Il Renault Group apre una nuova fase della propria strategia industriale con un obiettivo ambizioso: crescere e difendere la redditività in un mercato globale sempre più complesso. Il nuovo piano futuREady, presentato dal CEO François Provost, punta a trasformare il marchio in un sistema robusto, capace di guidare la transizione tecnologica senza compromettere la stabilità dei conti.
Un’offensiva prodotto senza precedenti
Il pilastro centrale di futuREady è una massiccia offensiva prodotto. Il Gruppo prevede il lancio di 36 nuovi modelli entro il 2030, di cui 16 elettrici. Nello specifico, la strategia vedrà in Europa il debutto di 22 modelli, mentre altri 14 veicoli saranno destinati ai mercati internazionali. L’obiettivo strategico è coprire il 55% dei mercati mondiali (esclusi USA, Cina e Canada) per garantire una crescita solida e diversificata.
Per quanto riguarda la marca Renault, il traguardo è fissato a oltre 2 milioni di veicoli venduti all’anno entro il 2030, con metà dei volumi realizzati fuori dai confini europei. Nonostante il Gruppo punti al 100% di vendite elettrificate in Europa, Provost ha confermato che la tecnologia ibrida continuerà a giocare un ruolo fondamentale anche oltre il 2030, adattandosi alla reale domanda dei consumatori globali.
Efficienza industriale: AI e Metaverso
Per mantenere la competitività, Renault punta a ridurre drasticamente i costi. L’obiettivo è abbassare il costo variabile per veicolo di circa 400 euro all’anno in media e ridurre del 40% il “ticket di ingresso” dei nuovi progetti, mantenendo stabili i costi fissi cash.
Per raggiungere questi risultati, il Gruppo si affida a:
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Intelligenza artificiale e automazione avanzata lungo tutta la catena del valore.
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Metaverso industriale: un gemello digitale degli stabilimenti per monitorare la produzione in tempo reale.
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350 robot umanoidi di nuova generazione per le attività a basso valore aggiunto.
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Sostenibilità: riduzione del 25% dei consumi energetici e taglio del 20% dei costi di produzione.
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Logistica: abbattimento del 30% dei costi grazie a tre control tower digitali.
Piattaforma RGEV Medium 2.0: il futuro è a 800 Volt
La competitività tecnica di futuREady poggia sulla nuova piattaforma RGEV Medium 2.0. Questa architettura consentirà di tagliare i costi del 40% rispetto ai veicoli elettrici attuali e offrirà prestazioni da riferimento:
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750 km di autonomia WLTP per le versioni full electric.
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Fino a 1.400 km per la variante Range Extender EV.
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Architettura a 800 Volt con ricarica rapida fino a 10 minuti entro il 2030.
Infine, Renault punta a diventare il primo costruttore europeo a lanciare un Software Defined Vehicle già nel 2026, con l’obiettivo di raggiungere un tasso di fidelizzazione dell’80% della clientela entro la fine del decennio.
Scheda Tecnica: Strategia Renault futuREady 2030
| Parametro | Obiettivo / Dettaglio |
| Piattaforma Core | RGEV Medium 2.0 (Architettura 800 Volt) |
| Modelli entro il 2030 | 36 nuovi modelli (16 elettrici) |
| Autonomia Elettrica | 750 km di autonomia WLTP |
| Autonomia con Range Extender | Fino a 1.400 km (Range Extender EV) |
| Ricarica Rapida | Fino a 10 minuti (entro il 2030) |
| Efficienza Costi | Riduzione costo variabile di 400 euro all’anno |
| Automazione | 350 robot umanoidi e Metaverso industriale |
| Tecnologia Software | Software Defined Vehicle (lancio nel 2026) |
| Fidelizzazione Clienti | Tasso di fidelizzazione dell’80% (su ciclo di 10 anni) |













