Dakar 2018: continua la fuga di Sainz verso il traguardo

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Carlos Sainz (ESP) of Team Peugeot TOTAL before the start during stage 12 of Rally Dakar 2018 from Cilecito to San Juan , Argentina on January 18, 2018. // Flavien Duhamel/Red Bull Content Pool // P-20180119-00103 // Usage for editorial use only // Please go to www.redbullcontentpool.com for further information. //

È la Dakar dei colpi di scena, e anche il penultimo giorno non fa eccezione. Peterhansel urta un albero e deve riparare lo sterzo, Sainz procede a passo regolare e incrementa il vantaggio in testa. Sabato l’ultimo giorno

Cordoba, 19 Gennaio. Nessuno è riuscito a scommettere su questa Dakar, questo è assodato, né tanto meno a mettere la mano sul fuoco su un’inversione del suo incredibile trend. Non c’è stato un solo giorno risparmiato dai colpi di scena o da eventi, di natura agonistica o tecnica, che ne hanno modificata, poco ma spesso tanto, la fisionomia.

Anche il penultimo giorno porta con sé, dunque, la sua dote di imprevisti e il suo balzello, e a farne le spese, ma non è il solo, è il Campione in carica Stephane Peterhansel, per la seconda volta rallentato pesantemente da un incidente di percorso. Questa volta “Peter” ha toccato, al KM 80 della Speciale, un albero sul ciglio del tracciato e, nell’urto, danneggiato l’avantreno della Peugeot 3008 DKR Maxi # 300. In particolare, il sistema di sterzo ha avuto bisogno di un lungo intervento, cosicché quando l’Equipaggio della 3008 DKR seconda in classifica generale è potuto ripartire, se n’era andata più di un’ora.

Come nel caso della Tappa di Uyuni, a fornire il contributo tecnico perché la riparazione fosse fatta è stato l’Equipaggio della 3008 DKR #306, Cyril Despres e David Castera, per questo ancora una volta attardato pesantemente.

L’incidente che ha rallentato la 3008 DKR #300 non è l’unico episodio che cambia la classifica provvisoria della Dakar 2018 a un giorno dalla fine, ma è quello per cui Peterhansel deve rinunciare al secondo posto assoluto, che aveva riconquistato immediatamente dopo la sfortunata Tappa di Uyuni.

Il contro effetto del cambiamento di classifica porta a Carlos Sainz, sesto sul traguardo di Cordoba al termine di un’altra Tappa eccezionalmente prudente, un ulteriore rafforzamento della leadership. La 3008 DKR Maxi #303 pilotata dall’Asso madrileno, infatti, è ora ancor più sola al comando del Rally, con tre quarti d’ora abbondanti di vantaggio sul secondo classificato, ora di nuovo Al Attiyah.

Quarantasette minuti sono tanti, soprattutto se rapportati alla lunghezza dell’ultima Prova Speciale della quarantesima edizione della Dakar. Carlos Sainz, che oggi ha accusato un lieve ritardo per la stallonatura di un pneumatico, è in grado di gestire il vantaggio senza doversi agitare troppo. Il momento è sempre delicato, e naturalmente lo scaramantico leit motiv della circostanza invita sempre e solo alla massima prudenza fino all’ultimo chilometro della Maratona motoristica per definizione.

Meglio, dunque, aspettare che venga disputata anche l’ultima Tappa sull’anello Cordoba-Cordoba, 120 chilometri per l’ultima prova speciale del Rally, rimandando a dopo il conto. Cordoba è già in festa per l’epilogo di un Rally particolarmente significativo.

Per Peugeot, che è già Campione in carica e che ha dominato la scena del Rallly inventato da Thierry Sabine, naturalmente di più.