Audi e Ducati a Campiglio: Márquez e Bagnaia aprono il 2026 MotoGP

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Madonna di Campiglio non è solo una cornice da cartolina: negli ultimi anni è diventata un appuntamento ricorrente per raccontare la stagione che sta per partire, con quel mix di sport, pubblico e ritualità che in montagna funziona come un moltiplicatore. Per il quarto anno consecutivo, Audi e la località trentina hanno accolto il Ducati Lenovo Team in un evento che, di fatto, è un taglio del nastro invernale per gli appassionati della MotoGP.

Una partnership che dura dal 2013 e oggi parla anche di mobilità

Il legame tra Audi e Campiglio non nasce ieri: la collaborazione va avanti dal 2013 e negli anni si è trasformata in un percorso che non si limita all’ospitalità o all’immagine. Il filo conduttore è l’idea di innovazione applicata alla mobilità, con l’obiettivo dichiarato di spingere soluzioni a zero emissioni. In parallelo, la località resta una vetrina naturale per valori che Audi porta da sempre nel proprio racconto: performance e avanguardia, messi in scena anche con appuntamenti sportivi di richiamo, come la tappa notturna di slalom maschile della Coppa del Mondo di sci di inizio gennaio.

“Campioni In Pista”: la MotoGP come palcoscenico delle novità 2026

L’evento di Campiglio ha funzionato da passerella per presentare la squadra ufficiale e impostare il racconto del 2026, tra aspettative tecniche e pressione dei risultati. È qui che il Ducati Lenovo Team ha portato piloti, management e un messaggio chiaro: dopo una stagione dominante, il tema non è celebrare, ma ripartire. E farlo davanti a un pubblico che, tra neve e paddock, chiede soprattutto una cosa: capire che aria tira davvero prima del via.

I numeri del 2025: Audi Italia e Ducati arrivano da un anno “alto”

C’è un dato che rende interessante l’incrocio tra i due mondi: entrambi arrivano da un 2025 che, per motivi diversi, è stato un picco. Audi Italia ha chiuso l’anno con una market share record del 4,51% e con le immatricolazioni più alte di sempre. Ducati, sul fronte sportivo, ha archiviato una stagione da piena pagina: titoli piloti, costruttori e team in MotoGP, 13 vittorie complessive e un bottino che ha aggiornato anche il contatore storico del Ducati Lenovo Team fino a quota 99 successi nella top class. In mezzo, un numero che dà la misura della continuità: sesto titolo costruttori consecutivo.

Márquez e Bagnaia al centro: campione in carica e “peso” del box

A Campiglio i riflettori si sono accesi soprattutto su Marc Márquez e Francesco Bagnaia. Márquez si presenta da campione del mondo MotoGP 2025 con un record che fa rumore anche fuori dal paddock: 545 punti in una stagione, il massimo mai registrato per un singolo pilota. Bagnaia, dal canto suo, resta un riferimento tecnico e mediatico per il team: il tipo di pilota che sposta l’attenzione dai proclami ai dettagli, quelli che contano quando la stagione entra nel vivo e il box diventa un laboratorio a tempo pieno.

RS e-tron GT performance e Panigale V4 R: due oggetti “parlanti”

Il momento più fotografato ha avuto due protagonisti che non sono lì per caso. Da una parte l’Audi RS e-tron GT performance, la Audi di serie più potente mai realizzata: 925 CV, numeri da manifesto per raccontare cosa significa performance elettrica nel 2026. Dall’altra la Ducati Panigale V4 R, la racing replica sviluppata nel perimetro del WorldSBK, con il V4 Desmosedici Stradale da 998 cc: una moto che, già da ferma, comunica “regolamento, pista, cronometro”. Metterle insieme davanti all’hub di Piazza Brenta Alta non è un esercizio estetico: è un modo diretto per far passare l’idea di un gruppo che si gioca credibilità sul terreno più duro, quello della prestazione misurabile.

Audi Group tra F1 e MotoGP: un messaggio industriale, non solo sportivo

Dietro lo scatto ufficiale, c’è anche un sottotesto strategico: Audi Group rivendica un unicum nel motorsport, perché è presente sia in Formula 1 (con il debutto della monoposto Audi previsto a marzo, nel primo GP della storia del brand) sia in MotoGP attraverso Ducati. In un’epoca in cui molte scelte sportive sono anche scelte di posizionamento tecnologico, Campiglio diventa un luogo comodo per raccontare la stessa storia su due ruote e quattro ruote: performance oggi, e traiettoria sul futuro domani.