La nuova Golf – Intelligente, connessa ed elettrificata

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È la Volkswagen di maggior successo di tutti i tempi: la Golf, venduta in oltre 35 milioni di esemplari. Un fenomeno. L’ottava generazione di nuovo sviluppo di questa campionessa di vendite è al lancio sul mercato: digitalizzata, connessa, predittiva, dal comando intuitivo ed elettrificata in modo inedito. Nessuna Golf è mai stata così innovativa. Elettrifica la classe delle compatte con cinque propulsioni ibride; la sua architettura interna digitale permette una nuova dimensione di comando intuitivo; la guida assistita è possibile fino a 210 km/h; è il primo modello Volkswagen a utilizzare l’intelligenza collettiva dei dati sul traffico tramite Car2X, avvertendo in anticipo sui possibili pericoli. L’anteprima mondiale verrà celebrata proprio dove la Golf è stata creata e viene costruita e sviluppata da 45 anni: presso l’Autostadt di Wolfsburg. La nuova Golf sarà lanciata sul mercato a dicembre.

 

La Golf rappresenta la versione più recente del pianale modulare trasversale

  • Le innovazioni della Golf si diffondono su tutti i pianali MQB
  • La Volkswagen produce oltre 3,4 milioni di auto MQB all’anno

Motore del progresso. Con l’ottava generazione della Golf nasce la più recente versione del pianale modulare trasversale MQB. La Golf è perciò, come sempre, molto più che un semplice modello. Il successo mondiale della Volkswagen e la conquista da parte del Gruppo Volkswagen delle posizioni di vertice tra i gruppi automobilistici sono inscindibilmente associati alla Golf. Contesto: nel 2012 è stata il primo modello MQB del Marchio; su questa matrice tecnologica altamente modulabile sono stati realizzati campioni di vendite a livello mondiale. Tra questi vi sono modelli Volkswagen venduti in milioni di esemplari, come la Passat, la statunitense Jetta o i popolari modelli cinesi Lavida e Sagitar. Si annoverano, inoltre, SUV di successo come la Tiguan, la T-Roc o il modello statunitense Atlas: tutti con geni MQB riconducibili alla Golf. Se si sommano i volumi di produzione dei modelli Volkswagen con pianale MQB per l’anno 2018, si arriva in tutto il mondo a oltre 3,4 milioni di veicoli. Includendo tutti i marchi del Gruppo, per il 2018 si arriva fino a circa 5,1 milioni di esemplari MQB. Tutti questi modelli traggono vantaggio dalle innovazioni della Golf 8, che rappresenta l’auto iniziale e di riferimento per la MQB del prossimo decennio.

 

Evoluzione dinamica dell’esterno

  • Forza, precisione e tecnologia a LED contraddistinguono gli esterni della nuova Golf
  • Il coefficiente aerodinamico (cw) è stato ridotto a 0,275

Esterni carismatici. Sin dal debutto della prima Golf 45 anni fa, questa Volkswagen è sempre stata una vettura che ha messo d’accordo la quotidianità con un design nitido e preciso. La nuova Golf porta avanti questo orientamento. Un esempio, per eccellenza, di estetica e funzionalità perfette: la silhouette. L’elemento di design più incisivo della Golf è il caratteristico montante posteriore che rende dinamica la parte anteriore della carrozzeria, “abbassa” la parte posteriore e trasporta nel presente la grafica iconica della Golf originaria. Il rapporto ideale tra greenhouse (zona del tetto più cristalli) e carrozzeria (zona inferiore a partire dalla linea dei finestrini) conferisce alla nuova Golf una presenza forte, mentre la linea ribassata del tetto accentua l’autentico carattere sportivo. Il modello è inoltre caratterizzato da: fianchi posteriori e coda muscolosi, parte anteriore carismatica con griglia del radiatore stretta e una netta scalfatura continua all’altezza delle maniglie delle porte. La tecnologia a LED sostituisce in tutte le versioni l’attuale tecnologia di illuminazione convenzionale – il nuovo design d’illuminazione diventa un elemento di stile dominante e inconfondibile della Golf 8.

