Non capita spesso di poter celebrare un traguardo che attraversa tre secoli, ma Michelin Italiana ci riesce mettendo a segno un colpo che guarda dritto al 2050. Dal 1906 ad oggi, il legame tra la “casa del Bibendum” e l’Italia si è trasformato da semplice presenza commerciale a pilastro produttivo europeo. Questa ricorrenza non è solo un esercizio di memoria, ma la conferma di quanto il tessuto industriale italiano sia ancora centrale nelle strategie globali del gruppo, capace di assorbire investimenti massicci e trasformarli in leadership tecnologica.
La linea robotizzata più avanzata d’Europa è realtà
Il vero regalo per questo centoventesimo compleanno è l’inaugurazione di una linea di produzione robotizzata che non ha eguali nel resto del continente. Si tratta di un concentrato di ingegneria dove l’automazione raggiunge livelli di precisione millimetrica, ottimizzando ogni fase della creazione dello pneumatico. Questa nuova infrastruttura non serve solo a produrre di più, ma a produrre meglio, riducendo i margini di errore e aumentando la flessibilità dei volumi produttivi in risposta a un mercato sempre più volatile.
Efficienza e precisione: la nuova ricetta della fabbrica
Entrare in questo nuovo reparto significa osservare il futuro dell’industria manifatturiera. I sistemi robotici di ultima generazione gestiscono carichi e assemblaggi con una fluidità che sembra appartenere a un film di fantascienza, ma che in realtà risponde a esigenze concrete: migliorare le performance del prodotto finito. La tecnologia implementata permette di monitorare in tempo reale ogni singolo componente, garantendo standard qualitativi che i mercati premium richiedono con sempre maggiore insistenza.
Il fattore umano nell’era della robotica spinta
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’arrivo della linea più avanzata d’Europa non mette in ombra il lavoro delle persone. Al contrario, la sfida vinta da Michelin è stata quella di integrare la forza lavoro storica con le nuove competenze digitali. Gli operatori si trasformano in supervisori di sistemi complessi, dove la sensibilità umana e l’esperienza ultra-decennale rimangono il filtro finale per assicurare che ogni gomma che esce dallo stabilimento sia perfetta. È l’incarnazione del concetto di Industria 5.0, dove uomo e macchina collaborano in sicurezza.
Un investimento strategico per il mercato europeo
La scelta di localizzare in Italia questo primato tecnologico invia un segnale forte ai mercati internazionali. In un’epoca di delocalizzazioni e incertezze, puntare sull’eccellenza produttiva europea significa scommettere sulla vicinanza ai grandi costruttori automobilistici e sulla riduzione della catena logistica. La nuova linea robotizzata funge da hub centrale per la fornitura di pneumatici di alta gamma, consolidando il ruolo dell’Italia come esportatore di tecnologia e non solo di prodotti finiti.
Sostenibilità e futuro: la nuova frontiera Michelin
L’efficienza della nuova linea robotizzata porta con sé benefici diretti anche sul fronte ambientale. Meno scarti, un consumo energetico ottimizzato e processi produttivi più snelli si traducono in un’impronta ecologica ridotta per ogni pneumatico prodotto. Mentre Michelin spegne 120 candeline, la direzione intrapresa è chiara: la tecnologia non è fine a se stessa, ma è lo strumento necessario per conciliare la crescita industriale con il rispetto delle risorse, mantenendo l’Italia al centro della mappa mondiale della mobilità.
In Breve
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Anni di presenza in Italia |
120 (dal 1906) |
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Dipendenti |
Oltre 3.800 |
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Capacità produttiva installata |
14 milioni di pneumatici/anno |
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Quota produzione nazionale 2024 |
63% (fonte Assogomma) |
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Investimenti nel Paese |
432 milioni di euro (2021-2025) |
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Nuova linea Cuneo |
Robotizzata, monotempo, unica in Europa, fino a 24″ |
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Indotto |
328 milioni di euro |
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Fornitori |
2.800 |














