Sponsorizzato da Lancia, l’equipaggio composto da Luciano Viaro e Sandra Inverardi ha vinto la 20esima edizione dell’Elba Graffiti, a bordo della Lancia Fulvia 1.6 HF con la quale Sandro Munari e Mario Mannucci vinsero nel 1972 il Rally di Montecarlo.
L’Elba Graffiti, gara automobilistica di regolarità Sport per Auto Storiche, ha visto la partecipazione di 80 concorrenti, 66 dei quali hanno portato a conclusione la competizione. In dettaglio, Luciano Viaro (pilota) e Alessandra Inverardi (copilota non vedente) hanno totalizzato 56 punti di penalità precedendo nella classifica finale Panari-Belamati (Porsche 911 S) e Bottaro-Calegari (Innocenti Mini Cooper) che hanno concluso la gara in seconda e terza posizione rispettivamente con 85 e 93 punti di penalità. Buon quarto posto per Marani (Porsche 011) con 98 punti di penalità. Nell’ordine si sono quindi classificati Calvini-Barla (Innocenti Mini Cooper), Seghesio. Gabetti (Alpine Renault A110), Coan-Ulliana (Autobianchi A 112 Abarth), Rimondi-Fava (Porche 911), Gemme-Carbone (Lancia Flavia Coupè) e Benedetti-Silvagni (Peugeot 205 Gti).
Una vittoria straordinaria che acquista un valore ancora più importante se si considera che la giovane Alessandra Inverardi è testimonial del Progetto M.I.T.E. (Mit Together Insieme Ensemble), l’iniziativa ideata a Brescia da Gilberto Pozza che prepara persone non vedenti e ipovedenti all’attività di navigatore di rally. Ecco perché il successo dell’Elba Graffiti sottolinea anche la volontà di Lancia di essere al fianco di questa determinata atleta; del resto da molti anni Lancia - insieme agli altri marchi di Fiat Group Automobiles – si impegna attivamente per favorire l’avvicinamento dei disabili all’automobile riconquistando così il diritto alla mobilità e all’autonomia.
Appartenente alla Collezione Storica Lancia, la Fulvia Coupé Rally 1.6 HF è equipaggiata con un propulsore di 1584 cm3 che sviluppa una potenza di 165 CV a 7200 giri/min e le consente, a seconda dei rapporti montati, di superare i 200 km/h. Vero e proprio punto di forza della vettura sono le grandi doti di agilità e tenuta sul misto veloce che negli anni 70 le permisero di gareggiare – e vincere – contro avversarie con potenze di gran lunga superiori. E il ricordo va subito al 1972 quando la Lancia Fulvia contraddistinta dal numero 14, vinse prima il Rally di Montecarlo e successivamente il Rally di Sicilia, quello del Marocco e quello Elan. Inoltre, grazie agli altri ottimi piazzamenti della stagione, la Fulvia Coupé Rally 1.6 HF conquistò il primo titolo iridato per la Lancia: la Coppa F.I.A., nient’altro che l’attuale Campionato del Mondo Marche. Type the text here














