BYD davanti a Tesla: perché il 2025 segna il cambio di leadership EV

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Quando si parla di superamento tra BYD e Tesla bisogna prima chiarire la metrica. Tesla vende solo BEV (elettriche pure). BYD, invece, somma BEV e plug-in hybrid: per questo molti articoli esteri parlano di “sorpasso EV” in senso ampio, non necessariamente “solo elettriche pure”. In ogni caso, la fotografia di fine 2025 è netta: diverse ricostruzioni basate su disclosure e stime indicano che BYD ha superato 2,07 milioni di vendite EV entro fine novembre 2025, mentre Tesla riportava 1,22 milioni di consegne entro fine settembre. 
Sul lato Tesla, ha riportato proiezioni di mercato che collocano le consegne 2025 intorno a 1,6 milioni circa, coerenti con l’idea che BYD possa chiudere l’anno davanti in volume complessivo. 

Il campanello d’allarme è suonato in Europa (già nel 2025)

Il sorpasso, in versione “simbolica”, è arrivato prima sul terreno più difficile: l’Europa. Secondo i dati JATO Dynamics, ad aprile 2025 BYD ha registrato 7.231 BEV contro 7.165 di Tesla: uno scarto minimo, ma con un impatto enorme perché certifica che il marchio cinese può superare Tesla anche nella sola partita BEV, almeno in determinati mesi e mercati. 

Perché BYD corre: scala, gamma e la “doppia trazione” BEV + plug-in

La forza di BYD è la combinazione tra scala industriale e ampiezza di offerta: citycar, berline, SUV, modelli globali e prodotti più “regionalizzati”. In più, la presenza dei plug-in (che in molti Paesi pesano ancora nelle scelte reali) consente a BYD di allargare la base clienti mentre l’infrastruttura e i prezzi dei BEV maturano. È anche il motivo per cui alcune testate sottolineano che il confronto non è sempre “mele con mele”: BYD include nel conto anche i plug-in, Tesla no. 
Il risultato è una spinta che, nel racconto della stampa estera, sembra ormai strutturale: non un exploit, ma una traiettoria.

Tesla: il 2025 della frenata (e della concorrenza che cambia faccia)

Dall’altra parte, il 2025 di Tesla viene descritto come un anno più complicato, soprattutto in Europa: diversi articoli registrano un calo delle immatricolazioni e un contesto competitivo più duro, con l’avanzata dei costruttori cinesi e la crescita di elettriche e ibride dei marchi tradizionali. 
Reuters, parlando di consegne e aspettative del mercato, ha evidenziato come le stime sul 2025 restino sotto i picchi degli anni precedenti, segnalando che per Tesla la partita è diventata meno “solitaria” e più di posizionamento (prezzi, aggiornamenti prodotto, tempi di lancio). 

Cosa cambia davvero dopo il sorpasso: prezzi, politica industriale e 2026

Il punto non è solo chi “vince” un anno. Il sorpasso di BYD su Tesla (nelle metriche EV più citate) sposta l’asse della narrativa: leadership non più legata soltanto al brand-tech californiano, ma alla capacità di produrre tanto, velocemente e su più segmenti. Nel 2026 la pressione si tradurrà in tre cose molto concrete: guerra di prezzi più selettiva, accelerazione dei lanci e maggiore attenzione alla produzione/localizzazione (anche per rispondere a regole e dazi). E, per l’Europa, significa che la competizione “da salone” è finita: si gioca sui volumi, sulle flotte e sulla rete.