 

Dimensioni e aerodinamica. Nonostante la nuova Golf sembri più bassa, più allungata e più dinamica, le sue dimensioni compatte sono rimaste intatte. È lunga 4.284 mm, larga 1.789 mm e alta 1.456 mm. Il passo è di 2.636 mm. Poiché ogni componente della carrozzeria è stato rimodellato e affinato nella galleria del vento, diamo uno sguardo ai valori aerodinamici: la superficie frontale è stata ridotta a 2,21 m2, il coefficiente aerodinamico (cw) a 0,275.

 

Rivoluzione digitale degli interni

  • Il cockpit digitale cambia il modo di guidare
  • La digitalizzazione permette un comando intuitivo

Il mondo digitale non può essere più chiaro di così. I nuovi strumenti e sistemi Infotainment online si fondono in un unico cockpit digitale; alcune isole di comando con pulsanti e cursori touch completano il mondo digitale della Golf. Come optional, la gamma di strumenti d’informazione viene completata da un Windshield Head Up Display. La digitalizzazione completa, oltre a presentare superfici touch e un comando vocale naturale, permette un comando estremamente autoesplicativo e perciò intuitivo.
La Volkswagen ricorre a ogni mezzo e utilizza elementi di comando e indicazioni digitali, per portare l’interazione tra uomo e macchina a un nuovo livello. I sistemi sono collegati in rete non soltanto tra loro, ma anche con il mondo esterno alla Golf attraverso una Online Connectivity Unit (OCU). La OCU di serie con eSIM integrata si collega con le funzioni e i servizi online We Connect e We Connect Plus. Solo a titolo di esempio: grazie al collegamento online la navigazione diventa interattiva, perché i point of interest (POI) lungo il percorso vengono ora visualizzati automaticamente con informazioni, come per esempio il numero di telefono per prenotare un tavolo al ristorante tramite smartphone e interfaccia Bluetooth. Inoltre, l’interfaccia digitale può essere ampiamente personalizzata per adattarsi al gusto personale del guidatore. Una cosa è certa: il cockpit digitale della Golf connesso in rete cambia il nostro modo di guidare. Questo salto tecnologico è paragonabile a quello che è stato il lancio del primo smartphone con interfaccia touch. In questo senso la nuova Golf rompe tutti gli schemi.

 

Guida assistita e intelligenza collettiva per una maggiore sicurezza

  • La nuova Golf può procedere con guida assistita fino a 210 km/h
  • La comunicazione Car2X avverte in anticipo sui possibili pericoli locali

Tecnologie collegate in rete. La Golf 8 stabilisce il nuovo status quo delle funzioni di guida assistita nella classe delle compatte: il Travel Assist, introdotto per la prima volta a livello mondiale in un modello compatto, permette la guida assistita in autostrada fino a 210 km/h senza che il guidatore debba sterzare, accelerare o frenare attivamente. Il comfort e la sicurezza di guida migliorano, in particolare sui percorsi lunghi. La nuova Golf è il primo modello Volkswagen in grado di collegarsi in rete di serie con l’ambiente circostante: la funzione Car2X utilizza le informazioni degli altri veicoli nelle vicinanze fino a 800 metri e i segnali dall’infrastruttura del traffico stradale, per avvertire il guidatore e trasmettere queste segnalazioni anche ad altri veicoli Car2X. L’intelligenza collettiva diventa ora una realtà. Si tratta dell’inizio di una nuova fase della sicurezza stradale, poiché in breve tempo la Volkswagen farà diventare standard le segnalazioni tramite Car2X attraverso modelli di alta diffusione del calibro della Golf. Un ulteriore vantaggio in termini di sicurezza verrà offerto anche dai nuovi fari LED MATRIX IQ.LIGHT e dalle relative funzioni di illuminazione parzialmente interattive.

 

 

Otto nuove versioni di propulsori con riduzione dei consumi fino al 17%

  • L’offerta di veicoli ibridi inizia con il lancio della nuova Golf
  • Innovativi ed economici motori TSI e TDI ad alta tecnologia

