Dacia sceglie Sandra Gomez: nuova VP per strategia e prodotto

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Dal 1° gennaio 2026 Dacia affida a Sandra Gomez un perimetro ampio, quasi “da regia”: Strategia, Prodotti e Business. Non è una casella qualunque, perché mette insieme la visione e la concretezza, la promessa e la verifica: far tornare i conti di un’idea, trasformarla in progetto, e poi in produzione in serie. Il tratto distintivo del suo percorso è proprio questo: tenere insieme numeri, piano prodotto e trasformazioni, senza vivere per compartimenti stagni.

Dall’agronomia ai numeri: il primo Renault Group

Laureata all’Institut National Agronomique Paris-Grignon, Gomez entra in Renault Group e nel mondo auto all’inizio degli anni 2000, passando subito da funzioni che misurano l’andamento economico e le performance. È un avvio che spesso resta “dietro le quinte”, ma che in realtà costruisce l’occhio per distinguere ciò che funziona da ciò che è solo una buona intenzione. Da lì il passo verso il product planning e la direzione programmi è coerente: quando hai imparato a leggere i risultati, vuoi capire come si progettano prima che arrivino.

Dal controllo di gestione al piano prodotto: la palestra dei programmi

Nel suo percorso nel Gruppo, Gomez attraversa più territori: controllo di gestione, piano prodotto, project management. È una traiettoria tipica di chi, invece di specializzarsi in un solo linguaggio, impara a tradurre tra funzioni diverse: finanza e tecnica, roadmap e tempi industriali, ambizione e vincoli. E, nei programmi di gamma, ogni scelta pesa: una decisione presa “bene” sulla carta può diventare un problema se non regge quando arriva alla fase di sviluppo e industrializzazione.

Il passaggio in Nissan North America: struttura e progetti strategici

C’è poi l’esperienza in Nissan North America, dove Gomez contribuisce a strutturare nuove attività e a sviluppare progetti strategici sul mercato nordamericano. Quando si lavora su “nuove attività” non basta far girare una macchina organizzativa: serve impostare processi, priorità, governance, e farlo in un contesto dove i tempi e le aspettative del mercato possono essere spietati. È il tipo di esperienza che torna utile quando, più avanti, devi connettere strategia e execution senza perdere mesi per riallineare tutti.

Partnership in piena Renaulution: quando gli accordi diventano leva

Nel novembre 2019 arriva un passaggio chiave: Vicepresidente Partnership di Renault Group. In quella fase Gomez accompagna l’attuazione del piano Renaulution, lavorando su una strategia di partnership “ambiziosa” e chiudendo accordi importanti, tra cui quelli con Google, Qualcomm e Verkor. Non è il classico tema “relazioni esterne”: le partnership, se sono davvero strutturali, finiscono per toccare architetture, componenti, velocità di sviluppo e scelte di posizionamento. È anche il banco di prova di una competenza spesso sottovalutata: negoziare senza perdere il senso del prodotto.

Ampere: EV, software e strategia prima che diventi slogan

Con la creazione di Ampere il 1° novembre 2023, Gomez prende in carico il Piano Prodotto e i componenti EV & Software, poi amplia le responsabilità alla Strategia Ampere nell’aprile 2025. Qui il punto non è solo “elettrico”: è la fase preliminare in cui si definiscono i futuri veicoli e si costruisce una traiettoria strategica, quando le scelte sono ancora reversibili ma già decisive. È un tipo di lavoro che richiede lucidità: decidere presto abbastanza per non restare fermi, ma non troppo presto da blindare soluzioni immature.

Cosa significa per Dacia: dall’idea alla serie, con un’unica regia

Nel nuovo ruolo, la sua missione è guidare strategia e performance globale dei prodotti Dacia, dall’ideazione alla produzione in serie. Tradotto: allineare ciò che il marchio vuole essere con ciò che può realizzare, e farlo in modo continuo, senza strappi tra concept, definizione prodotto e industrializzazione. La CEO Dacia Katrin Adt la accoglie sottolineando proprio questo mix: «La sua competenza sul prodotto, la profonda conoscenza del Gruppo e la sua esperienza nelle trasformazioni strategiche saranno risorse fondamentali per accompagnare lo sviluppo e la performance del marchio». È una frase che, letta bene, dice dove si gioca la partita: prodotto e trasformazione, insieme.

La sfida 2026: performance di gamma in un mercato che cambia

Il 2026 non sarà un anno “lineare” per nessuno: chi guida strategia e prodotti deve saper scegliere dove accelerare e dove difendere margini e coerenza. Per Dacia, l’arrivo di una manager con esperienza che attraversa controllo di gestione, piani prodotto, gestione programmi, partnership e traiettorie EV-software sembra una scommessa su un profilo capace di tenere in mano più leve contemporaneamente. Se la missione è governare la performance dall’idea alla serie, serve proprio questo: una leadership che non si limiti a raccontare il futuro, ma lo costruisca con metodo.