La nuova sfida nel deserto dell’Arabia Saudita
Il sipario si alza su uno dei palcoscenici più prestigiosi e massacranti del motorsport mondiale. Il 3 gennaio 2026 segna una data storica per il marchio britannico: il debutto ufficiale del team Defender Rally nella Dakar 2026. Questa competizione non rappresenta solo una gara di resistenza estrema, ma costituisce la prova d’apertura del World Rally-Raid Championship (W2RC), il campionato del mondo che mette a dura prova uomini e macchine nei territori più impervi del pianeta. La spedizione in Arabia Saudita è già operativa, pronta a misurarsi con un percorso che promette di essere tra i più impegnativi degli ultimi anni, richiedendo una preparazione meticolosa e una resistenza fuori dal comune.
Defender Dakar D7X-R: un cuore V8 per la categoria Stock
Il vero protagonista meccanico di questa avventura è la nuovissima Defender Dakar D7X-R. Non si tratta di un prototipo costruito ex novo, ma di una vettura che mantiene un legame viscerale con la produzione di serie. Derivata direttamente dalla pluripremiata Defender OCTA, la D7X-R è stata sviluppata per competere nella categoria Stock del W2RC. Questa scelta non è casuale: l’obiettivo è dimostrare la robustezza e le capacità innate della piattaforma Defender. Sotto il cofano batte un potente motore V8 4,4 litri biturbo, rimasto meccanicamente invariato rispetto alla versione stradale, ma alimentato per l’occasione da un carburante sostenibile avanzato.
Nonostante il regolamento “Stock” imponga limiti severi alle modifiche, i tecnici hanno lavorato su elementi chiave per affrontare le dune. La vettura presenta una carreggiata allargata, una maggiore altezza da terra e un sistema di sospensioni completamente rivisto. Anche il sistema di raffreddamento potenziato è stato ottimizzato per gestire le temperature torride del deserto e gli sforzi prolungati. È interessante notare come le scocche di queste vetture siano realizzate sulla stessa linea di assemblaggio della Defender standard nello stabilimento JLR di Nitra, in Slovacchia, confermando l’eccellenza costruttiva della architettura D7x.
Un equipaggio leggendario per un debutto storico
Per affrontare una sfida di tale portata, il team ha schierato una formazione di piloti di livello assoluto. La punta di diamante è indubbiamente Stéphane Peterhansel, una vera e propria leggenda vivente della Dakar, che sarà affiancato dal copilota Mika Metge. L’esperienza di Peterhansel, capace di vincere la maratona desertica sia in moto che in auto, sarà fondamentale per navigare tra le insidie del percorso.
Accanto a lui, il team punta sulla determinazione di Rokas Baciuška, in coppia con Oriol Vidal, e sulla visione pionieristica di Sara Price, che correrà insieme a Sean Berriman. Questo mix di esperienza veterana e talento emergente riflette la strategia del marchio: unire la saggezza tattica alla velocità pura. Ogni membro dell’equipaggio sa che la Dakar non è solo una gara di velocità, ma una partita a scacchi contro la natura, dove la gestione meccanica della Defender Dakar D7X-R conta quanto il tempo sul cronometro.
Oltre la pista: partnership di lusso e realtà digitale
L’impegno del team Defender Rally non si esaurisce tra la polvere e la sabbia. La vigilia della gara è stata l’occasione per annunciare partnership di alto profilo con marchi che condividono i valori di resistenza e precisione: YETI e Bell & Ross. Questi brand accompagneranno il team durante tutto il campionato W2RC, sottolineando il posizionamento “hero” della Defender nel panorama globale.
Inoltre, il progetto abbraccia le nuove generazioni attraverso una massiccia presenza digitale. La Defender Dakar D7X-Rvalicherà infatti i confini del mondo fisico per approdare su piattaforme gaming di successo come Fortnite e Rocket League. Questa operazione di marketing cross-mediale permette al brand di raccontare l’epopea della Dakar a un pubblico vasto e diversificato, trasformando l’auto da corsa in un’icona pop accessibile virtualmente a milioni di appassionati in tutto il mondo.
L’obiettivo finale: resilienza e prestazioni estreme
Dal 3 al 17 gennaio, i piloti affronteranno quasi 5.000 km di prove speciali cronometrate, con un solo giorno di riposo concesso a metà percorso. Come sottolineato da Ian James, Team Principal di Defender Rally, la sfida è epica. Sebbene la D7X-R abbia mostrato prestazioni eccellenti durante i test privati, la Dakar rimane un’incognita costante. Il primo grande traguardo, ancor prima del podio, è completare la gara. In un contesto dove il tasso di ritiro è altissimo, portare tutte e tre le vetture al traguardo finale rappresenterebbe già un successo straordinario, confermando la Defender come la regina indiscussa del fuoristrada moderno. La combinazione di una catena cinematica collaudata, un design iconico e una tecnologia all’avanguardia è la formula scelta per scrivere un nuovo capitolo nella storia dei rally-raid.

















