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Formula E, Nissan cerca la svolta nel doppio E-Prix

Il Campionato Mondiale ABB FIA Formula E 2025/26 riaccende i motori dopo una pausa di sei settimane, riportando al centro del dibattito tecnico il circuito dell’aeroporto di Tempelhof. Per il Nissan Formula E Team, l’appuntamento di Berlino non rappresenta solo una sfida sportiva, ma un test fondamentale per convalidare le evoluzioni tecnologiche e le strategie di gestione energetica in vista della seconda metà della stagione. In un settore automotive sempre più orientato verso l’elettrificazione di massa, il motorsport elettrico continua a fungere da acceleratore per lo sviluppo di software e sistemi di rigenerazione, rendendo ogni E-Prix un laboratorio a cielo aperto per l’industria giapponese.

Il contesto di Berlino è unico nel panorama mondiale. Con 21 gare disputate sui sedimenti dell’ex scalo aeroportuale, Tempelhof è l’unico tracciato presente in ogni edizione della serie. Tuttavia, la sua natura tecnica è tra le più ostiche per ingegneri e piloti: la superficie in cemento, estremamente abrasiva, impone una gestione dello stress termico degli pneumatici e dei componenti elettrici radicalmente diversa rispetto ai circuiti stradali cittadini. Per Nissan, che ha sfruttato la sosta post-Madrid per un’analisi profonda dei flussi di dati, l’obiettivo è risolvere le criticità emerse nella prima parte del campionato, dove a una competitività estrema sul giro secco in qualifica non è sempre corrisposta una gestione della gara altrettanto solida.

La strategia aziendale di Nissan in Formula E punta con decisione sul trasferimento tecnologico. I Round 7 e 8 in Germania serviranno a verificare se le correzioni apportate ai parametri del software di gestione della potenza potranno garantire quella costanza di rendimento necessaria per risalire la classifica costruttori. Tommaso Volpe, General Manager della divisione, ha confermato come la pausa sia stata sfruttata per intervenire su aspetti strutturali della performance che il serrato calendario dei test non permette solitamente di approfondire. La capacità di portare costantemente almeno una vettura nelle fasi finali dei duelli in qualifica è un segnale di forza della piattaforma tecnica, ma il focus industriale ora si sposta sulla conversione dell’efficienza in risultati concreti sulla lunga distanza.

Sul fronte dei piloti, il team può contare su una coppia che a Berlino ha scritto pagine fondamentali della propria carriera. Oliver Rowland, campione del mondo in carica proprio grazie al trionfo ottenuto a Tempelhof nel luglio 2025, deve ritrovare la continuità che lo ha portato al titolo. Il pilota britannico, che qui vinse la sua prima gara con Nissan nel 2020, è consapevole che la pista tedesca richieda uno stile di guida analitico per preservare l’integrità del fondo vettura e degli accumulatori. Al suo fianco, Norman Nato arriva forte di una crescita evidente nelle prestazioni in qualifica, ma con la necessità di ottimizzare il consumo energetico in gara per non vanificare le posizioni di vertice ottenute in griglia.

L’impatto economico e d’immagine di questo weekend è amplificato dalle novità regolamentari che debutteranno o si consolideranno in pista, come il sistema di Pit Boost. Questa tecnologia, che permette una ricarica rapida durante la sosta, aggiunge un ulteriore livello di complessità alla gestione dei flussi energetici, mettendo alla prova la resilienza dei sistemi di bordo prodotti da Nissan. La capacità di adattamento a una gara che, specialmente nella giornata di domenica, si preannuncia caratterizzata da un gruppo molto compatto, sarà il vero indicatore del valore industriale del powertrain nipponico.

In un mercato automotive globale dove la percezione tecnologica del brand è legata alla capacità di gestire l’energia in modo intelligente, il ritorno di Nissan a Berlino assume un valore che va oltre il semplice punteggio sportivo. È una questione di posizionamento competitivo in una filiera che guarda con estrema attenzione ai tempi sul giro e, soprattutto, alla capacità di innovazione dimostrata sotto pressione. Se il team saprà capitalizzare il bagaglio di dati accumulato negli anni a Tempelhof, la trasferta tedesca potrebbe segnare il punto di svolta tecnologico dell’intera stagione 2025/26.

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