normale) e Comfort (per attutire i sobbalzi sull’asfalto cittadino).
Nell’impianto frenante, la GT-R monta enormi dischi Brembo in acciaio, ventilati e traforati, sulle quattro ruote (Ø 380 mm). Donano una straordinaria sensibilità sul pedale oltre che un’immensa potenza di arresto.
Gli pneumatici sono “run flat”, 255/40ZRF20 sull’anteriore e 285/35ZRF20, più grandi, in coda, con cerchi in lega da 20”. Le pareti delle gomme sono eccezionalmente compiacenti, per migliorare lo sterzo, l’agilità e il comfort di marcia. Sono gonfiati con azoto e non con semplice aria, per evitare sbalzi di pressione ad alta velocità.
Trazione integrale
Nissan GT-R utilizza un sofisticatissimo sistema di trazione integrale (ATTESA E-TS) che distribuisce in maniera ottimale la potenza alle ruote anteriori, se e quando necessario. Dalla trazione solo posteriore, si può arrivare a dare fino al 50% della coppia all’assale anteriore per migliorare la trazione in condizioni di guida difficoltose, in presenza di pioggia, brina, ghiaccio e neve. La trazione anteriore serve anche ad affrontare meglio le curve sull’asfalto, ottimizzando aderenza e stabilità.
Uno speciale controllo computerizzato, corregge automaticamente la ripartizione anteriore/posteriore della coppia, dallo zero per le ruote frontali fino al 50% del valore totale. La regolazione viene effettuata di continuo, mentre vari sensori di bordo misurano velocità, accelerazione laterale e trasversale, angoli di sterzata, pattinamento delle ruote, imbardata e altri fattori riguardanti la superficie stradale.
Carrozzeria
La fibra di carbonio è utilizzata per la parte anteriore della cella di sicurezza, che include il supporto del radiatore e il frontale del vano motore. Il sofisticato materiale ultraleggero irrobustisce le strutture, specie in caso di impatto frontale. La fibra di carbonio viene impiegata anche per il fondo con diffusore aerodinamico in coda. Per il fondo del motore si usa invece una speciale fibra di vetro, che contribuisce a dare alla GT-R un sottoscocca praticamente piatto, a ulteriore vantaggio dell’aerodinamica (il Cx è un eccellente 0,27, abbinato a una buona tenuta al suolo, cruciale per una supercar).
Display multifunzione
Per esaltare al massimo il piacere di guida a bordo della GT-R, Nissan fornisce al pilota un bagaglio di informazioni utili sulla meccanica e sulla guida: temperatura dell’acqua per il motore, temperatura dell’olio, pressione dell’olio, temperatura dell’olio per la trasmissione, pressione dell’olio per la trasmissione, sovralimentazione turbo, ripartizione della coppia anteriore/posteriore, apertura della farfalla (input acceleratore), pressione del pedale del freno, angolo di sterzata e forze di accelerazione longitudinali e trasversali.
Il display multifunzione con schermo touchscreen, sviluppato in collaborazione con Polyphony Digital Inc., che ha realizzato i videogiochi della serie Gran Turismo per la PlayStation Sony, e Xanavi Informatics Corp (Navigation), è inserito al centro della plancia.
Tre allestimenti
La GT-R sarà disponibile in tre diversi allestimenti, GT-R, GT-R Premium Edition e GT-R Black Edition, tutti con motore biturbo V6 da 480 CV, cambio transaxle a doppia frizione, trazione integrale avanzata, sospensioni regolabili, pneumatici “run flat” e display touchscreen multifunzione. Il pacchetto Premium Edition offre in più l’impianto audio Bose a 11 altoparlanti, i tergicristalli con sensore di pioggia, il retrovisore con funzione antiabbagliamento automatica e i fari automatici; la versione Black Edition ha ruote con finitura grigio-fumo, l’esclusiva tinta Super Black per la carrozzeria e interni in pelle nera e rossa.
Dalla parte del cliente
Nissan ha messo a punto una serie di attività e servizi di “prima classe” dedicati alla GT-R per assistere il cliente in ogni fase dell’acquisto, dal momento dell’ordine alla consegna, e nel post-vendita.
Il VIP Service GT-R è a disposizione degli acquirenti in attesa della vettura, con un call center che gestisce qualsiasi richiesta o chiarimento relativo agli ordini. Questi clienti, inoltre, hanno accesso alla sezione “Your GT-R” del sito web www.gtrnissan.com, da dove possono interagire online.
