Branded Residences: il lusso automotive conquista il Real Estate

Dai motori agli attici: come i marchi automotive trasformano lo stile in asset immobiliari.

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Nel mercato del lusso non basta più possedere un oggetto d’eccellenza: bisogna “abitarlo”. È in questa fessura che le branded residences si sono imposte come una macchina economica perfetta, capace di trasformare la forza di un marchio in valore immobiliare. Grazie al modello asset-light, il brand non costruisce direttamente ma apporta stile e standard qualitativi, incassando royalties senza immobilizzare capitali.

Il contesto è euforico: la pipeline si sta spostando verso il Middle East, con Dubai in testa, dove il premio di prezzo per una firma prestigiosa può toccare il 30%. Esempi lampanti sono le Bugatti Residences, che puntano sulla scarsità programmata di unità limitate, e le Bentley Residences a Miami, che integrano l’auto nel lifestyle domestico con ascensori dedicati che portano il garage “dentro” casa. Anche Aston Martin ha scelto la via della diversificazione in Brasile per stabilizzare i ricavi. La sfida? Se il servizio non è all’altezza del nome, il rischio reputazionale è immenso: per un marchio auto, la reputazione vale quanto un nuovo modello in gamma.

Scheda Tecnica

  • Modello di Business: Asset-light (royalties e fee per l’uso del marchio).

  • Mercati Leader: Middle East (UAE, Saudi Arabia), Miami (USA), Brasile.

  • Premio di Prezzo: Sovrapprezzi fino al 30% rispetto agli immobili tradizionali.

  • Progetto Icona (Dubai): Bugatti Residences (182 unità, piscine private, consegna 2026).

  • Progetto Icona (Miami): Bentley Residences (62 piani, ascensore per auto interno, consegna 2027).