Nel mondo delle serie speciali il confine è sottile: o diventi un’auto “con un adesivo in più”, oppure costruisci un’identità che si riconosce al primo sguardo. La MINI Paul Smith Edition sceglie la seconda strada e riprende il vocabolario del designer britannico — quel “Classic with a Twist” fatto di rigore e ironia — traducendolo in dettagli che non urlano, ma si fanno scoprire con piacere, un po’ come un interno ben tagliato.
La prima su strada è l’elettrica: Cooper SE, 218 CV e 0-100 in 6,7 s
A inaugurare la famiglia è la MINI Cooper Paul Smith Edition completamente elettrica, declinata sulla Cooper SE: 218 CV (160 kW), trazione anteriore e uno 0-100 km/h dichiarato in 6,7 secondi. Tradotto: prestazioni da compatta brillante, con l’idea — sempre più centrale per MINI — che il divertimento di guida possa convivere con la mobilità a zero emissioni locali, soprattutto nei contesti urbani dove il pubblico del marchio è più presente.
Midnight Black: la scelta “classica” che cambia pelle nelle strisce
La versione a tre porte in Midnight Black gioca la carta dell’eleganza scura, quasi formale, ma si concede la torsione di stile sul tetto: le signature stripes non arrivano nella solita esplosione cromatica, bensì in una lettura più sottile, con fasce nere alternate tra lucido e opaco. Un dettaglio da vicino, più che da vetrina: l’effetto è quello di un capo apparentemente essenziale che, con la luce giusta, rivela un lavoro di superfici.
Inspired White e Nottingham Green: contrasto “nuovo” e più scenografico
Sull’altra sponda c’è la MINI Cooper S Paul Smith Edition: carrozzeria Inspired White (sviluppata per l’edizione) e tetto Nottingham Green, un accostamento che punta al riconoscimento immediato. Qui le signature stripes diventano parte della scena, soprattutto sul lato guida, dove il profilo del tetto si trasforma in un elemento grafico vero e proprio: l’auto non si limita a “portare” il tema Paul Smith, lo mette in vetrina come farebbe un accessorio protagonista.
Statement Grey e il filo verde che lega tutta la gamma
Accanto alle due combinazioni più narrative, l’edizione prevede anche la tonalità Statement Grey, più neutra ma non anonima, utile a chi vuole i contenuti dell’allestimento senza spostarsi su scelte cromatiche estreme. In ogni caso c’è un tratto comune che fa da firma trasversale: il Nottingham Green, richiamo alla città natale del designer, presente su calotte degli specchietti, griglia anteriore ottagonale e coprimozzo con la scritta Paul Smith. È il “filo” che tiene insieme le varianti e crea coerenza di famiglia.
Cerchi da 18 e finiture scure: sportività senza eccessi
La MINI Paul Smith Edition non si affida solo ai colori per costruire carattere: i cerchi in lega da 18” Night Flash Spoke Black, con finitura trasparente scurita Dark Steel, danno un’impronta più decisa e contemporanea. È una scelta che funziona perché non contraddice l’idea di base: un’estetica curata, ma con energia, in linea con il posizionamento MINI tra premium compatto e oggetto di lifestyle.
Dentro: Nightshade Blue, “Hello” in luce e il rabbit sui tappetini
L’abitacolo è uguale per tutte le varianti e punta su una britannicità più sussurrata che ostentata: sedili Nightshade Blue, superfici nere in tessuto a maglia con righe tono su tono, atmosfera ordinata ma non fredda. All’apertura della portiera compare una proiezione luminosa con “Hello”, mentre sul battitacco arriva la frase “Every day is a new beginning”: piccoli tocchi che fanno sorridere senza trasformare l’auto in una gag. Il dettaglio più “da intenditori” è al volante sportivo: una fascia tessile sulla razza inferiore (ore 6) con le signature stripes, e poi la grafica disegnata a mano del celebre “rabbit” di Paul Smith sui tappetini, come una firma lasciata volutamente in un punto che vedi ogni giorno.
Disponibilità: debutto selettivo ora, il resto della famiglia nel Q2 2026
La Cooper elettrica Paul Smith Edition è già in vendita in alcuni mercati selezionati, mentre le altre varianti — MINI Cooper, MINI Cooper 5 porte e MINI Cooper Cabrio Paul Smith Edition — sono attese dal secondo trimestre 2026. Un timing che dice molto del mercato: le edizioni speciali oggi servono a tenere alta l’attenzione su un modello e a offrire una scelta più personale, ma l’ingresso graduale nella gamma aiuta anche a misurare la domanda e a far crescere l’effetto “desiderabilità” senza saturare subito l’offerta.

