Quando, infine, si hanno le chiavi in mano, è possibile iscriversi al VIP Aftersales Service, che fornisce servizi logistici e organizzativi per i viaggi (inclusi servizio taxi, orari ferroviari, autonoleggi, prenotazioni alberghiere e altro) e assistenza per la casa (fabbro, idraulico, elettricista, vetraio…) in alcuni Paesi.
Tutti i clienti beneficiano inoltre di un servizio di pick-up gratuito per la GT-R alle scadenze della manutenzione programmata e in caso di riparazione nel periodo di garanzia. Sono i clienti a decidere, subordinatamente a determinate condizioni, dove far ritirare e organizzare la riconsegna della propria auto.
Collaudi di produzione e pre-consegna
Tutte le GT-R vengono costruite in un’area speciale dello stabilimento Nissan di Tochigi in Giappone, lo stesso in cui si realizzano i modelli Infiniti. Gran parte dell’assemblaggio delle GT-R viene eseguita a mano, ancora una volta a sottolineare la perizia artigianale e la natura complessa del veicolo. I motori (costruiti a Yokohama) e le trasmissioni sono fatti a mano: un ingegnere monta personalmente ogni elemento.
Oltre alle ispezioni di routine, ogni auto viene collaudata su pista prima della consegna per “addomesticare” l’uso di freni, trasmissione e sospensioni.
“Siamo certi che la GT-R si allineerà ai ranghi delle supercar mondiali in virtù di performance ‘stellari’ e delle sue grandi abilità dinamiche, eclissando molti punti di riferimento esistenti sul mercato grazie anche all’estrema docilità di manovra e all’ottimo rapporto prestazioni/prezzo – doti, queste, assolutamente inedite nel panorama automobilistico” Pierre Loing, Vicepresidente Product Planning, Nissan Europe.
Pivo 2: la city-car amica dell’ambiente e del futuro
Nissan l’ha promesso: all’inizio del prossimo decennio metterà in commercio un veicolo elettrico a emissioni zero.
L’impegno è contenuto nel piano Nissan Green Programme, lanciato nel 2006 allo scopo di limitare l’impatto ambientale delle attività industriali e dei veicoli di Nissan, puntando su tre grandi obiettivi: riduzione dell’anidride carbonica prodotta dagli stabilimenti, introduzione di veicoli ad alimentazione mista e lancio di un ibrido progettato dalla Casa.
Sotto i riflettori dello stand Nissan al Motor Show di Ginevra, Pivo 2, sofisticato prototipo dalle linee accattivanti quanto inconsuete, dimostra che Nissan è molto vicina a mantenere la sua promessa, nel nome di un mondo più “verde”.
“Cresce la domanda di veicoli eco-compatibili per le nostre città, e noi crediamo che la propulsione elettrica rappresenti l’unica soluzione fattibile nel breve e medio periodo” dichiara François Bancon, General Manager di Nissan, Exploratory and Advance Planning Department, Product Strategy and Product Planning Division.
Pivo 2 fa parte di una terna di “futuribili” create da Nissan, che esplora e risponde alle esigenze della prossima generazione di automobilisti. Modellata sulla figura di una giovane donna indipendente, impegnata sul lavoro, che vive in città, Pivo 2 segna la nuova frontiera delle tecnologie di propulsione pulita.
La caratteristica più sorprendente è l’abitacolo in grado di compiere un giro completo su se stesso, in modo che il guidatore sia sempre rivolto nella direzione di marcia – anche quando esce in retro da uno stretto passaggio o parcheggia in parallelo alla strada. La potenza è fornita da quattro motori elettrici ultrasottili inseriti nelle ruote, alimentati da due efficientissime batterie compatte agli ioni di litio.
Ispirandosi alla prima versione del prototipo “verde” Pivo, in vetrina al Motor Show di Tokyo del 2005, Pivo 2 conserva l’abitacolo a tre posti con il guidatore in posizione centrale e dietro di lui, lievemente arretrati, i due passeggeri.
A bordo si sale e si scende dall’unica, grande portiera anteriore, che contiene anche tutti i comandi del veicolo. Questo è possibile grazie all’impiego della tecnologia “Drive By Wire”, che sostituisce con impulsi elettrici i collegamenti meccanici (alberi, cilindri idraulici e altri componenti) nello sterzo, nell’impianto frenante e nella trasmissione.
