Mercedes-Benz riorganizza il top management: tutte le nomine dal 2026

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Ola Källenius (Vorsitzender des Vorstands der Mercedes-Benz Group AG) Ola Källenius (Chairman of the Board of Management of Mercedes-Benz Group AG)

Quando un gruppo come Mercedes-Benz Group AG mette mano all’organigramma, raramente è solo un cambio di caselle. La riorganizzazione approvata dal Consiglio di Amministrazione, con decorrenze scaglionate nel 2026, parla di una priorità: rendere più coerente e rapida l’esecuzione della strategia in una fase in cui tecnologia, catena di fornitura e geografie-chiave (Cina in testa) decidono margini e competitività. Il rimpasto riguarda il livello manageriale immediatamente sotto il Board e, tra nuovi ingressi e passaggi di testimone, segna anche la chiusura di un ciclo per alcune figure storiche.

Design, fine di un’era: Gorden Wagener lascia Mercedes-Benz

La notizia più “pesante” è quella che tocca l’identità del marchio: Gorden Wagener, attuale Chief Design Officer, lascerà l’azienda il 31 gennaio 2026, su sua richiesta. È un’uscita che pesa perché il design è, oggi più che mai, un asset industriale: non solo stile, ma percezione del valore, riconoscibilità, continuità tra termico ed elettrico. E Mercedes, negli ultimi anni, ha costruito un linguaggio che ha fatto discutere, ma ha anche fissato una direzione netta.

Dal 1° febbraio 2026 la responsabilità del Design passerà a Bastian Baudy, oggi numero uno del design AMG. La scelta suona come una dichiarazione d’intenti: continuità sì, ma con un’impronta potenzialmente più “muscolare”, più legata alla performance e alle proporzioni dinamiche che da sempre definiscono l’universo AMG. In altre parole: la Stella non cambia solo matita, cambia anche accento.

Supply Chain e acquisti: transizione guidata per una funzione cruciale

Se il design è immagine, la filiera è sostanza. E nel 2026, tra volatilità dei costi, qualità dei fornitori e tempi di consegna, la sostanza vale oro. Dal 1° gennaio 2026 Yanni von Roy-Jiang assumerà la responsabilità di Procurement e Supplier Quality, succedendo a Gunnar Güthenke. Per evitare scosse in un’area che non ammette discontinuità, Mercedes ha previsto un periodo di affiancamento: fino a febbraio 2026 le due figure gestiranno congiuntamente la funzione. È un segnale pragmatico: la transizione, qui, è parte della strategia.

A cascata arriva un’altra nomina: Stefanie Choritz diventerà responsabile della Supply Chain Operations dal 1° aprile 2026. Oggi guida finanze e controllo per i veicoli di fascia alta e per Mercedes-AMG GmbH: un profilo che suggerisce un approccio ancora più “data-driven” all’efficienza operativa, con attenzione a costi, pianificazione e qualità.

Elettrico e Cina: l’asse che muove la scacchiera globale

Il cambio ai vertici tocca anche il cuore tecnologico: Torsten Eder, responsabile degli Electrified Drive Systems, lascerà l’azienda il 1° maggio 2026. Al suo posto subentrerà Jörg Bartels, oggi Presidente e CEO di Beijing Benz Automotive Co., Ltd. (BBAC). È una scelta che racconta molto: l’elettrificazione non è solo R&D europea, ma strategia globale con una componente cinese sempre più determinante, per volumi, ecosistema batterie e velocità di esecuzione.

L’effetto domino arriva subito: alla guida di BBAC andrà Jens Bühler, che lascerà l’attuale incarico legato alla produzione nello stabilimento di Kecskemét e a Mercedes-Benz Manufacturing Hungary. Tradotto: Mercedes sposta competenze tra produzione e mercato per presidiare un’area che resta cruciale, anche mentre il settore ricalibra aspettative e tempi dell’elettrico.

Ricerca, sostenibilità e sicurezza: continuità con nuovi volti

Ci sono poi funzioni meno “mediatiche”, ma decisive per il prodotto e per la reputazione: sicurezza e ricerca corporate. Thomas Hellmuth, responsabile di Body & Safety, lascerà il gruppo a fine dicembre. Dal 1° gennaio 2026 la posizione passerà a Rosa Maria Conde Diez, oggi alla guida di Corporate Research, Sustainability and RD Functions. Un passaggio che unisce due mondi contigui: sicurezza del veicolo e ricerca/sostenibilità, entrambi chiamati a tradurre norme e innovazione in soluzioni concrete, misurabili.

A completare il quadro, Ida Wolf — attualmente capo dello staff e dell’ufficio aziendale — succederà a Conde Diez nella responsabilità di Corporate Research, Sustainability and RD Functions dal 1° febbraio 2026. Anche qui, la sensazione è di una catena di comando pensata per non interrompere progetti e roadmap, in un periodo in cui ogni ritardo pesa come un modello mancato.

La linea di Ola Källenius: cliente, tecnologia, efficienza

Nel saluto ai manager in uscita e nel benvenuto ai nuovi leader, Ola Källenius ha riassunto la bussola del gruppo: attenzione al valore per il cliente, eccellenza tecnologica ed efficienza operativa. È una triade che suona familiare, ma nel 2026 diventerà un test quotidiano: design che deve convincere, filiere che devono reggere, elettrico che deve essere sostenibile anche nei conti, e una Cina da guidare con lucidità. Il rimpasto, in fondo, dice questo: Mercedes sta scegliendo le persone per rendere la strategia meno slogan e più esecuzione.