TSI, TDI, TGI, eTSI, eHybrid. Il programma di propulsione della nuova Golf offre propulsori a benzina (TSI), gasolio (TDI), metano (TGI), mild hybrid (eTSI) e ibridi plug-in (eHybrid). Tutti i motori a benzina e a gasolio sono motori a iniezione diretta con sovralimentazione mediante turbocompressore. La gamma di potenze (quando sarà completato il lancio di tutti i motori) sarà compresa tra 90 e oltre 300 CV. Per la prima volta nella Golf vengono impiegate otto motorizzazioni. Le prime novità della gamma sono due motori a benzina da 90 e 110 CV e due Turbodiesel a quattro cilindri da 115 e 150 CV. I nuovi motori a benzina TSI permettono tra l’altro emissioni e valori di consumo particolarmente bassi grazie all’innovativo ciclo di combustione TSI Miller. Novità del TDI: attraverso il twin dosing, cioè una doppia iniezione dell’AdBlue, la Volkswagen riduce significativamente l’emissione di ossidi di azoto (NOX). Vantaggio del nuovo TDI a livello di consumi: fino al 17% in meno rispetto al modello precedente. Altre novità: sono inediti quattro dei cinque propulsori ibridi della Golf 8.

Tre eTSI e due eHybrid. La nuova Golf è la prima Volkswagen disponibile con cinque propulsori ibridi. Il suo lancio porta la tecnologia a 48 V nella Volkswagen: uno starter-generatore a 48 V, una batteria agli ioni di litio a 48 V e l’ultima generazione di efficienti motori TSI costituiscono l’eTSI, un nuovo propulsore mild hybrid. Vantaggi evidenti: un risparmio del 10% circa di carburante (valori base WLTP) così come agilità di spunto e comfort al massimo livello. La Volkswagen offre la Golf con eTSI in tre livelli di potenza: 110, 130 e 150 CV. L’ottava generazione di questo modello di successo viene inoltre offerta con due propulsori ibridi plug-in. Una nuova versione ad alta efficienza di questo eHybrid sviluppa 204 CV, mentre una versione GTE con assetto molto sportivo (evoluta rispetto al modello precedente) fornisce 245 CV. Entrambe le Golf con propulsore ibrido hanno una nuova batteria agli ioni di litio da 13 KWh, che permette un’elevata autonomia elettrica e le può rendere temporaneamente veicoli a emissioni zero.

 

 

Aspetti principali

Il posto di guida digitalizzato.
Nuovi spazi liberi, funzionalità ed estetica collegate in rete

 

Cockpit digitale di serie. La nuova Golf è un’automobile collegata in rete. La base per tutto questo è costituita dalla strumentazione digitale Digital Cockpit con display da 10,25 pollici di serie, un sistema Infotainment (touchscreen da 8,25 pollici con collegamento online) e il volante multifunzione. Grazie alla integrazione tra Digital Cockpit e sistema Infotainment si è arrivati a una nuova architettura digitale. A richiesta è possibile ampliare ulteriormente la dotazione digitale a disposizione del guidatore con due sistemi Infotainment da 10 pollici. Associata al sistema di navigazione Discover Pro, la strumentazione digitale forma il cosiddetto Innovision Cockpit. Inoltre, è disponibile un Windshield Head Up Display. In questo tipo di display le informazioni vengono proiettate direttamente sul parabrezza, risultando visibili davanti al guidatore. Anche le funzioni luminose e di visibilità sono state riprogettate, riunite e rese più intuitive: le luci e il riscaldamento del parabrezza e del lunotto vengono ora comandati da una tastiera digitale a sinistra del quadro strumenti. Anche la console centrale si contraddistingue per un’ergonomia perfezionata: in particolare, grazie alla leva del cambio shift by wire dei cambi a doppia frizione DSG, ora notevolmente più piccola, questa zona è adesso più ordinata e pulita. Questa immagine viene rafforzata dalla nuova console dell’imperiale; anche in questo caso il comando è digitalizzato, con cursore touch per il tettuccio panoramico opzionale. Per un suono perfetto a bordo si può fare affidamento su un impianto audio opzionale da 400 Watt Harman Kardon.

Infotainment ed Entertainment collegati in rete. Tutti i sistemi Infotainment della Golf sono accoppiati a una Online Connectivity Unit (OCU) dotata di una scheda eSIM. La OCU e la scheda eSIM consentono l’accesso a una gamma in costante crescita di funzioni e servizi online messi a disposizione dall’ecosistema proprio del marchio Volkswagen We. Di questi, sulla nuova Golf sono utilizzabili di serie: la gamma contenuta in We Connect (utilizzo senza limiti di tempo) e in We Connect Plus (utilizzo gratuito in Europa per uno o tre anni). Per le aziende è stato appositamente sviluppato il servizio su richiesta We Connect Fleet, un servizio per la gestione digitale del parco veicoli.

