Fiamma Olimpica a Mirafiori: Elkann accende la fiaccola con FIAT

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Il viaggio della Fiamma Olimpica verso Milano Cortina 2026 ha fatto tappa a Torino, entrando in uno dei luoghi che più di altri raccontano l’identità industriale della città: lo stabilimento di Mirafiori. L’arrivo, avvenuto oggi domenica 11 gennaio, chiude idealmente un passaggio attraverso altri siti produttivi italiani del Gruppo Stellantis, da Pomigliano d’Arco a Melfi, fino a Modena.

Non è stata una visita “di passaggio”. Mirafiori, per Torino, è un simbolo che supera le linee di produzione: è memoria collettiva, lavoro, trasformazione. E proprio qui la Fiamma ha trovato un pubblico interno, prima ancora che una platea esterna.

Da Roma a oltre 300 comuni: il percorso che attraversa l’Italia

La Fiamma era partita da Roma lo scorso 6 dicembre e da allora sta attraversando più di 300 comuni italiani. Un tragitto lungo, pensato per toccare città e comunità diverse, tenendo insieme geografia e partecipazione.

In questo percorso i marchi italiani di Stellantis accompagnano il viaggio come partner ufficiale, seguendo le tappe lungo la Penisola. Il passaggio negli stabilimenti, in particolare, mette al centro la dimensione quotidiana: quella fatta di persone, turni, reparti.

La “casa” della nuova 500 Hybrid e il legame con Torino

A Mirafiori, la tappa ha avuto un significato ulteriore perché lo stabilimento viene indicato come la casa della nuova Fiat 500 Hybrid. Una cornice che lega la narrazione olimpica a un luogo preciso e a un modello che, qui, diventa anche un segno di continuità industriale.

Il passaggio della Fiamma è stato presentato come un momento capace di richiamare i valori dello spirito olimpico e, allo stesso tempo, ribadire il rapporto tra il marchio e la città. Torino, in questa giornata, non è stata soltanto “sfondo”: è stata parte del racconto.

Dentro lo stabilimento: 1.500 persone e la Fiamma lungo la produzione

L’appuntamento è stato soprattutto una giornata vissuta “in casa”, con un coinvolgimento diretto dei dipendenti e delle loro famiglie: oltre 1.500 persone presenti. È un numero che spiega da solo la natura dell’evento: non una cerimonia distante, ma un’occasione di condivisione interna.

Un dettaglio rende la scena più concreta: una selezione di colleghe e colleghi ha accompagnato la Fiamma come tedofori lungo la linea di produzione. Un passaggio che mescola rito e quotidianità, e che porta un simbolo globale in un luogo fatto di gesti ripetuti e precisione.

Elkann, Cappellano e François: la cerimonia e i volti in prima fila

Il momento centrale è stato la cerimonia con la presenza di John Elkann, Presidente di Stellantis, che ha acceso la fiaccola con la Fiamma Olimpica. Accanto a lui, in veste di tedofori, Emanuele Cappellano (COO Stellantis Enlarged Europe) e Olivier François, CEO di FIAT e Global CMO di Stellantis.

La presenza del vertice e dei responsabili operativi e di marca dà una lettura chiara: questa tappa è stata trattata come un appuntamento di peso, non come una semplice foto di calendario. Un passaggio in cui l’azienda ha scelto di esserci con i nomi più riconoscibili.

Argentero e Macrì: l’asse Torino–Giochi tra Olimpico e Paralimpico

A dare ulteriore dimensione pubblica alla giornata sono arrivati anche volti esterni alla fabbrica ma legati al territorio e allo sport. Luca Argentero, torinese di nascita, è stato indicato come ambasciatore dei brand italiani di Stellantis per i prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici invernali.

Con lui, Andrea Macrì, atleta paralimpico di hockey su ghiaccio. Un’accoppiata che spinge lo sguardo oltre l’evento di stabilimento e tiene insieme Olimpiadi e Paralimpiadi, sport e comunità.

Piazza Castello: la chiusura nel cuore della città

Dopo Mirafiori, il passaggio della Fiamma a Torino si conclude in Piazza Castello, cuore cittadino e luogo naturale per trasformare un evento “interno” in un momento di festa condiviso. Qui i brand italiani di Stellantis sono presenti per accompagnare l’arrivo e il finale della tappa.

È il punto in cui la narrazione si sposta dal perimetro industriale a quello urbano, con una chiusura pensata per coinvolgere la città e rendere visibile il Viaggio verso Milano Cortina 2026.

La flotta per Milano Cortina 2026: 3.000 veicoli, oltre metà elettrificati

La cornice di partnership ha anche un contenuto operativo: come Automotive Premium Partner di Milano Cortina 2026, Lancia, Alfa Romeo, FIAT, Fiat Professional, Abarth e Maserati metteranno a disposizione circa 3.000 veicoli per la manifestazione.

Il dato più interessante, perché racconta una direzione precisa, è che oltre la metà della flotta sarà elettrificata. I mezzi serviranno a supportare atleti, volontari, staff e federazioni durante l’intero periodo dei Giochi, trasformando la partnership in una presenza concreta sul campo.

Cosa resta di questa tappa: comunità, identità e logistica dei Giochi

Per Torino, la giornata ha avuto il sapore di un ritorno alle origini: un simbolo globale che entra in fabbrica e poi esce in piazza, attraversando due anime della città. Per Stellantis e FIAT, la tappa ha messo in primo piano le persone, con una partecipazione numerosa e un ruolo attivo dei dipendenti.

E per Milano Cortina 2026 il messaggio è pratico: dietro la celebrazione c’è una macchina logistica che si prepara, con una flotta dedicata e una scelta di elettrificazione già scritta nei numeri. Nei prossimi mesi la partita sarà tutta nella coerenza: trasformare il racconto in operatività quotidiana, giorno dopo giorno, quando i Giochi chiederanno puntualità più che parole.