Nel noleggio a lungo termine, crescere non significa solo aumentare i volumi: significa tenere insieme operatività, servizio e capacità di adattarsi a richieste sempre più specifiche. DGA NLT archivia il 2025 come un anno che ha messo alla prova la solidità del modello, con un dato che pesa: oltre 3.000 ordini registrati. Non un picco isolato, ma un risultato che si inserisce in continuità con il passo dell’anno precedente e che racconta un consolidamento più che una fiammata.
Oltre 3.000 ordini: cosa racconta davvero questo numero
Nel mercato NLT, i numeri sono importanti soprattutto quando si traducono in processi che reggono. Superare quota 3.000 ordini, in un contesto in cui privati e imprese chiedono sempre più chiarezza su canoni, tempi e servizi inclusi, significa aver trovato un equilibrio tra consulenza e proposta commerciale. La chiave, qui, è la capacità di costruire soluzioni “su misura” senza trasformare la personalizzazione in complicazione: un’esigenza tipica tanto del professionista che vuole un veicolo pronto all’uso, quanto dell’azienda che deve governare policy interne, percorrenze e rotazioni di flotta.
La crescita passa anche dalla geografia: Cagliari e Roma
Nel 2025 la crescita si è letta anche sulla mappa. L’apertura di sedi a Cagliari e Roma è un passaggio che va oltre il presidio fisico: avvicina il servizio al cliente e rende più immediato il rapporto, soprattutto nelle fasi in cui contano i dettagli (valutazione dei bisogni, scelta della formula, gestione delle richieste). Con Cagliari e Roma, DGA NLT affianca una presenza già strutturata a Torino, Milano, Verona, Modena e Palermo, rafforzando l’idea di una rete che non vive solo di contatti a distanza.
Digitalizzazione e prossimità: la combinazione che oggi fa la differenza
Il noleggio a lungo termine, negli ultimi anni, si è spostato su ritmi più veloci: preventivi, comparazioni, richieste di assistenza e aggiornamenti contrattuali devono essere fluidi. In questo scenario, la “prossimità” non è solo avere una sede in più, ma riuscire a lavorare bene su scala nazionale senza attriti. DGA NLT punta su una struttura fortemente digitalizzata proprio per mantenere operatività ampia e, al tempo stesso, rendere il servizio più capillare e personalizzato: un mix che diventa decisivo quando il cliente pretende tempi certi e risposte rapide, non passaggi burocratici.
DGA Academy: investire sulle persone in un settore che cerca competenze
C’è un aspetto spesso sottovalutato nel NLT: la qualità del servizio dipende dalla competenza di chi segue il cliente, dalla lettura corretta delle esigenze fino alla gestione quotidiana. Nel 2025 l’azienda ha avviato DGA Academy, un progetto dedicato alla formazione di figure specializzate nel noleggio a lungo termine. È una scelta che parla a tutto il settore: mentre le formule si moltiplicano e i clienti diventano più consapevoli, servono professionisti capaci di spiegare bene cosa cambia tra soluzioni, vincoli e benefici, evitando fraintendimenti che poi ricadono sull’esperienza d’uso.
Il 2026 inizia con una tappa già segnata: l’obiettivo Napoli
Se il 2025 è stato un anno di consolidamento, il 2026 si apre con una roadmap dichiarata e un passo successivo già previsto: l’apertura di una sede a Napoli. È un tassello strategico perché amplia il presidio diretto in un’area dove domanda privata e business possono muoversi con logiche diverse, ma con un punto comune: la ricerca di un partner affidabile. L’ambizione, qui, non è “esserci” in più città per elenco, ma rafforzare posizionamento e continuità operativa, mantenendo insieme crescita, competenza e visione di medio-lungo periodo.
Consulenza, flessibilità, qualità: il trio che sostiene la continuità
In un mercato che cambia velocemente, la promessa non basta: contano i comportamenti. DGA NLT insiste su tre leve che, nel NLT, sono quelle che separano la scelta “comoda” dalla scelta “giusta”: consulenza specializzata (per non vendere una formula standard a tutti), flessibilità commerciale (per adattarsi a profili e utilizzi reali) e attenzione alla qualità del servizio (perché la differenza, spesso, emerge quando serve assistenza). È da qui che si misura la coerenza del modello di sviluppo: non solo crescere, ma farlo in modo strutturato e sostenibile.
