We Connect comprende le seguenti funzioni:

  • Digital Key (in base all’equipaggiamento, sbloccaggio/bloccaggio e avvio della Golf tramite smartphone compatibile), Chiamata al soccorso stradale, Stato del veicolo, Porte e luci, Segnalazione automatica di incidente, Report sullo stato del veicolo, Dati di marcia, Posizione di parcheggio e Pianificazione scadenze Service.

We Connect Plus a seconda dell’equipaggiamento comprende, oltre a tutte le funzioni di We Connect, anche le seguenti funzioni:

  • Notifica relativa all’area, Notifica sulla velocità, Avvisatore acustico e lampeggio, Antifurto online, Riscaldamento ausiliario online, Ventilazione autonoma online, Bloccaggio e sbloccaggio, Ore di partenza (sui modelli con propulsore ibrido plug-in), Climatizzazione (sui modelli con propulsore ibrido), Ricarica (sui modelli con propulsore ibrido plug-in), Informazioni sul traffico online più notifiche sui pericoli, Calcolo dell’itinerario online, Distributori di carburante e stazioni di ricarica, Aggiornamento mappe online, Parcheggi, Ricerca online dei punti di interesse, Comando vocale online, We Deliver (trasforma la Golf nel punto di consegna di spedizioni e servizi), Webradio, Media Streaming e Hotspot WLAN.

We Connect Fleet offre le seguenti funzioni:

  • Diario di bordo digitale, Diario digitale dei rifornimenti, Efficienza di guida, Localizzazione GPS e andamento del percorso, Analisi dei consumi, Gestione della manutenzione.

Digital Key. In futuro lo smartphone diventerà la chiave del veicolo.
E anche in questo caso We Connect agisce da interfaccia. Tramite l’app
We Connect, gli smartphone Samsung compatibili verranno configurati allo scopo e riceveranno l’autorizzazione tramite il sistema Infotainment e una sola volta come utente principale tramite vTAN. Per utilizzare lo smartphone come chiave digitale, non è necessaria una connessione cellulare. Per aprire è sufficiente tenere lo smartphone in prossimità della maniglia della porta come con il sistema di apertura e avviamento senza chiave Keyless Access. Per avviare il motore, lo smartphone va riposto nella console centrale (apposito box di accoppiamento). Sarà inoltre possibile inviare la Digital Key ad amici o membri della famiglia in modo che possano utilizzare il loro smartphone come chiave.

Personalizzazione. Le regolazioni personalizzate vengono memorizzate direttamente nella Golf e su richiesta tramite cloud per poterle richiamare quando cambia il guidatore o si cambia veicolo. A seconda dell’equipaggiamento vengono memorizzate le regolazioni dell’Innovision Cockpit, della posizione del sedile, degli specchietti retrovisori esterni, del climatizzatore, della luce ambiente e delle luci Coming/Leaving Home.

 

 

 

I nuovi sistemi di propulsione.
Propulsori ibridi con tecnologia a 48 V o sistema plug-in

 

Efficienza elettrificata. La gamma motori della nuova Golf offre propulsori a benzina, a gasolio, a metano (TGI), mild hybrid e ibridi plug-in. Tutti i motori a benzina e a gasolio sono a iniezione diretta con sovralimentazione mediante turbocompressore. Dopo il lancio di tutti i motori, la gamma di potenze sarà compresa tra 90 e oltre 300 CV. Per la prima volta nella Golf vengono impiegate otto motorizzazioni. Inoltre, per i modelli a trazione anteriore è stato sviluppato un nuovo ed efficiente cambio manuale a 6 marce che permette di ridurre ulteriormente le emissioni di CO2. Nel corso del prossimo anno seguiranno i modelli indipendenti Golf GTI, GTI TCR, Golf GTD, Golf GTE e Golf R.

Motori a benzina TSI. Nella prima fase di introduzione sul mercato i motori TSI saranno disponibili in quattro livelli di potenza. Da 90, 110, 130 e
150 CV. Le versioni da 90 e 110 CV sono motori a tre cilindri 1.0 che vengono impiegati per la prima volta nella Golf. I modelli TSI da 130 e
150 CV sono motori da 1,5 litri; la loro caratteristica distintiva è il sistema di disattivazione dei cilindri ACT. Tutti i motori fino a 130 CV sono accomunati dall’efficiente ciclo di combustione TSI Miller e da un turbocompressore con turbina a geometria variabile VTG. I motori TSI sono abbinati di serie a un cambio manuale; dal 110 CV possono anche essere configurati come propulsori mild hybrid (eTSI) con sistemi a 48 V e cambio DSG a doppia frizione. In un secondo tempo seguiranno tre motori TSI da 2 litri per Golf GTI, Golf GTI TCR e Golf R e un TGI da 1,5 litri per la propulsione a metano.

