
La HP2 Sport del Team BMW Motorrad Motorsport ha concluso il suo programma sportivo con la vittoria di categoria al Bol d’Or lo scorso 14 settembre.
La moto numero 71, guidata da Sébastien Le Grelle, Stéphane Mertens e Brian Parriot si è classificata prima nella Open Class, con circa 43 giri di vantaggio rispetto ai suoi più diretti concorrenti Thierry Capela, Fred Notte e Pierre Solari in sella alla Ducati, piazzatisi 29esimi nella classifica generale.
Non sono stati altrettanto felici i compagni di squadra, Richard Cooper, Rico Penzkofer e Thomas Hinterreiter, sulla moto numero 17. A circa otto ore dal termine, la moto ha perso potenza e, sebbene sia stata riportata al box per le necessarie cure, purtroppo il team si è visto costretto a dichiarare forfait e ritirare la moto. In quel momento era al 14° posto assoluto e stava incalzando da vicino le moto davanti, un duro colpo per il team.
Moto 71 - 1a (Open Class), 29a (classifica generale)
Sébastien Le Grelle
È stata una gara molto dura e il tempo non ci è stato certo d’aiuto. Ho avuto due problemi: il primo quando la spia del carburante non si è accesa e sono stato costretto a tornare lentamente al box. Il secondo una caduta! Ero un po’ fuori traiettoria in una chicane in discesa e sono andato dritto per evitare di schiantarmi. Ma la zona di fuga era in asfalto scivoloso e sono caduto, per fortuna senza danni, né a me né alla moto. Successivamente, è caduto Stéphane, e il team ha dovuto darsi un sacco da fare prima che noi potessimo riprendere la gara, così abbiamo perso tempo e posizioni. Ci siamo battuti per recuperare, e alla fine ci siamo piazzati 29esimi nella classifica generale, ma almeno ci siamo assicurati la vittoria nella nostra categoria.
Stéphane Mertens
Il fine settimana è iniziato molto bene per me, ma abbiamo deciso di utilizzare la moto numero due per la corsa a causa di un possibile problema con la nostra prima moto. Il mio incidente è stato un episodio sfortunato, forse stavo andando un pochino troppo veloce, ma ormai è successo ed è andata così. Mi dispiace che questo progetto sia giunto alla fine, ma sono molto felice e orgoglioso di far parte di questa grande squadra e di essere in grado di arrivare al traguardo di una gara così dura.
Brian Parriot
Sono molto felice di aver partecipato a questo progetto e di aver portato a termine una gara tanto difficile. Il Team BMW Motorrad è grande, e se mi chiedessero ancora, sarei felice di rifare questa esperienza. Tornando alla gara devo dire che le condizioni meteo hanno reso le cose difficili per tutti, e nel mio primo stint sotto la pioggia mi si è appannata la visiera e non riuscivo a vedere dove stavo andando! Ho dovuto alzarla nei rettilinei per farla disappannare e poter continuare. Immagino di essere stato il più fortunato questa volta, perché non ho avuto nessun problema in sella alla moto. Vorrei dedicare questa vittoria di categoria alla memoria del nostro ex addetto al carburante Franz e a Tim Johnson della BMW San José.
Moto 17 – ritirata
Richard Cooper
Mi dispiace molto che non siamo arrivati alla fine, perché credevo davvero che avremmo potuto ottenere un buon risultato qui.
Abbiamo lavorato sodo tutta la notte e poi non siamo riusciti a finire. Il nostro obiettivo prima della gara era di piazzarci nei primi quindici posti in classifica, ma penso che avremmo potuto classificarci tra i primi dieci, se tutto fosse andato per il verso giusto. Le corse sono sempre piene di “se e ma” e, talvolta, le cose non vanno come ci si aspetta. Amo guidare questa moto e mi ci sono abituato molto in questi due anni. Sono felice di essere stato il più veloce di tutti i piloti BMW in ogni sessione e stint e non credo che farei questa gara su un altro tipo di moto. La moto ha fatto molti progressi dall’inizio del progetto e sono felice di averla pilotata nella sua ultima corsa, accompagnato da questo grande team.
Thomas Hinterreiter
La moto ha funzionato perfettamente fino a una delle mie sessioni, quando ha improvvisamente perso potenza cambiando dalla quinta alla sesta. L’ho riportata al box, e il team ci ha messo parecchio tempo per capire se sarebbe riuscito a rimetterla in pista. Non c’erano perdite di carburante, ma, ovviamente, qualcosa era successo, e siccome non potevamo smontare tutto il motore e rimontarlo di nuovo, abbiamo dovuto smettere. È stato triste dover concludere in questo modo, ma credo che abbiamo dimostrato a tutti quanto sia valida la moto e ci siamo divertiti molto strada facendo. È stato molto divertente essere gli sfavoriti e tirare fuori improvvisamente alcune sorprese. Per niente al mondo mi sarei perso questa esperienza. Vorrei ringraziare Berti e tutta la squadra per avermi dato questa opportunità.
Rico Penzkofer
Non ho avuto problemi in sella alla moto e la caduta di Thomas è stata irrilevante. Sul bagnato abbiamo fatto un buon lavoro ed eravamo giunti al sedicesimo posto, credo, prima di fermarci. È un modo deludente di finire la gara perché il nostro obiettivo era di piazzarci nei primi 15 e avevamo raggiunto il 14° posto. Nel corso dei due anni, ci siamo divertiti molto, e questo è stato un grande team con cui lavorare. So che abbiamo lavorato sodo, abbiamo fatto un ottimo lavoro e siamo stati ben accolti da tutti in tutto il mondo.
Berti Hauser (Direttore di BMW Motorrad Motorsport)
In questo fine settimana ci sono stati tutti gli alti e bassi possibili e immaginabili. Siamo stati così vicini al nostro obiettivo di terminare tra i primi quindici che, se la gara si fosse svolta senza problemi, questo risultato sarebbe stato sicuramente alla nostra portata. È difficile credere che non siamo riusciti ad avvicinarci alle nostre aspettative questo fine settimana, ma anche con una moto fuori uso, ci siamo battuti fino alla fine di quella che probabilmente è stata la gara più dura dell’anno. Vorrei complimentarmi con tutti per il grande lavoro svolto, in particolare con Eckardt e Witec.
L’obiettivo principale di questa avventura di due anni è stato quello di confermare il potenziale della HP2 come moto sportiva, e credo che ci siamo riusciti. In due anni e nove gare, abbiamo ottenuto sei vittorie di categoria (comprese due doppiette), portato a termine quattro ventiquattro ore e conquistato un incredibile quinto e sesto posto a Daytona contro concorrenti americani di spicco. Correre con un Boxer è emozionante, ma ci ha anche permesso di divertirci molto, quindi è un po’ triste giungere alla fine di questo progetto.
Così siamo giunti alla conclusione di BMW Motorrad Motorsport nel Campionato Mondiale Endurance con la HP2 Sport, perché ora ci dobbiamo concentrare totalmente sul Campionato del Mondo Superbike.
Ci auguriamo che questo progetto sia in grado di ispirare e motivare altri team a correre con una BMW in questa categoria, per il piacere degli appassionati di gare motociclistiche di tutto il mondo.
fonte Bmw group Italia















