L’ecosistema digitale del Gruppo si evolve con due nuovi pacchetti che integrano Amazon Alexa e sistemi antifurto avanzati per migliorare l’esperienza di guida.
La trasformazione del settore automotive non passa più soltanto attraverso la meccanica o la chimica delle batterie, ma si gioca sempre più sul terreno dei servizi digitali e della gestione dei dati. In questa direzione si muove l’ultima mossa strategica di Stellantis, che ha annunciato una radicale semplificazione e un contestuale potenziamento della propria offerta di servizi connessi. Il Gruppo guidato da Carlos Tavares introduce una struttura binaria basata sui pacchetti Connect ONE e Connect PLUS, puntando a massimizzare il valore residuo del veicolo e a migliorare l’interazione uomo-macchina.
La novità principale risiede nell’accessibilità: il pacchetto Connect ONE viene ora incluso nel prezzo d’acquisto del veicolo con una validità di ben 10 anni. Questa scelta riflette una visione industriale di lungo periodo, dove la connettività non è più un optional temporaneo, ma una componente strutturale della filiera automotive moderna. Per i proprietari di modelli elettrificati (BEV e PHEV), Connect ONE diventa un pilastro dell’efficienza energetica grazie all’integrazione dell’e-Remote Control per tutti i brand del Gruppo e del sistema e-ROUTES (già attivo per Opel e Peugeot).
Queste funzionalità permettono di gestire dal proprio smartphone la ricarica e il pre-condizionamento termicodell’abitacolo. Dal punto di vista industriale, si tratta di una soluzione che incide direttamente sull’autonomia reale dei veicoli: riscaldare o raffreddare l’auto mentre è ancora collegata alla rete elettrica preserva l’energia della batteria per la trazione, ottimizzando le percorrenze e riducendo l’ansia da ricarica, uno dei principali freni al mercato delle auto elettriche.
Il secondo pilastro, Connect PLUS, si configura invece come un servizio premium in abbonamento, pensato per chi cerca un’integrazione totale tra casa, ufficio e veicolo. Stellantis ha arricchito questo pacchetto con l’integrazione di Amazon Alexa (Vehicle to Home), consentendo ai conducenti di interagire con i dispositivi smart della propria abitazione direttamente dai comandi vocali dell’auto. È il concetto di “auto come estensione dello spazio vitale” che prende forma, portando l’Internet of Things (IoT) al centro della strategia aziendale.
Accanto all’entertainment e alla domotica, Stellantis risponde a una criticità sentita dal mercato: l’aumento dei furti d’auto. Il nuovo servizio Stolen Vehicle Tracking Assistance permette la localizzazione in tempo reale del mezzo e fornisce supporto diretto alle forze dell’ordine. Questa funzione non solo aumenta la sicurezza percepita dal cliente, ma potrebbe avere impatti positivi sul calcolo dei premi assicurativi, riducendo il costo totale di possesso del veicolo (TCO).
Un focus particolare merita l’evoluzione di e-ROUTES by Free2move Charge. Questo “copilota intelligente” rappresenta l’avanguardia della navigazione predittiva. Anche per i modelli privi di navigatore integrato, il servizio funziona tramite mirroring dallo smartphone, calcolando gli itinerari in base allo stile di guida, alla topografia e alla disponibilità delle colonnine in tempo reale. È un esempio concreto di come il software possa compensare i limiti infrastrutturali, semplificando la vita dell’utente elettrico. Con questa riorganizzazione, Stellantis non solo uniforma l’offerta tra i suoi 14 brand, ma pone le basi per nuovi flussi di ricavi derivanti dai servizi software, pilastro fondamentale del piano strategico Dare Forward 2030.