Turbodiesel TDI. La Volkswagen ha recentemente sviluppato anche due motori Turbodiesel a iniezione diretta per l’ottava generazione della Golf.
I motori TDI da 2 litri offrono 115 e 150 CV. I due motori TDI sono disponibili con cambio manuale o DSG e, nella versione da 150 CV, anche con trazione integrale 4MOTION. Il rendimento dei motori è stato notevolmente ottimizzato, ottenendo una riduzione delle emissioni di CO2; allo stesso tempo è stata migliorata la reattività. Grazie a un nuovo sistema SCR twin dosing con doppia iniezione di AdBlue le emissioni di ossidi azoto vengono ulteriormente ridotte fino all’80% rispetto al modello precedente. I nuovi TDI sono quindi tra i motori a combustione più puliti del mondo. Seguirà inoltre un TDI ad alte prestazioni per la nuova Golf GTD.

Mild hybrid (eTSI). In anteprima mondiale debuttano i tre propulsori eTSI (propulsori mild hybrid) della Golf. Lo starter-generatore a 48 V, la batteria agli ionio di litio a 48 V e l’ultima generazione innovativa di motori TSI ad alta efficienza migliorano le prestazioni e riducono notevolmente il consumo di carburante. I propulsori mild hybrid abbinati sempre a un cambio DSG a 7 marce offrono potenze di 110, 130 e 150 CV. I motori eTSI dispongono di un efficiente sistema di recupero dell’energia. Il sistema a 48 V permette, inoltre, di avanzare per inerzia con motore a combustione completamente disattivato, risparmiando ulteriormente carburante.
Il sistema a 48 V rende ancora più confortevole il riavvio del motore. Grazie al boost elettrico, gli eTSI offrono, inoltre, prestazioni di spunto molto brillanti.

Ibrido plug-in (eHybrid). La gamma eHybrid si suddivide in una versione con autonomia ottimizzata da 204 CV e una versione GTE progettata per prestazioni elevate da 245 CV (potenza del sistema). Il propulsore ibrido plug-in è composto tra le altre cose da un motore 1.4 TSI, da un modulo ibrido con motore elettrico, da un cambio DSG a 6 marce e da una batteria agli ioni di litio. La nuova batteria registra una capacità maggiore del 50%, per un totale di 13 kWh, e quindi una migliore autonomia elettrica; in questo modo è possibile percorrere a emissioni zero quasi tutti i tragitti urbani giornalieri.

 

 

I nuovi sistemi di assistenza e illuminazione.
Car2X, Travel Assist e IQ.LIGHT sono le novità nella Golf

 

Car2X garantisce maggiore sicurezza. La comunicazione Car2X consente alla Golf di essere la prima Volkswagen a scambiare informazioni relative al traffico con gli altri veicoli e con l’infrastruttura del traffico stradale in un raggio fino a 800 metri. Lo scambio in tempo reale delle informazioni avviene in millisecondi. Attraverso l’utilizzo di uno standard Car2X (WLANp / ITS G5) armonizzato all’interno dell’Unione Europea e accessibile a tutti i Costruttori, è possibile scambiare informazioni tra veicoli di tutti i Marchi e con l’infrastruttura di tutti gli Stati dell’UE. Questa “lingua comune” diventa quindi un presupposto essenziale per ridurre il numero degli incidenti stradali in tutti gli Stati. Grazie al Car2X al guidatore vengono segnalate le zone locali di pericolo. Vengono registrati i seguenti scenari: incidenti, veicoli guasti, code, cantieri, frenate in condizioni di pericolo e veicoli d’intervento in azione.

