A Stoccarda, al CMT (Caravan, Motor und Touristik), si capisce ogni anno dove sta andando davvero il mercato del tempo libero: qui i van non sono “accessori”, sono il prodotto. Hyundai ha scelto proprio questo palco per mostrare lo STARIA Camper Concept e, tradotto in modo semplice, il messaggio è: l’elettrico non deve limitarsi a portarti in campeggio, deve renderti credibile anche quando il campeggio non c’è. Non a caso la base tecnica arriva dallo STARIA Electric appena presentato a Bruxelles: un MPV pensato per l’Europa, non un esercizio esotico “per altri mercati”.
Un tetto integrato che non rovina il van (né in marcia né da fermo)
Chi ha guidato un van camperizzato con soluzioni aftermarket lo sa: spesso il tetto aggiunto “si sente” prima ancora di vederlo, tra fruscii, vibrazioni e quell’aerodinamica che peggiora proprio quando fai tanta autostrada. Qui il punto interessante è l’approccio industriale: tetto rialzabile elettrico, integrato nelle linee della carrozzeria, con l’idea di restare pulito nel flusso d’aria quando viaggi e di trasformarsi in volume abitabile quando sei in sosta. È una soluzione che parla a chi usa il mezzo tutto l’anno: navetta e famiglia nei giorni feriali, micro-casa nel weekend.
Off-grid, ma senza romanticismi: quei 520 W servono davvero?
Il pannello solare integrato sul tetto apribile (520 W) è uno di quei dettagli che, se raccontati male, rischiano di sembrare gadget. Raccontati bene, invece, sono numeri: Hyundai parla di fino a 2,6 kWh al giorno con una media di cinque ore di luce. Non è energia “per viaggiare”, ma è energia che cambia la sosta: frigorifero, illuminazione, piccoli dispositivi, e soprattutto la possibilità di non intaccare la batteria di trazione per la vita a bordo. Nel mondo reale significa meno ansia da percentuale residua quando ti fermi una notte fuori dalle aree attrezzate, e più libertà di scegliere dove dormire senza inseguire per forza la colonnina la mattina dopo.
Vetri intelligenti: privacy in un tap, e isolamento che si sente
La scelta degli smart glass regolabili elettronicamente nella zona posteriore è un’altra mossa che strizza l’occhio al segmento premium più che al caravaning “classico”. Qui non è solo questione di privacy (che già basta, quando parcheggi in città o in una sosta panoramica affollata), ma di comfort complessivo: gestione della luce, schermatura, percezione di isolamento. E, in un veicolo elettrico, tutto ciò che riduce dispersioni e necessità di climatizzazione continua diventa parte del pacchetto efficienza, non solo un vezzo tecnologico.
800 Volt: la ricarica come una pausa vera, non un compromesso
Il tema che frena molti camperisti quando sentono “EV” non è l’autonomia dichiarata: è l’idea di perdere tempo. L’architettura a 800 Volt (in stile IONIQ) va dritta su quel nervo scoperto: Hyundai indica un 10–80% in circa 20 minuti con ricarica ultra-fast. È il tipo di dato che, se confermato su un veicolo di queste dimensioni, sposta la conversazione: non più “mi fermo ore”, ma “mi fermo quanto basta”. La scheda tecnica gira attorno a un motore da 160 kW (218 CV) e a una batteria da 84 kWh, con autonomia stimata attorno ai 400 km WLTP: numeri che, letti insieme alla ricarica rapida, rendono più realistico l’uso turistico a tappe.
Vita a bordo: due posti, cucina e dettagli pensati per l’uso europeo
Nel concept l’abitabilità è dichiaratamente per due persone: non un loft su ruote, ma un van compatto (per la categoria) che prova a essere “facile” anche fuori dal campeggio tradizionale. L’allestimento punta su una zona living che si apre con sedili anteriori girevoli, un blocco cucina e soluzioni rapide per la sosta (tavolo estraibile posteriore, doccia esterna, vani dedicati). È un’impostazione coerente con un’Europa dove i campervan crescono, ma con regole e spazi spesso più stretti rispetto ad altri mercati: parcheggi, accessi, città, traghetti. E qui il design dello STARIA — già nato fuori dagli schemi dei van “quadrati” — diventa un vantaggio pratico, non solo estetico.
Il test CMT e la domanda chiave: lo pagheremmo come un premium?
Hyundai lo dice senza giri: la tappa di Stoccarda è un termometro. La reazione del pubblico del CMT — che è competente e spesso molto esigente — peserà nel decidere quanto di questo concept può diventare un prodotto. Perché l’equazione è chiara: più tecnologia (tetto integrato, vetri smart, gestione energetica evoluta), più ti sposti verso un prezzo da premium. E lì la concorrenza non manca: dal Volkswagen ID. Buzz alle proposte elettriche o elettrificate nel mondo van, fino alle alternative “semi-camper” che stanno arrivando dai costruttori generalisti e dagli allestitori specializzati. Se Hyundai riuscirà a portare in serie l’idea senza trasformarla in un oggetto irraggiungibile, lo STARIA Camper potrebbe diventare uno spartiacque: non il camper elettrico “possibile”, ma quello desiderabile.

















