Il panorama automobilistico italiano dell’usato sta vivendo una fase di profonda mutazione. Dopo un biennio caratterizzato dal dominio incontrastato della Fiat 500, il 2025 segna un punto di svolta: in cima alla classifica delle auto più desiderate troviamo ora la Volkswagen Golf. Con il 3,9% del totale dei controlli effettuati sulla piattaforma carVertical, l’icona tedesca è riuscita a superare persino i campioni nazionali, confermandosi un modello capace di intercettare trasversalmente i gusti degli automobilisti italiani.
Il podio delle preferenze: Audi e Mercedes all’inseguimento
Dietro la leadership della Golf, il mercato evidenzia una netta predilezione per i marchi premium tedeschi, che continuano a dominare le ricerche degli acquirenti di seconda mano. L’Audi A3 si piazza saldamente al secondo posto con il 3,1%delle preferenze, seguita dalla Mercedes-Benz Classe A che raccoglie il 2,2%. Questi dati suggeriscono che, nonostante l’incertezza economica, l’automobilista italiano medio non rinuncia alla ricerca di status e affidabilità percepita, puntando su modelli che mantengono storicamente alto il valore residuo.
Cuore italiano: Stelvio e Giulietta resistono nella top 10
Nonostante l’avanzata straniera, l’orgoglio tricolore mantiene una presenza significativa nelle scelte d’acquisto. Ben cinque modelli dei marchi storici nazionali figurano tra i primi dieci preferiti: oltre alle intramontabili Fiat 500, Panda e 500X, spiccano l’Alfa Romeo Stelvio (2,1%) e la Giulietta (1,8%). Questo forte legame emotivo conferma come lo stile e la dinamica di guida italiana restino fattori decisivi, capaci di competere con la solidità dei brand d’oltrealpe anche in un mercato critico come quello attuale.
Il lato oscuro della popolarità: l’allarme incidenti per la Golf
Essere l’auto più desiderata ha però un rovescio della medaglia tutt’altro che trascurabile. Secondo lo studio basato sui dati raccolti tra gennaio e dicembre 2024, la Volkswagen Golf non è solo la più cercata, ma anche il modello che ha registrato il maggior numero di danni nel 2025. Ben il 17,5% degli esemplari controllati ha infatti riportato sinistri pregressi. Seguono l’Audi A3 con il 14,3% e la Fiat 500 con il 12,3%, a dimostrazione che la popolarità di un modello spesso nasconde un passato accidentato che richiede una verifica rigorosa prima dell’acquisto.
Truffe contachilometri: l’Alfa Romeo Stelvio è la più colpita
Un’altra criticità emersa con forza riguarda la manipolazione dei contachilometri, una frode che continua ad inquinare il mercato dell’usato. In questa specifica e poco onorevole classifica, l’Alfa Romeo Stelvio è il modello più colpito: il 3,8%dei veicoli analizzati mostrava discrepanze nel chilometraggio reale. Non sono esenti da questo rischio nemmeno la Range Rover (3,2%) e l’Audi A3 (3,1%), segnali evidenti di come i truffatori puntino soprattutto su veicoli di fascia alta per massimizzare il profitto illecito derivante dalla “schilometratura”.
Verificare la cronologia: lo scudo contro le frodi dell’usato
I dati raccolti da carVertical attraverso l’elaborazione di milioni di controlli storici evidenziano una verità fondamentale: l’acquisto di un’auto usata non può più basarsi solo sulla fiducia o su un’ispezione visiva. La combinazione tra alta domanda e scarsa disponibilità di documentazione ufficiale in Italia rende essenziale l’uso di piattaforme indipendenti. Individuare tendenze, criticità e previsioni di mercato permette agli acquirenti di evitare investimenti sbagliati, trasformando un potenziale rischio in un acquisto consapevole e sicuro.
