Travel Assist. La nuova funzionalità Travel Assist integrata nella Golf permette una guida assistita fino a 210 km/h. A questo scopo il sistema attiva il regolatore automatico della distanza ACC (controllo longitudinale) e l’assistente al mantenimento di corsia Lane Assist (controllo trasversale). Il Travel Assist viene attivato dal volante multifunzione. Per ragioni legali e di sicurezza il guidatore deve controllare costantemente il sistema, tenendo almeno una mano sul volante. Grazie a una nuova sensoristica capacitiva nel volante è sufficiente toccare appena il volante. Se il guidatore stacca le mani dal volante per più di 15 secondi, il sistema emette dei segnali di allarme ottici e acustici fino ad attivare un colpo di freno. A questo punto il guidatore deve reagire e afferrare il volante, altrimenti l’Emergency Assist (assistente in caso di emergenze) si attiva e la Golf viene frenata fino all’arresto.

ACC con riconoscimento predittivo della velocità. L’ultima generazione del regolatore automatico della distanza funziona in modo predittivo nella Golf. Attraverso i dati sul percorso e i dati GPS del sistema di navigazione, il sistema calcola la posizione della Golf e riduce preventivamente la velocità al raggiungimento di curve, rotatorie, incroci, limiti di velocità e centri urbani. Parallelamente, l’ACC sfrutta il riconoscimento della segnaletica stradale tramite telecamera anteriore e regola la velocità non appena viene rilevato un limite. Inoltre, nel suo massimo livello di sviluppo l’ACC sarà dotato di un Traffic Jam Assist.

Front Assist. Il Front Assist offre nuove funzioni. Il sistema di monitoraggio dell’ambiente circostante attraverso sensore radar e telecamera anteriore avverte e frena in situazioni d’emergenza se la distanza dal veicolo che precede è troppo ridotta grazie alla funzione di frenata di emergenza City e al riconoscimento pedoni, anche in caso di velocità molto basse in centri urbani. Queste funzioni sono ora ampliate con il riconoscimento ciclisti, con il supporto antisbandata e, per la prima volta per la Volkswagen, con l’assistente alla svolta.

Assistente alla svolta. In caso di manovre di svolta a sinistra, la Golf con assistente alla svolta viene frenata automaticamente fino all’arresto (contemporaneamente avviene una segnalazione ottica e acustica) se nell’incrocio da attraversare proviene un veicolo dalla direzione opposta.
A seconda della velocità dei due veicoli, l’assistente alla svolta è in grado, entro i limiti del sistema, di evitare l’incidente o di ridurne le conseguenze.

Regolazione adattativa dell’assetto DCC. Il DCC non è un sistema di assistenza classico, tuttavia influisce sul comportamento di marcia.
La regolazione adattativa dell’assetto si adatta in ogni momento in base alle condizioni della strada e alla situazione di marcia, tenendo conto, tra l’altro, dei comportamenti di sterzata, frenata e accelerazione. Impostando la modalità DCC il guidatore può scegliere l’assetto dell’auto secondo i propri gusti. In frazioni di secondo lo smorzamento necessario per ogni ruota viene calcolato e inviato ai quattro ammortizzatori. In questo modo il DCC offre in ogni momento il massimo comfort di guida e una dinamica di marcia ottimale. Il DCC migliorato della nuova Golf, con l’impostazione nella modalità INDIVIDUAL, consente di ampliare l’attuale gamma di modalità fisse COMFORT, ECO e SPORT. Utilizzando un cursore, il guidatore imposta con precisione la propria modalità DCC personalizzata e la memorizza. Questo consente di richiamare anche livelli intermedi tra le modalità già note.

Fari LED MATRIX IQ.LIGHT. La Volkswagen offre la nuova Golf con tre diverse versioni di proiettori a LED. Nella versione top vengono impiegati per la prima volta nella classe della compatte fari LED MATRIX IQ.LIGHT particolarmente luminosi. Il sistema è stato introdotto per la prima volta in una forma simile con l’attuale Touareg e quindi esteso alla Nuova Passat. Tramite il Dynamic Light Assist il guidatore attiva il sistema. Tramite i
22 LED per proiettore modulare a matrice, a seconda della versione, vengono attivate e proiettate sulla strada fino a dieci diverse funzioni di illuminazione parzialmente interattive. Un’altra caratteristica integrata per la prima volta nella Golf è la funzione di lampeggio a scorrimento dei fari LED MATRIX IQ.LIGHT. La funzione di lampeggio a scorrimento influisce positivamente sulla sicurezza attiva grazie alla sua ottica ben visibile.

