Le novità Lamberet al workshop organizzato da TForma

0
350

Buona la terza. Lo conferma la presenza di oltre 60 aziende di settore che hanno partecipato all’edizione 2018 (la terza, appunto) dell’incontro sulla catena del freddo organizzato da TForma e promosso da Lamberet.

La catena del freddo resta uno dei comparti più dinamici del settore del trasporto, oltre che di primaria importanza per la salute e la sicurezza della società. Per questo motivo è fondamentale avere precisi regolamenti e operatori efficienti, la cui attività sia sostenibile non solo dal punto di vista ambientale ma anche da quello economico. Esistono però sensibili differenze tra Italia e resto dell’Europa, sia a livello normativo che operativo. Obiettivo di questa terza edizione, come sottolineato dal titolo “Sicurezza, normative e best practice nel trasporto a temperatura controllata” è stato quello di raffrontare le norme e le regolamentazioni di questo tipo di trasporto in Italia e all’estero, con particolare attenzione al mercato francese. E per questa ragione, alla tavola rotonda a fianco di Lamberet hanno partecipato Stéphane Frederich, CEO di DSF72, primario operatore logistico d’Oltralpe, Matteo Sanna, amministratore delegato di AD-Log, e Chiggiato Trasporti, specializzato nel trasporto farmaceutico.

Fin dal 1935 (anno della sua fondazione in Francia) Lamberet ha messo l’innovazione al primo posto. Come ha sottolineato nel suo intervento Ismaele Iaconi, Commercial & Marketing Director di Lamberet Italia: “Con il payoff Innovation 1st vogliamo indicare gli strumenti e le nuove tecnologie che applichiamo al trainato e alla consegna dell’ultimo miglio, per assicurare la qualità e la sicurezza che questo tipo di trasporto richiede. Le soluzioni che abbiamo sviluppato e che stiamo sviluppando, strizzano l’occhio anche alle esigenze sempre più sentite di una mobilità ecosostenibile. Per fare degli esempi concreti, con RENAULT sul veicolo commerciale Kangoo ZE abbiamo sviluppato le celle combustibili che alimentano il gruppo frigorifero elettrico (KERSTNER di produzione LAMBERET) e il motore elettrico del veicolo commerciale, aumentandone l’efficienza in termini di Km percorsi. Per le motrici abbiamo realizzato delle soluzioni criogeniche e per i semirimorchi LAMBERET SR2 abbiamo prodotto una soluzione ad azoto liquido con il colosso Air Liquide”.

“Con i nostri mezzi”, ha continuato Iaconi, “siamo in grado di far arrivare la merce sia nelle aree metropolitane grazie ai semirimorchi SR2, sia di raggiungere il cuore delle città nella distribuzione urbana dell’ultimi miglio con casse isotermiche allestite su motrici o su veicoli commerciali leggeri, telai cabina e pianali cabina”.

Oggi le soluzioni elaborate e messe in campo da Lamberet sul tema del trasporto sostenibile sono diverse e numerose, tanto che il costruttore francese, conosciuto da sempre come “l’anello forte della catena del freddo” sta diventando “l’anello verde della catena del freddo”. Green Liner per esempio, è l’SR2 che garantisce affidabilità, robustezza e risparmio energetico grazie alla combinazione carrozzeria-telaio più leggera presente sul mercato: il suo peso a vuoto, inferiore di una tonnellata rispetto alla media del settore, è il modo più efficace per lottare contro il consumo di gasolio e l’emissione di CO2. Zero Petrolio, invece, è l’innovativa tecnologia con un sistema di refrigerazione criogenica azoto ad ARIA LIQUIDA che garantisce un trasporto 100% ecologico con lo 0% di particelle inquinanti. E ancora AeroSR2, la nuova generazione di semifrigo in arrivo nel 2019 arricchita con diffusori ad aria aerodinamici integrati a livello di telaio e porte, a beneficio dei consumi.

La giornata di lavoro è stata aperta da Paolo Volta, giornalista e consulente di economia dei trasporti, che ha fornito la panoramica di un mercato ancora in crescita (+2,9% il comparto del farmaco rispetto al 2016), che presenta sostanziali cambiamenti nel paniere dei consumatori. Nei settori alimentare e farmaceutico, lo scopo della catena del freddo è quello di mantenere i prodotti a una bassa temperatura durante tutte le fasi del processo. La catena del freddo è il ciclo attraversato da tutti i prodotti, alimentari e farmaceutici, che durante il percorso dal produttore al consumatore hanno bisogno di essere mantenuti ad una data temperatura costante, che ne preserva qualità, igiene e sicurezza. “E’ importante il mantenimento della catena del freddo”. Con questa espressione il legislatore fa comprendere il valore del controllo delle temperature durante tutte le fasi della supply chain per ridurre il rischio di shock termici che possono alterare le proprietà dell’alimento o del farmaco.

Ed è stato proprio Mauro Sarrecchia, consulente di normative del trasporto e rappresentante di Assotir, che ha fatto un quadro sulle leggi che regolano questo comparto in Italia e nel resto d’Europa, dando poi vita alla tavola rotonda con gli operatori internazionali presenti al tavolo dei relatori (DSF72, Log-In Group e Chiggiato Trasporti). La principale problematica che è emersa è che non si è mai riusciti a realizzare un “ATP europeo” sia a causa di motivi di natura economica, che geografica. Ciò comporta enormi difficoltà da parte delle aziende che operano in questo settore e grande confusione. Eppure, oggi sono disponibili tutte le tecnologie per migliorare e ottimizzare la distribuzione di prodotti che necessitano della temperatura controllata, mancano solo le giuste norme e regolamenti. Il focus deve essere duplice: da una parte l’efficienza del trasporto stesso, e dall’altra la sicurezza delle derrate trasportate.

Fondamentale allora il ruolo dei costruttori, oltre che dei componentisti del settore, che hanno la responsabilità di rendere efficiente ed efficace il trasporto di prodotti alimentari e farmaceutici. Due esempi dell’efficienza e dell’efficacia dei veicoli allestiti Lamberet sono stati esposti durante il workshop nel cortile della Villa: il nuovo furgone coibentato Volkswagen Crafter specifico per il trasporto del farmaco con certificazione Pharmasafe+ e gruppo frigo Carrier; mentre per il trasporto agro-alimentare, un Iveco Daily 35C15 allestito con cassa New Frigoline e gruppo frigo Thermo King V 500/20 gas 134A. Di qualità «Isolazione Rinforzata», con pannelli di spessore minimo 85 mm composti in gel-coat antibatterico-poliestere-poliuretano, equipaggiati di inserti in alluminio e creati secondo le direttive d’igiene HACCP.