A St. Moritz l’auto d’epoca non si contempla soltanto: si accende, si muove, lascia segni sul bianco del lago. È il tratto distintivo di The I.C.E., appuntamento nato con un format atipico per il mondo dei concorsi—più vicino a un’esperienza “vissuta” che a una passerella immobile—e ormai diventato uno degli eventi più desiderati da collezionisti e appassionati che inseguono rarità e atmosfera insieme. Anche le date 2026 sono già fissate: venerdì 30 e sabato 31 gennaio, sempre sul lago ghiacciato.
Per Maserati è un anno simbolo: 100 anni di Tridente e di corse
Il 2026, per Maserati, non è un numero tondo qualunque. È l’anno del secolo del Tridente—emblema che porta con sé un’idea precisa di stile e sportività—e coincide con il centenario dell’esordio agonistico legato alla Tipo 26, la prima a portare quel simbolo sul cofano e a debuttare in gara con una vittoria di categoria. Portare questo anniversario dentro la cornice di St. Moritz non è una scelta neutra: è il modo più diretto per mettere in dialogo heritage e pubblico internazionale, in un contesto dove l’eleganza “di marca” viene osservata con la stessa attenzione con cui si ascolta un V6 o si valuta una verniciatura speciale.
Il centro della scena: un’anteprima mondiale nel segno Fuoriserie
Il punto caldo del weekend, lato Tridente, è annunciato come un’anteprima mondiale legata alla personalizzazione Maserati Fuoriserie. E non è un dettaglio di contorno: la personalizzazione oggi è una delle leve più forti nel lusso automobilistico, perché alza i margini e, soprattutto, rende l’auto meno sostituibile. Maserati lo sa bene e negli ultimi mesi ha spinto proprio su questo terreno, rafforzando la struttura dedicata alle lavorazioni bespoke a Modena e puntando ad aumentare la quota di ordini su misura.
La vetrina sul lago: MCPURA, GT2 Stradale e le one-off “Meccanica Lirica”
Nel The I.C.E. Village l’esposizione Maserati gioca su due piani: le sportive di oggi e i pezzi unici che parlano a chi cerca “un esemplare e basta”. In primo piano ci saranno MCPURA Coupé e MCPURA Cielo, la GT2 Stradale e due one-off battezzate GranTurismo Meccanica Lirica e GranCabrio Meccanica Lirica. È una scelta coerente con l’ambiente: a St. Moritz il pubblico non chiede solo prestazione, chiede racconto, materiali, dettagli, e quella sensazione di avere davanti un oggetto irripetibile anche quando parte da una base di gamma.
Non solo teche: le esperienze dinamiche sul lago dell’Engadina
Il bello (e il rischio) di The I.C.E. è che l’auto viene portata fuori dalla comfort zone. Il lago è una superficie che amplifica tutto: la precisione di sterzo, la modulabilità del gas, persino la calma del guidatore quando l’aderenza cala di colpo. Alcuni esemplari Maserati saranno protagonisti di sessioni dinamiche proprio lì, davanti al pubblico, nella parte più spettacolare dell’evento: quella in cui la linea tra eleganza e performance si fa sottilissima e basta una correzione al volante per trasformare una parata in un numero da manuale.
Concorso d’Eleganza: 300S e 4CLT, due firme che raccontano le corse
Nel capitolo “International Concours of Elegance” Maserati porta due nomi che, per gli appassionati veri, non hanno bisogno di presentazioni: 300S e 4CLT. Due auto che riportano al centro il legame storico del marchio con la competizione e che, su un lago ghiacciato, assumono un fascino particolare: perché sono opere nate per correre, ma qui sfilano con addosso tutto il peso della storia e della rarità. È anche il modo più efficace per ricordare che, dietro al lusso, Maserati ha sempre avuto una vena sportiva non negoziabile.
Perché St. Moritz conta nel 2026: lusso esperienziale e identità di marca
C’è un motivo se i brand premium cercano contesti come questo: il pubblico alto di gamma oggi compra sempre più “esperienze” e sempre meno soltanto specifiche tecniche. The I.C.E. nasce proprio da questa alchimia tra luogo e oggetto—un’idea che affonda le radici nella cultura invernale di St. Moritz e che, secondo diverse ricostruzioni, prende forma già a metà anni Ottanta.
Per Maserati, che negli ultimi anni ha avuto la necessità di ricalibrare strategia e risultati, l’asse heritage + personalizzazione è una risposta concreta: non si tratta di “apparire”, ma di ribadire perché il Tridente ha diritto di stare nel salotto buono del lusso automobilistico, e farlo dove l’attenzione ai dettagli è spietata.

