È possibile integrare tecnologie aggiuntive in un secondo momento. Per la prima volta le tecnologie a bordo della Golf non potranno solo essere aggiornate, ma sarà anche possibile eseguirne l’upgrade e attivarle successivamente (We Upgrade). In questo modo sarà possibile attivare successivamente il cruise control adattativo ACC, il comando automatico degli abbaglianti Light Assist, la navigazione, App-Connect (collegamento alle app dello smartphone), App-Connect Wireless (collegamento wireless alle app dell’iPhone), Hotspot WLAN e comando vocale.

 

 

 

La storia della Golf.
Sette generazioni e più di 35 milioni di esemplari

 

Golf I: dal 1974 al 1983

La prima scintilla. La prima Golf prodotta in serie uscì dalle linee dello stabilimento di Wolfsburg a marzo del 1974 e a partire da maggio era già presente nelle Concessionarie Volkswagen. Se per decenni il Maggiolino, e con esso il motore e la trazione posteriori, avevano dominato la scena, ora iniziava definitivamente una nuova epoca: quella del motore anteriore montato trasversalmente e della trazione anteriore. A questo passaggio avevano dato il via poco prima la Scirocco e la Passat, quest’ultima presentata nel 1973. Con la Golf, anche la classe dai maggiori volumi di vendita era stata convertita alla nuova tecnologia. Succedendo al leggendario Maggiolino, con i suoi 21,5 milioni di esemplari, la Golf I progettata da Giorgetto Giugiaro e dalla Volkswagen doveva soddisfare aspettative immense: portare avanti la storia di quella che era l’auto di maggior successo al mondo. La trasmissione moderna e sicura, la grande versatilità dello spazio offerta dal portellone e dallo schienale del divano posteriore ribaltabile e, per finire, il design ebbero un tale successo che già nell’ottobre del 1976 venne festeggiata la milionesima Golf. Della prima generazione di Golf (incluse tutte le versioni derivate e la Jetta, allora costruttivamente uguale) furono venduti 6,99 milioni di esemplari in tutti i continenti.

 

Golf II: dal 1983 al 1991

Il primo stadio evolutivo. Fu la seconda Golf, quella su cui la generazione del baby boom, ovvero i cinquantenni di oggi, imparò a guidare: se già il modello precedente era diventato il preferito di ogni istruttore di guida e allievo, la nuova Golf lasciava definitivamente un segno indelebile nella mente degli appartenenti a questa generazione, che successivamente fu addirittura chiamata con il suo nome. Fu proprio questa Golf a democratizzare per la prima volta il progresso: questo grazie a tecnologie come il catalizzatore, il sistema antibloccaggio delle ruote o la prima trazione integrale di serie. Nel giugno del 1988 la Golf aveva già superato la magica cifra di 10 milioni di veicoli. Nell’estate del 1991 la seconda generazione della Golf andò fuori produzione dopo aver raggiunto i
6,3 milioni di esemplari.

 

Golf III: dal 1991 al 1997

La vittoria della sicurezza. Con la terza generazione della Golf, dall’agosto del 1991 la Volkswagen inaugurò una nuova era per la sicurezza. Da un lato la Golf III fu la prima a essere dotata di airbag frontali, a partire dal 1992; dall’altro, i grandi progressi nella struttura della carrozzeria portarono a un significativo miglioramento delle caratteristiche di protezione dagli urti. Guardando al passato è possibile riconoscere che, con questa Golf, la Volkswagen mise in atto una vera e propria rivoluzione della sicurezza passiva, poiché il miglioramento della protezione andò a beneficio di milioni di automobilisti in tutto il mondo. Alla Golf III sono anche legate numerose altre tappe significative di questo modello: il primo motore a sei cilindri (VR6), il regolatore di velocità (Tempomat), il primo catalizzatore ossidante per motori Diesel, il primo impianto a iniezione diretta Diesel e i primi airbag laterali. Nel maggio del 1994, la Volkswagen festeggiò i
15 milioni di Golf prodotte. Nel 1997 la terza generazione andò fuori produzione dopo aver raggiunto i 4,83 milioni di esemplari.

