Il 2026 segna un momento di profonda trasformazione per Alpine, il brand che ha saputo riportare la leggerezza e l’agilità pura tra le sportive moderne. Se da un lato l’azienda si prepara a festeggiare il suo settantesimo anniversario, dall’altro deve gestire l’uscita di scena della sua vettura più emblematica: la A110 di seconda generazione. Presentata originariamente a Ginevra nel 2017, questa Berlinette contemporanea si appresta a concludere il suo ciclo di vita produttivo nel giugno del 2026, lasciando un vuoto nel cuore degli entusiasti della guida analogica.
Marzo 2026: l’ultima finestra utile per mettersi in garage un mito
Per chi ha sempre desiderato una Alpine A110 nuova di fabbrica, il tempo è diventato il nemico principale. La finestra per inoltrare gli ordini si chiuderà ufficialmente alla fine di marzo 2026. Questa scadenza riguarda tutte le varianti attualmente a listino, dalla versione d’ingresso con motore da 252 CV fino alla più performante GTS da 300 CV. È un “ultima chiamata” che sta già innescando un prevedibile fermento tra i collezionisti, consapevoli che la produzione totale terminerà appena tre mesi dopo la chiusura dei registri.
Rétromobile 2026: un palcoscenico per i 70 anni di Alpine
Il salone Rétromobile, in programma dal 28 gennaio al 1° febbraio 2026, si trasformerà nel quartier generale dei festeggiamenti per il marchio fondato il 22 giugno 1955. Sarà l’occasione per rendere omaggio alla A110 attraverso l’esposizione di tre esemplari speciali che raccontano la storia del brand dal secolo scorso ai giorni nostri. La partecipazione di Alpine a Parigi non è solo un atto di celebrazione storica, ma un ponte ideale lanciato verso il futuro del marchio, proprio mentre la sua punta di diamante si avvia al pensionamento.
Il fascino senza tempo della “Berliverte” 1600 SX a Parigi
Tra i pezzi forti dell’esposizione parigina spicca la rara Alpine A110 1600 SX del 1977. Nota tra gli appassionati come “Berliverte” per la sua particolare verniciatura verde “Vert Normand”, l’auto rappresenta la chiusura del capitolo storico della Berlinette originale prodotta a Dieppe. Con un peso piuma di soli 790 kg e un motore da 95 CV montato in posizione posteriore, questo esemplare incarna perfettamente la filosofia di agilità e bilanciamento che ha reso celebre il marchio in tutto il mondo.
Dalla pista alla strada: la gamma A110 ai titoli di coda
La lineup che saluta il mercato comprende gioielli tecnologici come la A110R 70, un’edizione limitata nata proprio per celebrare il traguardo dei settant’anni. Ogni modello attualmente in produzione beneficia dell’eredità sportiva del marchio, offrendo sospensioni a doppio triangolo e una dinamica di guida che privilegia il piacere puro rispetto alla semplice potenza bruta. Con una velocità massima che nella versione storica 1600 SX toccava i 195 km/h e che oggi viene ampiamente superata dai modelli moderni, la A110 ha saputo evolversi restando fedele al telaio a longheroni e alla carrozzeria in fibra di vetro delle origini.
Il ponte tra due ere: la sfida di Alpine oltre il 2026
Mentre la produzione della A110 si concluderà a giugno 2026, il brand si trova davanti alla sfida più complessa: mantenere intatto il proprio DNA in un mercato che spinge verso nuove forme di propulsione. L’omaggio al salone Rétromobile serve a ricordare che Alpine non è solo un costruttore di auto, ma una filosofia costruttiva nata settant’anni fa dalla visione di Jean Rédélé. Il passaggio di testimone dalla generazione 2017 segnerà l’inizio di un nuovo capitolo, ma per ora l’attenzione resta tutta su quegli ultimi esemplari che usciranno dalle linee di produzione entro l’estate del 2026.

















