Stellantis a Rétromobile 2026: sei marchi, un’unica Hall 7.2

Dal 28 gennaio al 1° febbraio a Parigi, Stellantis porta sei stand: icone storiche e novità “calde”, dalla Duetto alla E-208 GTi.

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Rétromobile non è solo un salone: è il termometro di un settore che, tra collezionismo e restomod, continua a muovere passioni (e investimenti) anche quando l’auto nuova vive una fase di transizione complessa. Dal 28 gennaio al 1° febbraio 2026, a Paris Expo Porte de Versailles, la 50ª edizione promette numeri da grande evento internazionale e un pubblico trasversale: collezionisti, club, addetti ai lavori, ma anche curiosi attratti dal fascino delle carrozzerie “di una volta” e dalle nuove auto che, nel frattempo, stanno già diventando future classiche.

Sei marchi, sei stand: la strategia (non nostalgica) dell’heritage

La presenza di Stellantis con sei brand e stand dedicati – Alfa Romeo, Citroën, DS Automobiles, Opel, Maserati e PEUGEOT – racconta una scelta precisa: usare il patrimonio storico non come vetrina polverosa, ma come leva di identità. In un mercato dove l’elettrificazione tende ad appiattire le differenze percepite, la memoria tecnica e stilistica diventa un vantaggio competitivo: non basta “essere elettrici”, serve essere riconoscibili. È anche un segnale verso un pubblico che oggi compra emozioni tanto quanto specifiche, e che a Rétromobile cerca storie prima ancora che cavalli.

Alfa Romeo: dal “Duetto” alle rarità da museo, senza perdere il filo

Lo stand Alfa Romeo è costruito come un ponte tra epoche diverse, con un effetto quasi cinematografico: la nuova Tonale affiancata a un 1600 Spider “Duetto” che compie sessant’anni, e poi due pezzi che non si vedono spesso nemmeno nelle grandi rassegne. Da una parte la 750 Competizione del 1955, prototipo prodotto in soli due esemplari: un promemoria di quanto, già allora, il Biscione sapesse sperimentare sul serio. Dall’altra la 33/2 “Periscopica” del 1967, che porta in dote quel DNA da competizione destinato a diventare un marchio di famiglia. Qui il messaggio è chiaro: la storia non è cornice, è trama.

Citroën: prototipi, coraggio e la Traction Avant che vale un viaggio

Se c’è un marchio che a Rétromobile può permettersi di “giocare” con la parola innovazione senza risultare autoreferenziale, quello è Citroën. Sette prototipi storici in stand sono già una dichiarazione d’intenti, ma il magnete vero è la Traction Avant 15-6 Cabriolet del 1939: una delle tre unità autentiche ancora esistenti al mondo, con il sei cilindri, un’auto che è quasi mitologia su ruote. Accanto, ELO – concept appena visto a Bruxelles – prova a tradurre quel coraggio in linguaggio contemporaneo: linee e soluzioni che strizzano l’occhio al passato, ma con la libertà tipica dei prototipi che servono a “testare” idee e reazioni.

DS e la “politica su ruote”: quando l’auto diventa simbolo di Stato

Lo stand DS Automobiles è, di fatto, una piccola galleria della Quinta Repubblica: quattro veicoli presidenziali speciali riuniti nello stesso spazio, con una narrazione che passa anche da foto e video d’archivio. La DS 21 legata al generale de Gaulle e una DS 21 Pallas usata per gli spostamenti tra l’Eliseo e Colombey-les-Deux-Églises danno la misura di un rapporto unico tra automobile e rappresentanza istituzionale. E poi c’è il salto temporale che fa discutere: la DS N°8 presidenziale (2025) come segnale di continuità, ma anche di cambio di epoca, dove la tecnologia entra nei rituali di Stato senza perdere l’aura cerimoniale.

Opel: icone anni ’70-’80 e un assaggio del futuro “sportivo accessibile”

Opel porta a Parigi tre auto che, per generazioni diverse, significano cose diverse: Kadett C Coupé come semplicità solida e popolare, Manta 400 Gruppo B Usine come poster da cameretta (e numeri veri: 275 CV, 2.4 litri, velocità da gara oltre i 200 km/h), Monza GSE come anticipo di un’idea di sport-lux “alla tedesca” che oggi torna in altre forme. Ma la mossa interessante è l’accostamento con l’attualità: Astra 2026 esposta per la prima volta in Francia e Mokka GSE, presentata come la Opel elettrica più veloce di sempre con uno 0-100 in 5,9 secondi. In altre parole: tradizione sì, ma con l’obiettivo di far parlare anche chi non ha mai posseduto una youngtimer.

Hall 4, Ultimate Supercar Garage: il lato “BottegaFuoriserie” di Alfa e Maserati

A Rétromobile c’è anche uno spin-off che guarda alle supercar moderne: Ultimate Supercar Garage, in Hall 4. Qui Stellantis gioca un’altra carta, più emotiva e scenografica, con Maserati (insieme ad Alfa Romeo) nel progetto BOTTEGAFUORISERIE: MCXtrema e GT2 Stradale in compagnia di Nuova 33 Stradale e Giulia Quadrifoglio Luna Rossa. È il racconto della personalizzazione come lusso contemporaneo: dettagli, materiali, scelte di stile e performance “senza compromessi” per un pubblico che non cerca la rarità soltanto nell’anno di produzione, ma nell’unicità dell’esemplare.

PEUGEOT inaugura l’“Anno GTi”: la scintilla elettrica e la guardia d’onore

Il capitolo PEUGEOT è probabilmente quello più “pop” e, proprio per questo, più potente. L’idea dell’«Anno GTi» vive di memoria collettiva: quarant’anni dopo la prima GTi, arriva la nuova E-208 GTi, mostrata per la prima volta in Francia in bianco, colore-simbolo del debutto. Attorno, sette 205 e 208 GTi di seconda serie, inclusa la capostipite del 1984: non un semplice sfoggio di modellini in grande scala, ma la costruzione di una linea di continuità – piacere di guida, compattezza, carattere – tradotta nel presente elettrico. Un modo per dire che la sigla GTi non è un cimelio: è una promessa che cambia forma