Quasi 1 milione di BEV: il 2025 Volkswagen tra Europa forte e Cina in calo

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fine 2025 Volkswagen chiude con 8.983.900 veicoli consegnati nel mondo: praticamente la stessa fotografia del 2024, con un -0,5% che parla più di tenuta che di arretramento. La notizia, però, sta tra le righe: non è un gruppo che cresce o cala, è un gruppo che sposta il peso. Il mix si sta muovendo con decisione verso l’elettrico, mentre i mercati si comportano in modo sempre meno uniforme. In altre parole, i volumi restano lì, ma la traiettoria è un’altra.

La “scossa” BEV: 983 mila elettriche e quota al 10,9%

Il salto è netto: 983.100 BEV consegnate nel 2025, +32% sull’anno precedente. Tradotto in quota, l’elettrico arriva al 10,9% del totale, contro l’8,2% del 2024. È un livello che, per un gruppo abituato a ragionare su scale gigantesche, conta più del numero assoluto: significa che la batteria non è più un segmento “a latere”, ma un pilastro che inizia a orientare scelte industriali, allocazione di prodotto e priorità commerciali.

Europa in spinta, Cina in frenata: il mondo VW si divide

La geografia del 2025 è quasi una mappa a due colori. In Europa occidentale Volkswagen cresce nelle consegne e soprattutto nei BEV, con un’accelerazione che segnala un mercato più pronto: infrastrutture migliori, offerta più ampia, politiche locali spesso più coerenti. Dall’altra parte, la Cina pesa come un freno: -8% nelle consegne totali, in un contesto dove la concorrenza domestica si è fatta spietata e la battaglia si combatte su prezzo, software e velocità di rinnovo gamma. E poi c’è il Nord America, dove nel finale d’anno l’elettrico mostra un contraccolpo forte, dentro un quadro di incentivi e domanda più “nervosi” rispetto all’Europa.

Il caso Stati Uniti: crescita annuale, ma lo “strappo” nel quarto trimestre

Il dato annuale BEV negli USA resta in territorio positivo, ma il quarto trimestre racconta un’umoralità che i costruttori stanno imparando a temere: basta poco perché l’ago si sposti. Quando gli incentivi cambiano, quando le rate si alzano o quando la rete di ricarica non cresce al passo delle immatricolazioni, la domanda si siede e lo fa in fretta. Per un gruppo come Volkswagen, che deve pianificare produzioni e logistica con mesi di anticipo, questi sbalzi sono il tipo di rischio che rende preziosa la “tenuta” europea.

Marchi: Škoda corre, Audi cresce nei BEV anche se cala nel totale

Dentro il portafoglio, Škoda è la storia più evidente del 2025: consegne totali in crescita a doppia cifra e BEV più che raddoppiate. È il classico effetto di una gamma elettrica finalmente centrata su prezzo, taglia e utilizzo reale, non solo su immagine. Audi, invece, vive il paradosso dei premium nel 2025: totale leggermente in calo, elettrico in aumento. Il messaggio è chiaro: l’alta gamma può spingere la batteria (e spesso lo fa per ragioni anche normative e di immagine), ma resta esposta alle onde lunghe di Cina e Nord America.

Modelli: ID.4/ID.5 in testa, ma Elroq mette pressione ai “soliti noti”

La classifica dei BEV più consegnati è un promemoria su cosa sta comprando il mercato: SUV compatti e medi, e in particolare la coppia Volkswagen ID.4/ID.5, che resta la locomotiva. Ma il dato davvero politico è l’irruzione della Škoda Elroq: numeri da modello “maturo” in tempi rapidi, abbastanza per scavalcare nomi già consolidati come Audi Q4 e-tron e Volkswagen ID.3. È una dinamica interessante perché segnala dove si giocherà la prossima fase: non sull’idea di elettrico, ma sulla sua declinazione più pratica, quella da famiglia e da commuting, senza sperimentazioni.

Non solo auto: TRATON e i camion elettrici, segnali piccoli ma rumorosi

Nella transizione c’è un capitolo che fino a poco fa restava in coda: i trasporti pesanti. Nel 2025, nell’orbita TRATON, le consegne di mezzi BEV crescono con percentuali che fanno rumore, anche se i volumi assoluti restano ancora contenuti. Il segnale, però, è di quelli che arrivano prima dei grandi numeri: flotte e operatori logistici stanno iniziando a fare sul serio, spinti da vincoli urbani, costi energetici più leggibili e, soprattutto, dalla necessità di “decarbonizzare” dove l’impatto è maggiore. MAN, in particolare, è uno degli indicatori più chiari di questo cambio di passo.

Cosa dice davvero questo bilancio: l’era del “valore” e la sfida software

Messa insieme, la fotografia del 2025 non racconta un gruppo che ha “sfondato” o che “si è fermato”: racconta un’azienda che sta scegliendo dove combattere. In Europa l’elettrico trova terreno fertile e diventa quota; in Cina la partita si sposta su localizzazione, velocità e tecnologia percepita; negli USA l’elettrico resta sensibile agli scossoni di mercato. Il punto, per Volkswagen, è che il 2025 sembra l’anno in cui la transizione smette di essere un obiettivo comunicabile e diventa un problema operativo: supply chain, piattaforme, margini, rete di ricarica, e quell’elemento invisibile ma decisivo che oggi fa vincere o perdere un modello, cioè software ed esperienza d’uso.