Crediti verdi UE: Microlino contro l’esclusione della categoria L7e

L'azienda torinese contesta il nuovo sistema UE che esclude i quadricicli dai crediti verdi.

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L’Europa punta ad accelerare sulla transizione elettrica, ma rischia di farlo con una strategia incoerente che premia i giganti della strada a discapito dei mezzi più leggeri. È questa la ferma denuncia di Microlino Italia, che esprime “forte preoccupazione e netta contrarietà” verso l’orientamento del nuovo sistema dei crediti verdi attualmente in fase di approvazione a livello comunitario.

Il nodo tecnico: M1e contro L7e

Il cuore della controversia risiede in una distinzione normativa: la proposta europea includerebbe le city car sotto i 4,20 metri creando la classe M1e, dotata di “supercrediti” per il calcolo delle emissioni di flotta. Al contrario, resterebbe esclusa la categoria L7e, ovvero i quadricicli pesanti elettrici come il Microlino. Questa scelta creerebbe un paradosso: si incentivano veicoli elettrici voluminosi, lasciando ai margini quelli che, per peso e consumi, risultano i più razionali per la mobilità urbana.

Distorsione della concorrenza e rischi industriali

L’esclusione dal sistema dei crediti verdi impedirebbe ai produttori di microcar di accedere al fleet pooling, ovvero la possibilità di scambiare certificati $CO_2$ con altri costruttori. Secondo l’azienda, ciò genera una pericolosa distorsione competitiva che colpisce le produzioni europee. Per Microlino, che produce a Torino e ha investito in Italia quasi 100 milioni di euro, la posta in gioco è la stessa sostenibilità industriale del progetto.

La voce del management

Michelangelo Liguori, General Manager di Micro Mobility System, sottolinea come la categoria L rappresenti oggi la soluzione più proporzionata per le città europee. I veicoli Microlino, lunghi poco più di 2,5 metri, richiedono un numero di componenti e risorse nettamente inferiore rispetto a un’auto tradizionale. Escluderli dai crediti significa, di fatto, sostenere modelli più grandi e molto più energivori.

L’azienda rivolge quindi un appello alla Commissione Europea: aggiornare il provvedimento prima dell’approvazione definitiva, includendo i veicoli L7e nel perimetro dei premi per la mobilità sostenibile.

Scheda Tecnica:

  • Azienda: Micro Mobility System (Microlino).

  • Sito di produzione: Torino, Italia (~70 addetti).

  • Investimenti totali: Oltre 150 milioni di euro (quasi 100 milioni in Italia).

  • Oggetto della disputa: Nuovo sistema dei crediti verdi europeo.

  • Categoria veicolo: L7e (quadricicli pesanti).