 

Golf IV: dal 1997 al 2003

Un’icona di stile. Tra gli esperti di design, la Golf IV è tutt’oggi considerata un’icona di stile e un modello innovativo per la serie; sicuramente anche perché, con la sua linearità e il design del montante posteriore caratteristico, stabilì una continuità con la Golf I del 1974. Con la Golf IV, la Volkswagen realizzò uno standard di qualità completamente nuovo per il segmento. Parallelamente al debutto dell’ESP, la democratizzazione della sicurezza fece un ulteriore passo avanti. Un anno dopo, l’ESP divenne di serie in Germania. Nel 2001, in occasione del 25° anniversario della GTI, seguì quella che oggi è già ricercata come un classico, la Golf GTI da 180 CV e il 2002 vide la prima Golf con iniezione diretta di benzina FSI e il debutto dell’airbag per la testa di serie. Nel 2002, inoltre, la Volkswagen presentò una Golf super-sportiva: la R32, in grado di raggiungere i 250 km/h. Nel 2003 proprio la Golf R32 fu per la prima volta disponibile con cambio DSG a doppia frizione. Lo stesso anno, raggiunti i 4,99 milioni di esemplari, la Golf IV lasciò il posto sulle linee di produzione alla Golf V.

 

Golf V: dal 2003 al 2008

La fine dei limiti della classe. La quinta Golf per comfort e dinamicità staccò più di un concorrente della classe medio-alta. E questo anche per qualità: a provare la solidità della carrozzeria saldata al laser fu il dimostrato aumento del 35% della rigidità torsionale nel 2003 con il debutto della Golf V. Per la prima volta la Golf fu inoltre disponibile su richiesta con airbag laterali nella zona posteriore, insieme ai sei airbag di serie (frontali, laterali anteriori e per la testa), per un totale di otto airbag a bordo. In fatto di comfort e dinamica, la Golf V guadagnò punti grazie, tra l’altro, al nuovo assale posteriore a quattro bracci e a un nuovo DSG a
7 marce, ai proiettori Bi-Xenon, al sensore pioggia e al tettuccio panoramico, oltre al debutto del primo motore a benzina a iniezione diretta turbo nella Golf GTI e al primo Twincharger con doppia sovralimentazione turbo e compressore meccanico. Nel 2008, quando fu presentata la Golf VI, della generazione V erano stati prodotti 3,4 milioni di esemplari, in tutte le versioni.

 

 

Golf VI: dal 2008 al 2012

La classe delle compatte di alta gamma. In soli quattro anni, sulla base della sesta generazione presentata nel 2008, entro la fine di luglio 2012 furono prodotti altri 2,85 milioni di Golf. E anche questa volta la sicurezza fece grandi progressi: la carrozzeria saldata al laser era talmente robusta da raggiungere brillantemente il punteggio massimo di cinque stelle nel crash test Euro NCAP. Ora, a bordo venne inserito un altro airbag di serie: quello per le ginocchia. Per quanto riguarda la qualità, fu in particolare l’interno della Golf VI a essere innovativo. I nuovi sistemi di assistenza, come la regolazione dinamica automatica degli abbaglianti Light Assist, il Park Assist, l’assistenza alla partenza in salita e tecnologie come la regolazione adattiva dell’assetto DCC resero la World Car of the Year 2009 la Golf più evoluta di tutti i tempi. Erano inoltre disponibili funzionalità come il sistema Start/Stop e la modalità di recupero dell’energia, i fari direzionali adattivi e i gruppi ottici posteriori a LED.

 

Golf VII: dal 2012 al 2019

L’inversione della spirale del peso. Il 4 settembre 2012 a Berlino, la Volkswagen festeggiò l’anteprima mondiale della settima Golf. Già dal giorno dopo ebbe inizio nei primi Paesi la prevendita di questa campionessa di vendite (fino ad allora 29,3 milioni di esemplari). La nuova Golf pesava fino a 100 kg in meno, invertendo così la spirale del peso di cui si è spesso parlato. A seconda del motore, era stato possibile ridurre il consumo fino al 23% rispetto al modello precedente. Inoltre, la Volkswagen portò la Golf sul mercato con un’intera “armata” di nuovi sistemi di assistenza. Fra questi il sistema anti collisione multipla, il sistema proattivo di protezione degli occupanti, oltre al regolatore automatico della distanza ACC e al sistema di monitoraggio della distanza Front Assist, compresa la funzione di frenata di emergenza City. Finora circa 6 milioni di esemplari di Golf VII hanno lasciato gli stabilimenti.