NUOVA MINI CLUBMAN: INEGUAGLIABILE PERSONALITA’. MA PECCA IN VISIBILITA’

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Lanciata lo scorso settembre, arriva nelle Concessionarie MINI la nuova Clubman che, nell’ambito del cambio generazionale all’interno della famiglia di modelli, si posiziona nel segmento delle compatte premium. Combinazione esclusiva di funzionalità, utilizzo nella guida giornaliera e nei viaggi più lunghi mantenendo divertimento di guida, fascino premium e forte personalità, tipica dello stile MINI, Clubman nasce per la prima volta nel 1969 come versione di lusso della MINI Classica, allorché British Leyland decise di puntare su un sostanzioso restyling interno e esterno. I quarantenni e passa di oggi ben ricorderanno quel frontale squadrato e allungato, cui corrispondevano interni con plancia e sedili distinti rispetto alla versione classica. Oggi MINI Clubman è interpretazione del concetto Shooting-Brake, orientata per la prima volta ai criteri che deve soddisfare una vettura compatta: frontale muscoloso con prese d’aria per le Air Curtain; per la prima volta in MINI anche Air Breather laterali posizionati dietro i passaruota anteriori; silhouette dinamica con quattro porte laterali e una linea di spalla che ne accentua la larghezza; tetto con antenna a pinna e luce rossa dell’impianto antifurto; sezione posteriore verticale con la caratteristica Split Door, scritta di modello Clubman e luci orizzontali integrate; nuovi colori esterni melting silver metallizzato e pure burgundy metallizzato.

Entriamo in concessionaria come un normale cliente, approfittando della possibilità di una prova su strada. Decidiamo di effettuare il test drive della versione più interessante: la Cooper S con cambio Steptronic a otto rapporti (assoluta novità). Il prezzo pari a 31.650 euro (esclusi optional) ci sembra un po’ eccessivo, del resto MINI Clubman cresce rispetto a prima in termini di versatilità, abitabilità e sostanza, con dimensioni esterne e interne più generose anche rispetto alla nuova MINI a 5 porte (lunghezza + 27 centimetri, larghezza + 9 centimetri, passo + 10 centimetri). È una cinque posti completa, con volume del bagagliaio di 360 litri, schienale del divanetto posteriore ribaltabile volume di carico che arriva fino a 1.250 litri.

Alla guida lascia perplessi la scarsa visibilità posteriore (in ogni situazione), mentre colpisce la completa rivisitazione dell’abitacolo: larga plancia portastrumenti con modanatura del cockpit che ne avvolge la sezione superiore senza soluzione di continuità; strumentazione combinata sul piantone dello sterzo; strumentazione centrale circolare integrata armonicamente, con anello luminoso a LED e display per le varie funzioni della vettura, d’infotainment, del telefono e di navigazione; comandi della climatizzazione e tasto Toggle sotto la strumentazione combinata a gestione intuitiva; consolle centrale disegnata appositamente con freno di stazionamento elettrico, vaschette, due porta-bicchieri, MINI Controller e bracciolo.

Insomma, a nostro giudizio la MINI Clubman non ha più il go kart feeling delle altre MINI, mentre restano appannaggio del modello interni dalla distinta personalità, l’ampia varietà di modelli e consumi decisamente concorrenziali: nel ciclo combinato si va dai 6,2 ai 3,8 l/100 km. Ultima nota sull’offerta di sistemi di assistenza: MINI HeadUp-Display, Park Assistant, telecamera di retromarcia e Driving Assistant, inclusa la regolazione attiva della velocità su base di telecamera, avvertimento di rischio di tamponamento e d’investimento di pedoni con funzione decelerante, High Beam Assistant e riconoscimento della segnaletica stradale.

 

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