WRC 2017/Citroen. Solid Meeke, Fastest C3 WRC

0
905

Scusi Signor Meeke, a questo punto della Corsa, è più difficile essere pazienti o essere veloci? Ragionieri o Piloti? Un largo sorriso, il Signor Kris ha preso il buono della domanda. È in testa al 14° Rally del Messico, il secondo giorno meglio ancora del primo, e ha portato la C3 WRC che è frutto anche del suo lavoro in cima alla classifica del Rally, ancora provvisoria per scaramanzia. Il senso della domanda è anch’esso scaramantico, anche se cela la Raccomandazione Unica: portare a casa non uno qualsiasi, bensì questo risultato. Adesso a Meeke e a Citroen manca solo la corta Domenica per centrare l’unico obiettivo plausibile: vincere questo Mexico, portare a casa un risultato che è sigillo di qualità del lavoro fatto e, last but not least, chiudere la bocca alla pletora di corvi e avvoltoi che volavano bassi sulle disgrazie che avevano incrociato la traiettoria delle Citroen nelle prime due prove del Mondiale. I sassolini nelle scarpe, insomma.

Meeke risponde: “È più difficile essere pazienti. Molto più difficile, ma è quello che abbiamo fatto, e finalmente è quello che ci ripaga! Permettete, però: è ancora lunga!”

Va bene, aspettiamo. E ricapitoliamo. Il secondo giorno Meeke ha vinto due volte, la prima a pari merito con Neuville al termine della El Brinco 1, una decina di chilometri, e la seconda sulla Las Lajas de Oro, Lastre di Oro. La “lunga” del giorno, oltre 38 chilometri, è anche e soprattutto il capolavoro del britannico, perché rappresenta perfettamente lo scenario dell’”esecuzione” di Ogier, “reo” di averci provato ed essere andato, per questo, in testa coda. È un’interpretazione un po’ tirata per i capelli, ma serve per rendere l’idea della direzione definitiva che ha preso, in quel momento, la seconda tappa. Da quel momento, infatti, il vantaggio di Meeke su Ogier, elastico sui venti secondi, raddoppia e solidifica nel monumento della giornata perfetta del Team Citroen Abu Dhabi. Oddio, quasi perfetta, poiché sulla prima “Lastra” l’altra C3 WRC del Team, ai comandi di Stephane Lefebvre, era scivolata giù da una scarpata e non era riuscita a risalire con le proprie… ruote. C’è chi ha detto che il ritiro di Lefebvre e Moreau serviva per dirottare l’eventuale attenzione della sfortuna, e per concentrare l’attenzione di ogni uomo del Team sulla C3 numero 7 in testa al Rally Mexico 2017. Non importa se è un falso clamoroso, in realtà il Giovanotto del Team ha commesso un piccolo errore, e l’ha pagato caro. Non è la prima volta che succede, e il primo scorcio di questa interessante stagione è costellata di esempi. Comunque, dopo le tre micidiali prove in linea, la tappa del Rally messicano si chiude con la nuova doppia esecuzione all’Autodromo di Leon, e con la singolare Street Stage della Fiera della Città, ancora fettucce, barriere e jersey, e birilli. Piace al pubblico, e infatti va… in prima serata. Meeke e il Navigatore, Paul Nagle, si defilano e chiudono nelle posizioni di rincalzo, ma concedono agli Avversari non più di una manciata di secondi. Avete mai visto un irlandese sorridere? Venite a Leon, Messico, qui ce n’è uno che è un esempio da manuale.

Due Prove Speciali “to go”. La lunga La Calera, 33 chilometri, e la meno lunga Derramadero, 21 lunghezze e punti “bonus” perché è Power Stage. Non è un’ultima tappa del peso di una formalità ma, a parte la dote di punti che offre, è una tappa di peso a tutti gli effetti. Questo per dire che è la tipologia di frazione ideale per mantenere alto l’assolutamente necessario livello di concentrazione.

CronacaWRC