Una nuova “gara-avventura” che punta a diventare leggenda
C’è un’idea precisa dietro il nuovo Defender Trophy: riportare l’avventura fuori dagli slogan e dentro una competizione vera, fatta di preparazione, prove sul campo e una componente di missione che va oltre il cronometro. Il format riprende lo spirito dei grandi eventi del passato, ma lo aggiorna con un linguaggio contemporaneo: tre fasi intense tra training e gara, una narrazione seguita online e un obiettivo che unisce persone e territori. È la classica operazione che, se riesce, trasforma un’iniziativa in un simbolo di brand: non solo un evento, ma un racconto “vivibile” dagli appassionati e riconoscibile da chi guarda da fuori.
Selezioni, requisiti e calendario: chi può candidarsi
La sfida è pensata per essere davvero globale: candidature in oltre 50 Paesi e un percorso che porta alle finali europee, da cui usciranno i nomi destinati alla finale mondiale. La finestra di iscrizione è aperta fino al 10 marzo 2026, una data chiave per chi vuole entrare nel “tracciato” ufficiale. I requisiti, invece, raccontano bene la natura della competizione: età minima di 23 anni, idoneità alla guida e ai viaggi internazionali, inglese fluente e anche una prova pratica molto concreta, come il saper nuotare per almeno 50 metri. Qui non si cerca il figurante: si cercano profili pronti a sporcarsi le mani, reggere stress e fatica, ragionare sotto pressione.
Africa 2026 con Tusk: avventura con uno scopo più grande
Il punto di arrivo non è un circuito: la finale globale è prevista in Africa nel 2026 insieme a Tusk, partner legato alla conservazione della fauna e degli ecosistemi. Ed è proprio questa la differenza che può dare profondità al progetto: la gara non finisce con un podio, ma con l’idea di lasciare un impatto positivo e misurabile sui luoghi attraversati. I partecipanti verranno valutati individualmente, ma correranno in coppia, tra dinamiche di squadra e scelte tattiche che cambiano tappa dopo tappa. In campo ci saranno sfide di guida e navigazione, prove di ingegno e test fisici: un mix che premia testa, resistenza e capacità di collaborare quando il terreno non perdona.
La protagonista su strada: Defender 110 Trophy Edition
Per rendere “tangibile” il Trophy anche a chi non gareggia, arriva una serie speciale: Defender 110 Trophy Edition. È un’interpretazione dichiaratamente avventurosa, riconoscibile al primo sguardo grazie a due tinte iconiche: Deep Sandglow Yellow e Keswick Green. Il look gioca sui contrasti in nero lucido su cofano e dettagli, con un’impostazione da mezzo pronto a partire senza troppe cerimonie. La dotazione segue la stessa logica: cerchi da 20″ neri con gomme All-Terrain, protezioni dedicate e piastre pensate per chi frequenta sterrati veri, non solo rampe di parcheggio. Dentro, pelle Ebony Windsor, finiture a tema e dettagli specifici che ammiccano alla “tribù” di chi vive Defender come attitudine prima ancora che come automobile.
Accessori da spedizione, prezzo e collezione dedicata
L’auto può essere completata con una selezione di accessori da spedizione: soluzioni per aumentare la capacità di carico, migliorare l’accesso al tetto e gestire attrezzatura sporca o bagnata, con un taglio pratico più che estetico. Il prezzo di partenza dichiarato è di 104.600 euro (IVA e messa su strada incluse), posizionamento coerente con l’idea di una Defender “speciale” che unisce immagine e sostanza. Intorno all’evento nasce anche una collezione di articoli ufficiali, dall’abbigliamento tecnico a oggetti da viaggio, fino a prodotti legati alla raccolta fondi: un modo per estendere l’esperienza oltre il veicolo e trasformare la community in parte attiva del progetto.

