Un altro aspetto rivoluzionario di Pivo 2 è il telaio flessibile Metamo (il cui nome deriva da “metamorfosi”).
I movimenti del sistema Metamo sono intuitivi come quelli del corpo umano, per destreggiarsi abilmente nel traffico cittadino, infilarsi in stretti passaggi o parcheggiare con precisione millimetrica.
Le ruote, ad esempio, ruotano di 90°, ribaltando il concetto di parcheggio in parallelo a lato della strada. Con le ruote orientate lateralmente, infatti, Pivo 2 si sposta in linea retta per occupare lo spazio di parcheggio senza bisogno di manovre.
In accelerazione, in frenata e in curva le ruote di Pivo 2 si muovono in maniera indipendente nella posizione ottimale in base alle dinamiche di guida. In sostanza, la geometria del telaio si modifica in modo da distribuire equamente il carico verticale nei quattro punti di contatto tra la vettura e il terreno, migliorando stabilità e comfort di marcia.
Pivo 2, oltre a essere amica dell’ambiente, è anche una piacevolissima compagna di viaggio.
L’agente robotico RA (Robotic Agent) è integrato nel cruscotto del veicolo, da dove svolge un duplice ruolo. Oltre a fornire le informazioni necessarie per la guida – indicazioni stradali e segnalazioni di eventuali ingorghi – RA tiene sotto controllo l’umore del pilota e lo interpreta attraverso la conversazione e una tecnologia di riconoscimento facciale. Il suo compito è quello di assicurare che lo stato d’animo dell’automobilista sia sempre positivo… anche quando le cose vanno storte.
“La city-car del futuro non emette inquinanti ed è agile, flessibile e versatile. Ma soprattutto è un’amica. Pivo 2 è una ‘forma di vita’ intelligente che rivoluziona il rapporto tra l’auto e il suo pilota, portandolo su un livello più emozionale” dice Masato Inoue, responsabile della progettazione del Product Design Department di Nissan.
NUOVO Murano: VIAGGIO IN BUSINESS CLASS
Look più sofisticato, interni lussuosi, prestazioni ottimizzate, raffinatezza di marcia e un ventaglio di funzionalità inedite e innovative: il nuovo Nissan Murano non è solo una versione rivisitata del crossover originale… è una “super evoluzione”.
“Con il primo Murano, Nissan è entrata a pieno titolo in un segmento di mercato in rapida espansione – quello dei crossover – conquistando i favori di un pubblico ricercato, che in molti casi si avvicinava per la prima volta al nostro marchio. Il nuovo Murano conserva la sportività del predecessore, ma la arricchisce di una moderna eleganza, e si appresta a cavalcare l’onda del successo della passata generazione.”
Brian Carolin, Senior Vice President, Sales & Marketing, Nissan Europe
In sintesi
Il nuovo Murano ha:
• Linee esterne ridisegnate
• Interni lussuosi
• Nuova piattaforma 4WD
• Motore V6 da 3,5 litri revisionato e…
• …cambio automatico CVT di prossima generazione
Altre funzionalità avanzate:
• Portellone posteriore elettrico
• Sedili posteriori abbattibili e risollevabili automaticamente
• Telecamere di assistenza al parcheggio in coda e sui lati
• Verniciatura “Scratch Shield” che si autoripara
Lanciato nel 2003 negli Stati Uniti e nel 2005 in Europa, il Murano “originale” aveva incarnato una formula vincente mescolando stile, performance sportive e abilità. Ne hanno dato conferma i numeri: Nissan ha venduto, a oggi, oltre 123.000 esemplari in 131 Paesi del mondo.
E ora arriva una versione tutta nuova di Murano, che riprende il meglio dal passato e vi aggiunge stile e sofisticazione. L’estetica è più elegante, gli interni confortevoli e moderni; le prestazioni dinamiche sono migliorate e le dotazioni sono più ricche. Il nuovo Nissan Murano è pronto a raccogliere con onore il testimone della passata generazione.
Murano rafforza anche la posizione di Nissan tra i leader e gli innovatori nel mercato europeo dei crossover. Dopo il riuscitissimo lancio del compatto Qashqai, il nuovo Murano va considerato il “fratello maggiore”.
