Un 2025 che cambia la percezione del marchio
Nel 2025 Leapmotor ha fatto quello che, nel mondo dell’elettrico, separa le promesse dai protagonisti: ha trasformato la crescita in scala. Il marchio cinese ha chiuso l’anno al vertice tra i costruttori emergenti di NEV, mettendo insieme volume, velocità di esecuzione e una presenza internazionale più ampia. Non è solo una questione di immagine: quando i numeri diventano consistenti cambiano la percezione del canale, la forza negoziale nella filiera e la possibilità di reinvestire con continuità in tecnologia e in rete. E quando la crescita si accompagna a disciplina industriale e obiettivi chiari, la massa critica diventa anche un vantaggio competitivo.
Numeri record: consegne e sprint di fine anno
Il dato che fotografa l’anno è netto: 596.555 veicoli consegnati nel mondo, tra mercato domestico ed export, con un balzo del +103% su base annua. A dare spessore alla performance è il ritmo dell’ultimo mese: dicembre, spesso cartina di tornasole della domanda e della capacità produttiva, ha totalizzato 60.423 consegne sull’intera gamma. È un segnale che conta più di quanto sembri, perché indica un “run rate” elevato e una macchina industriale capace di reggere picchi e programmazioni serrate. Chiudere così significa anche presentarsi al 2026 con più visibilità e con un messaggio semplice al mercato: la traiettoria non è episodica.
La spinta tecnologica: debutta LEAP 3.5
Dietro ai volumi c’è anche un lavoro di piattaforma. Nel corso del 2025 Leapmotor ha introdotto LEAP 3.5, evoluzione dell’architettura tecnologica che fa da base a software, integrazione dei sistemi e gestione dell’efficienza. Nel mercato elettrico, ormai, la differenza non la fa solo la batteria: contano elettronica di potenza, logiche di ottimizzazione energetica e rapidità con cui evolvono funzioni e assistenze. La strategia è sostenere un ciclo di miglioramento continuo, coerente con una forte ricerca e sviluppo interna e con un’impostazione pragmatica: far maturare la tecnologia mentre l’azienda cresce in volumi e allarga l’offerta. In prospettiva, è un’impostazione che può rendere più “solida” l’esperienza d’uso anche quando la gamma si amplia e i mercati diventano più diversi.
Gamma più ampia: B10, B01 e i modelli “bandiera”
L’anno è stato anche quello dell’espansione di portafoglio. Leapmotor ha portato al debutto il SUV B10 e la berlina B01, modelli pensati per presidiare segmenti chiave e sostenere i volumi. Accanto a loro, l’azienda ha acceso i riflettori con la coupé sportiva Lafa5 (B05) e con A10 (B03X), presentati nei principali saloni internazionali: una mossa utile per allargare il pubblico e rafforzare il posizionamento. A fare da “faro” sul medio termine è arrivato anche il concept D19, un SUV di segmento E che suggerisce un’ambizione chiara: salire di categoria e giocare nel territorio premium. In sintesi, la logica sembra quella di tenere insieme prodotto “di sostanza” e prodotto “di immagine”, per lavorare su volumi e desiderabilità.
Presenza globale: nuovi mercati e una rete oltre 1.700 punti vendita
La crescita, però, non resta credibile se non si traduce in presenza. Leapmotor ha allargato l’impronta commerciale entrando nei mercati del Sud America e dell’Africa, superando quota 1.700 punti vendita nel mondo. Per un costruttore giovane è un passaggio delicato: significa assistenza, ricambi, formazione e capacità di seguire il cliente nel tempo. Nel mondo EV, dove l’esperienza d’uso e il supporto post-vendita pesano quanto l’auto, l’infrastruttura commerciale diventa parte del prodotto e protegge la reputazione del marchio. È anche un modo per rendere meno fragile l’espansione: più mercati e più canali possono aiutare a bilanciare domanda e cicli economici.
Conti e produzione: utili, continuità e traguardo del milione
Sul piano finanziario, il 2025 segna un cambio di fase: utile netto semestrale positivo e tre trimestri consecutivi in utile. In un settore che richiede investimenti pesanti e continui, riuscire a portare redditività con regolarità è un segnale di maturità industriale e di gestione più “da costruttore” che da scommessa. A completare il quadro è arrivato anche un traguardo simbolico ma concreto: la produzione del milionesimo veicolo, che certifica la scala raggiunta. Quando produzione e conti iniziano a marciare nella stessa direzione, si apre un capitolo diverso: quello della crescita sostenibile nel medio periodo.
Dieci anni a Hangzhou e il prossimo decennio
La chiusura dell’anno ha coinciso con il decimo anniversario dell’azienda, celebrato a Hangzhou sotto il tema “Upward, Leading the Race”. Il messaggio è strategico: una base tecnologica solida e un approccio pragmatico per passare da follower a riferimento globale. Dopo un 2025 così denso, la partita vera sarà consolidare la crescita sui mercati esteri e tradurre l’ambizione in prodotti e servizi sempre più competitivi, mantenendo l’equilibrio tra volumi, qualità e sostenibilità economica. Le fondamenta, numeri alla mano, sono state gettate: ora arriva la prova della continuità.
















