Il mercato dell’auto ha emesso il suo verdetto per il 2025 e Renault ne esce come uno dei protagonisti assoluti. Con oltre 1,6 milioni di veicoli consegnati nel mondo, il marchio francese ha messo a segno una crescita del 3,2%, un risultato per nulla scontato in un panorama macroeconomico ancora instabile. A trainare la volata è stato soprattutto il comparto delle autovetture, capace di un balzo del 10% che dimostra quanto la gamma attuale stia intercettando i gusti e le necessità dei consumatori moderni. Non si tratta solo di volumi, ma di una solidità diffusa che vede il brand consolidarsi come la prima firma automobilistica francese a livello globale.
La visione di Cambolive: una strategia orientata al valore
A commentare questi risultati è intervenuto direttamente Fabrice Cambolive, CEO della Marca Renault, che ha sottolineato come la performance attuale non sia figlia del caso ma di una pianificazione rigorosa. “I risultati commerciali del Gruppo rispecchiano il perfetto allineamento tra il piano prodotto orientato al valore, una politica commerciale rigorosa ed una strategia coerente”, ha dichiarato il manager. Secondo Cambolive, la forza attuale risiede nella complementarità tra marchi e tecnologie, un asset fondamentale per rispondere a un mercato in continua evoluzione dove la crescita internazionale sta diventando il complemento perfetto ai successi ottenuti in Europa.
L’Europa premia l’ibrido: Renault Symbioz guida la carica
In un continente europeo che cerca un equilibrio tra motorizzazioni tradizionali e nuove tecnologie, Renault ha trovato la sua “formula magica” nel segmento ibrido. La Marca ha conquistato la seconda posizione nel mercato complessivo, ma è tra le full hybrid che i numeri impressionano davvero: un +17% nelle vendite che porta la quota di mercato del brand ben 25 punti sopra la media. In questo scenario, la Symbioz si è imposta come il modello di riferimento, diventando l’ibrida più venduta della gamma e confermando che la transizione energetica, per molti automobilisti, passa ancora per una soluzione capace di unire versatilità e bassi consumi.
L’effetto Renault 5: il ritorno dell’elettrico per tutti
Se il 2024 era stato l’anno dell’attesa, il 2025 è l’anno della conferma per la strategia elettrica di Boulogne-Billancourt. Le vendite di veicoli 100% elettrici hanno registrato un incremento verticale del 72,2%, arrivando a pesare per oltre il 20% sul mix totale delle vendite del marchio. La vera star è stata lei, la Renault 5 E-Tech Electric. In pochi mesi è diventata la seconda auto elettrica più venduta in Europa nel canale dei privati, dimostrando che il fascino del design iconico unito a una tecnologia accessibile è la chiave per convincere il pubblico a passare alla spina senza rimpianti.
Due binari per il futuro: la sfida delle emissioni di CO2
La strategia del Gruppo si sviluppa ormai su due binari paralleli. Renault si sta posizionando come marca generalista di riferimento per la riduzione delle emissioni, con due terzi delle vendite rappresentate da veicoli elettrificati. Cambolive ha spiegato che la capacità di fondere performance commerciali ed elettrificazione dipende da due fattori differenzianti: “Le nostre tecnologie ibride, che soddisfano sia le attese dei clienti che gli obiettivi della normativa a livello di CO2, e le nostre piattaforme 100% elettriche che incrementano l’attrattiva dei prodotti”. Un approccio che permette di navigare con sicurezza tra le stringenti maglie burocratiche europee.
Non solo Europa: l’espansione globale da Seul a Casablanca
Mentre il cuore pulsante rimane il Vecchio Continente, Renault sta raccogliendo i frutti del suo “International Game Plan”. Al di fuori dell’Europa, le vendite sono aumentate dell’11,7%, arrivando a rappresentare il 38% dei volumi totali. I mercati chiave parlano lingue diverse ma condividono lo stesso entusiasmo per il brand: dalla Corea del Sud, dove la crescita ha sfiorato il 56%, al Marocco (+44,8%), fino alla solidità dell’America Latina. Questa diversificazione geografica permette al Gruppo di compensare le fluttuazioni dei singoli mercati e di presentarsi come un player globale a tutti gli effetti.
Valore residuo e strategia: perché Renault tiene testa al mercato
Uno dei dati più interessanti, spesso ignorato ma fondamentale per la salute di un marchio, riguarda i valori residui. In un mercato dove la svalutazione dell’usato è un tema caldo, Renault è riuscita a mantenere i propri valori stabili e superiori di 5 punti rispetto alla media dei concorrenti. Questo è il risultato di una politica commerciale che preferisce la vendita di qualità al “canale privati” rispetto alle svendite forzate alle flotte. Dal 2021, questo indicatore è cresciuto di 7 punti, a testimonianza di come la percezione della qualità e dell’affidabilità dei prodotti Renault sia radicalmente cambiata.
Cosa aspettarsi dal 2026: il debutto di Renault 4 e Twingo
Se il 2025 è stato l’anno della crescita, il 2026 si preannuncia come l’anno dell’offensiva di prodotto definitiva. L’arrivo della Renault 4 E-Tech sui mercati internazionali e il lancio commerciale della nuova Twingo E-Tech promettono di democratizzare ulteriormente l’auto elettrica. A questi si aggiungeranno aggiornamenti fondamentali come la Nuova Clio, pilastro delle vendite europee. Sul fronte internazionale, vedremo l’espansione del progetto Boreal e il debutto della Renault Duster in India. La strada è tracciata: l’obiettivo è continuare a trasformare l’innovazione tecnologica in successo commerciale.

