Fatti i dovuti distinguo in termini di dimensioni e di posizionamento commerciale, i giudizi dei possessori di Murano e Qashqai concordano nell’apprezzare la fusione tra le caratteristiche di guida dinamiche tipiche di un’autovettura, con la sicurezza, lo spazio e le attrattive di un SUV.
Visto dall’esterno, appare ovvia l’eredità comune con il modello di origine. Torna la caratteristica linea ascendente dell’ultimo finestrino laterale, ma nel complesso le modifiche sono imponenti: nessun pannello della carrozzeria, di fatto, è rimasto invariato.
Gli interventi più consistenti sono sul frontale e in coda, in particolare la mascherina grintosa e i gruppi ottici posteriori a LED, ma anche il disegno del veicolo è nuovo. L’angolazione dell’abitacolo, al di sopra della linea di cintura, è stata accentuata per rendere più audace il profilo, e i passaruota hanno ora il bordo piatto per dare un taglio più essenziale e sportivo.
All’interno, l’abitacolo del nuovo Murano è un salotto di “Business Class” improntato al lusso e all’alta qualità dei materiali. Murano conserva eccellenti doti di manovrabilità ma offre maggior comfort e raffinatezza. Le sospensioni indipendenti sono multi-link al posteriore e di tipo McPherson - ancorate a un telaio ausiliario - all’anteriore; in entrambi i casi la meccanica è stata rivista per ottimizzare le prestazioni.
Un nuovo servosterzo elettrico con sensore di velocità su Murano aiuta il pilota alle basse velocità e dona una sensibilità più diretta dello sterzo a velocità elevata. Anche il feedback dei freni è stato migliorato. Tutti i modelli di Murano per l’Europa integrano il sistema di trazione ALL-MODE 4×4-i che garantisce una salda presa sul terreno, anche in condizioni insidiose.
L’ormai noto motore Nissan VQ 3.5 ha subito un’ulteriore messa a punto. Questo V6 bialbero a 24 valvole sviluppa ora una potenza di 265 CV e 325 Nm di coppia. Ottime le prestazioni e l’economicità.
Parte del merito per le brillanti performance è della nuova trasmissione Xtronic CVT a variazione continua, ampiamente re-ingegnerizzata per ridurre del 20% le perdite dovute all’attrito, migliorando nel contempo la reattività e la velocità di cambiata e i consumi.
Il nuovo Murano presenta una lunga serie di novità che rendono più piacevole la vita a bordo. L’ampio tetto in cristallo, ad esempio, percorre l’intera lunghezza della vettura e rende l’abitacolo straordinariamente luminoso. La sezione posteriore è fissa, ma la porzione sopra i sedili anteriori è apribile e scorre all’indietro.
Altra caratteristica di spicco è la verniciatura “Scratch Shield”, che protegge Murano nell’uso quotidiano. Murano è il primo modello della gamma Nissan in Europa a dotarsi di questa speciale vernice.
Grazie a una speciale resina ad alta elasticità di nuova formulazione, la vernice è in grado di “autoripararsi”, evitando di intaccare lo strato di colore sottostante. Il processo di riparazione può durare da un giorno a una settimana, a seconda della temperatura e della profondità del graffio.
All’insegna della praticità, il portellone posteriore di Murano si aziona elettricamente e si può aprire e chiudere tramite telecomando: per le due operazioni impiega solo, rispettivamente, 7 e 9 secondi.
Per aumentare lo spazio di carico, i sedili posteriori sdoppiabili 60/40 si abbattono individualmente, tirando semplicemente una leva nel bagagliaio. E non c’è bisogno di faticare per rimettere a posto il divanetto quando devono salire i passeggeri. Si preme un pulsante sul cruscotto o nel vano bagagli e i sedili si risollevano tornando in posizione in appena 8 secondi.
Nissan è stata una delle prime Case ad adottare le telecamere per la visione posteriore per assistere il guidatore nei parcheggi e in retromarcia. Il nuovo Murano si dota ora di una seconda telecamera inserita nello specchietto retrovisore sul lato opposto a quello di guida. Entra in funzione nelle manovre – e, in ogni caso, solo a velocità inferiori a 18 km/h – e mostra al guidatore una panoramica dell’area nascosta, per evitare che Murano collida con ostacoli altrimenti invisibili.















