Assicurazioni auto: come risparmiare il 30% nonostante i rincari

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Il portafoglio degli automobilisti italiani continua a subire la pressione dei rincari assicurativi. A dicembre 2025, il costo medio per la polizza RC auto ha raggiunto i 629,24 euro. Si tratta di un segnale di allerta per le famiglie, dato che la cifra ha fatto registrare un incremento dell’1,51% rispetto a soli sei mesi prima, quando il premio medio si attestava a 619,90 euro. Sebbene la crescita non sia esplosiva, il trend costante verso l’alto obbliga a riconsiderare le strategie di rinnovo per non erodere ulteriormente il budget familiare dedicato ai trasporti.

La fine della fedeltà assicurativa

Il tempo in cui si rimaneva legati alla stessa compagnia per decenni, quasi per tradizione, appartiene ormai al passato. La regola d’oro per proteggersi dai rincari oggi è una sola: confrontare. Gli automobilisti hanno compreso che le esigenze personali cambiano e che il mercato risponde con offerte molto più dinamiche rispetto a qualche anno fa. Per intercettare il prezzo migliore, la strada più battuta è quella dei comparatori online, strumenti gratuiti che permettono di visualizzare decine di preventivi in pochi istanti, anche se resiste una quota di utenti che preferisce il contatto umano nei negozi fisici.

Risparmi medi del 30%: il peso del confronto

I dati confermano che prendersi del tempo per analizzare le alternative è un investimento che paga. Solo nell’ultimo anno, circa 8 milioni di italiani hanno scelto di confrontare le polizze prima di firmare il rinnovo. Il risultato è tangibile: il risparmio medio ottenuto si aggira tra il 25% e il 30% del costo totale del premio. Guardando ai volumi complessivi, l’impatto è ancora più evidente se si considera che, tramite l’intermediazione di Facile.it, nel corso del 2024 gli utenti sono riusciti a trattenere nelle proprie tasche oltre 109 milioni di euro sulla sola copertura obbligatoria.

Massimali e franchigie: l’equilibrio necessario

Nella ricerca del prezzo più basso, è facile cadere nella tentazione di tagliare i costi agendo sulle clausole principali. Il “massimale”, ovvero la cifra massima che la compagnia pagherà in caso di sinistro, e la “franchigia”, la quota che resta a carico dell’assicurato, sono le leve principali per ridurre il premio. Tuttavia, bisogna procedere con cautela: abbassare troppo il massimale o accettare una franchigia sproporzionata può trasformare un risparmio immediato in un disastro finanziario qualora si verifichi un incidente grave. L’obiettivo deve essere un premio sostenibile che non lasci però scoperti i rischi patrimoniali più importanti.

Il pericolo della “guida esperta” mal gestita

Una delle clausole più utilizzate per abbattere il costo della polizza è l’opzione “guida esperta”, solitamente riservata a chi ha più di 26 anni. È una scelta intelligente per chi non ha figli neopatentati in casa, ma nasconde un’insidia legale pesante. Se un incidente viene causato da un conducente di età inferiore a quella pattuita, la compagnia assicurativa ha il diritto di esercitare la rivalsa. In parole povere, l’assicurazione paga il danno al terzo, ma poi richiede l’intera cifra indietro all’assicurato, vanificando qualsiasi risparmio ottenuto in fase di acquisto.

Esclusioni e rivalsa: leggere tra le righe

Oltre all’età del conducente, esistono diverse voci che possono invalidare la protezione assicurativa. Le esclusioni e le clausole di rivalsa rappresentano i casi in cui la compagnia nega il rimborso o richiede la restituzione di quanto versato per il sinistro. Prima di sottoscrivere un contratto apparentemente molto economico, è fondamentale verificare questi dettagli: una polizza “blindata” è sempre preferibile a una che espone a rischi legali e finanziari imprevedibili. La consapevolezza di ciò che si firma è l’unico vero strumento per difendersi in un mercato assicurativo sempre più complesso.