Il settore della Connected Mobility in Italia non accenna a frenare, chiudendo il 2024 con un valore di 3,36 miliardi di euro e una crescita del 16%. Tuttavia, mentre la tecnologia accelera, le aziende restano ai box per mancanza di piloti: la vera sfida oggi non è solo costruire auto intelligenti, ma trovare chi sappia progettarle.
L’allarme talento: il 75% delle aziende è in difficoltà
Secondo la ricerca dell’Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano, presentata durante la tappa napoletana di “Geely Auto Talks”, emerge un paradosso preoccupante:
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Il 75% delle imprese fatica a reperire profili specializzati in AI, guida autonoma ed elettrificazione.
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Nel campo IT e Data Management, una posizione su quattro rimane scoperta.
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Le aziende sono costrette ad adottare la strategia “Make”, ovvero investire massicciamente nella formazione interna per sopperire alla carenza di specialisti esterni.
“La vera sfida oggi non è più immaginare la mobilità del futuro, ma costruire le competenze necessarie per renderla concreta” ha dichiarato Marco Santucci, Managing Director Jameel Motors Italia per Geely e Zeekr.
Dalla sicurezza alla gestione dei grandi eventi
Le nuove tecnologie non sono solo un esercizio di stile, ma un vero e proprio “salva vita”: l’integrazione dei sistemi ADAS ha già ridotto la gravità degli incidenti del 13%.
Il roadshow, che ha visto la partecipazione del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, ha puntato i riflettori anche sulla gestione della mobilità durante i grandi eventi internazionali, come l’imminente America’s Cup 2027. In questo contesto, l’integrazione di intelligenza artificiale e soluzioni sostenibili diventa fondamentale per governare flussi turistici e logistici complessi in territori unici come quello campano.













