Il Citroën Racing Formula E Team si presenta all’appuntamento in Florida con il morale alle stelle e una bacheca che ha iniziato a riempirsi velocemente in questa Stagione 12. La vittoria schiacciante ottenuta da Nick Cassidy a Città del Messico non è stata un exploit isolato, ma il culmine di un avvio di campionato martellante, iniziato con il podio di San Paolo. Mentre Jean-Éric Vergne continua a garantire solidità e punti pesanti, come dimostrato dall’ottavo posto in terra messicana, la squadra cerca ora di blindare la propria competitività tecnica attraverso sessioni di test mirate.
La scommessa Théo Pourchaire: un campione F2 nell’elettrico
Per consolidare il vantaggio tecnico in vista della tappa statunitense, la scelta è ricaduta su un profilo di altissimo livello: Théo Pourchaire. Il ventiduenne francese non ha bisogno di lunghe presentazioni, forte di un titolo di Campione Formula 2 conquistato nel 2023 che ne certifica il pedigree velocistico. Non si tratta di un debutto assoluto, ma di un ritorno ragionato: Pourchaire ha già impressionato i tecnici del team nelle precedenti sessioni rookie di Jeddah e Berlino, mettendo in mostra un’adattabilità fuori dal comune e un intuito tecnico fondamentale per la gestione dei sistemi complessi delle monoposto elettriche.
Miami e l’incognita Hard Rock Stadium: una sfida al buio
Il Miami E-Prix rappresenta un salto nel vuoto per l’intero schieramento dell’ABB FIA Formula E World Championship. Per la prima volta, le vetture sfrecceranno tra i muretti del circuito allestito presso l’Hard Rock Stadium, un tracciato completamente nuovo che annulla i riferimenti storici e i dati telemetrici delle stagioni passate. In questo scenario, il lavoro di Pourchaire durante i Rookie Test di venerdì 30 gennaio diventa vitale: con un asfalto in continua evoluzione e una pista da “gommare”, la capacità del pilota di leggere le condizioni del manto stradale sposterà gli equilibri del weekend di gara.
Il ruolo strategico del simulatore e della raccolta dati
L’attività in pista è solo la punta dell’iceberg di un lavoro iniziato settimane fa. Théo Pourchaire ha già intensificato le sessioni al simulatore per arrivare a Miami con una base di conoscenza solida, un passaggio obbligato visto che l’ultima sua uscita ufficiale risale ai test di Berlino del 2025. Il feedback che il giovane francese fornirà agli ingegneri diretti da Cyril Blais servirà a rifinire i setup e le strategie di gestione dell’energia che Nick Cassidy e Jean-Éric Vergne utilizzeranno nella gara di sabato 31 gennaio, dove ogni kilowatt salvato può valere una vittoria.
Il vivaio Stellantis come motore della crescita tecnica
L’integrazione di Pourchaire nel Citroën Racing Formula E Team non è un evento fortuito, ma il risultato del lavoro svolto all’interno dello Stellantis Motorsport Young Driver Program. Questo vivaio si sta dimostrando un asset strategico per il marchio, capace di preparare i piloti non solo alla velocità pura, ma alla comprensione profonda delle dinamiche tecnologiche più avanzate. Considerare Pourchaire parte della “famiglia” Citroën permette una fluidità di comunicazione e una condivisione di obiettivi che sono merce rara nel paddock, garantendo una continuità di rendimento fondamentale per restare ai vertici del motorsport elettrificato.
Aspettative e obiettivi verso il weekend della Florida
Il programma è serrato: i semafori si accenderanno venerdì per i Rookie Test, preludio all’evento principale del sabato. Per Pourchaire l’obiettivo è duplice: continuare il proprio percorso di apprendimento in un ambiente unico e contribuire attivamente alla rincorsa mondiale del team. Se Cassidy e Vergne potranno contare su una vettura bilanciata sin dai primi giri di sabato, gran parte del merito andrà al lavoro “invisibile” svolto dal pilota francese tra i cordoli dell’Hard Rock Stadium.
















