Renault E-Tech: il segreto dell’ibrido che sfida i consumi

Dalle piste di Formula 1 alla gestione del traffico quotidiano: ecco come la tecnologia E-Tech ha portato Renault ai vertici del mercato ibrido europeo.

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Un milione di ragioni per scegliere l’ibrido E-Tech

Il mercato delle auto elettrificate non è più una promessa del futuro, ma una solida realtà che vede Renault protagonista assoluta. Lanciata nel 2020 su modelli iconici come Clio, Captur e Megane, la motorizzazione Full Hybrid E-Tech ha scalato rapidamente le classifiche di vendita. I numeri parlano chiaro: il marchio francese ha conquistato il secondo gradino del podio europeo per vendite di ibridi e detiene la leadership in Francia dal 2023. La crescita è stata verticale, passando da una quota di mercato del 10,3% nel 2021 a un impressionante 44,2% nel primo trimestre del 2025. Con questi ritmi, Renault si appresta a superare nelle prossime settimane lo storico traguardo del milione di modelli dotati di questa tecnologia.

Symbioz ed Espace: efficienza formato famiglia

Le ultime nate della gamma, Symbioz ed Espace, incarnano perfettamente la filosofia delle “voitures à vivre”, unendo spazio a bordo e costi di gestione contenuti. La Symbioz, con la sua unità da 160 cv, promette consumi dichiarati a partire da appena 4,3 l/100 km e soli 98 g/km di emissioni di CO2. Non è da meno la sorella maggiore, la nuova Espace, che nonostante i volumi generosi e una potenza di 200 cv, ferma l’asticella dei consumi a 4,8 l/100 km. Risultati che dimostrano come l’ottimizzazione energetica possa andare di pari passo con prestazioni vivaci e adatte ai lunghi viaggi in famiglia.

Il cuore tecnologico: 150 brevetti e una marcia in più

Cosa rende diverso l’ibrido Renault dalla concorrenza? La risposta risiede in un’architettura tecnologica denominata “serie-parallelo”, protetta da oltre 150 brevetti. Il sistema è composto da un motore termico principale abbinato a due motori elettrici alimentati da una batteria dedicata. Il tutto è coordinato da una trasmissione smart multimodale con innesto a denti, che si distingue per la totale assenza della frizione. Questa configurazione permette alla vettura di decidere autonomamente come combinare le diverse fonti di potenza, garantendo sempre la massima efficienza possibile.

Il cambio smart che elimina la frizione

La vera innovazione deriva direttamente dall’esperienza di Renault in Formula 1. La trasmissione prevede due rapporti dedicati al motore elettrico principale e quattro per l’unità termica. Grazie a questa ingegneria, il sistema può gestire ben 15 possibili abbinamenti di funzionamento tra i motori. È la centralina a selezionare automaticamente la modalità ideale in base alla velocità, alla pressione sull’acceleratore e allo stato della batteria, ottimizzando il piacere di guida e riducendo drasticamente le emissioni inquinanti senza che il guidatore debba preoccuparsi di nulla.

Cinque modalità di guida per ogni esigenza

Il software di bordo analizza costantemente le condizioni di marcia per attivare una delle cinque anime della trazione E-Tech:

  • 100% elettrica: il movimento è affidato esclusivamente al motore elettrico.

  • Ibrida dinamica: termico ed elettrico collaborano per spingere le ruote.

  • E-drive: il motore elettrico muove l’auto, mentre il termico funziona come generatore per caricare la batteria.

  • Termico: solo il motore a benzina è attivo per la trazione o la ricarica.

  • Recupero energetico: in fase di decelerazione, le ruote azionano il motore elettrico che ricarica la batteria.

La ricetta per emissioni da record

L’integrazione di questi sistemi permette a Renault di offrire vetture che si sentono a proprio agio tanto nel traffico cittadino — dove la propulsione elettrica può coprire gran parte del tragitto — quanto nei trasferimenti autostradali. La riduzione della CO2, che arriva a soli 108 g/km sulla potente E-Tech da 200 cv, non è solo un dato tecnico, ma un vantaggio concreto per l’ambiente e per il portafoglio dell’automobilista. La tecnologia E-Tech rappresenta oggi la sintesi perfetta tra l’eredità sportiva del marchio e la necessità di una mobilità sostenibile, accessibile e priva di ansia da ricarica.