Milano Cortina 2026: la Fiamma accende Pomigliano con Alfa Romeo

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Partita da Roma il 6 dicembre, la Fiamma Olimpica sta attraversando il Paese come un filo capace di unire persone e luoghi. Oltre 300 comuni, grandi e piccoli, diventano tappe di un racconto che parla di unità, inclusione e condivisione dei valori olimpici. Non è solo un trasferimento logistico: è un movimento continuo che porta l’energia di Milano Cortina 2026 anche lontano dalle sedi ufficiali, trasformando ogni chilometro in una piccola pagina di storia collettiva.

Pomigliano d’Arco, l’industria come parte del racconto olimpico

Il 27 dicembre il convoglio della Fiamma ha raggiunto lo stabilimento di Pomigliano d’Arco, luogo-simbolo dell’eccellenza manifatturiera italiana e casa produttiva del C-SUV Alfa Romeo Tonale. Far entrare la torcia in una fabbrica significa riconoscere che i Giochi non vivono soltanto di piste e medaglie, ma anche di competenze, lavoro e innovazione: la stessa energia che, giorno dopo giorno, rende possibile trasformare un’idea in un prodotto.

Alfa Romeo partner del Viaggio della Fiamma

In qualità di Official Partner del Viaggio della Fiamma Olimpica, Alfa Romeo ha scelto di leggere quel passaggio come un’occasione per ribadire il proprio lessico di marca: passione, sportività, tecnologia. Valori che si intrecciano con l’immaginario olimpico e che, nel percorso verso Milano Cortina 2026, diventano anche un modo per parlare di futuro e di responsabilità. La tappa campana ha puntato più sulle persone che sulle insegne: l’obiettivo era far vivere ai dipendenti e alle loro famiglie l’emozione di sentirsi parte del viaggio, non semplici spettatori.

Junior e Tonale “Milano Cortina 2026”: una serie speciale di vertice

Per celebrare l’appuntamento, il marchio ha presentato un’edizione dedicata di Junior e Tonale legata a Olimpiadi e Paralimpiadi invernali 2026. L’idea è quella di posizionare queste versioni ai vertici della gamma, con equipaggiamenti esclusivi e un look esterno e interno specifico, costruito con interventi mirati per accrescerne ulteriormente il carattere sportivo e il fascino di un design immediatamente riconoscibile come Alfa Romeo. È una firma estetica che diventa anche un modo per raccontare appartenenza, senza rinunciare alla concretezza della dotazione.

La Fiamma in fabbrica: protagonisti i dipendenti

La parte più viva della tappa è stata la partecipazione delle persone. Una selezione di dipendenti dello stabilimento ha corso e trasportato la Fiamma all’interno della sede produttiva, coinvolgendo anche famiglie e ospiti tra momenti di animazione e condivisione. È un gesto semplice, ma potente: sposta l’attenzione dal “marchio” alla comunità, e ricorda che lo spirito olimpico è fatto di squadra, fiducia reciproca e obiettivi comuni. Per chi lavora in produzione, vedere la torcia passare tra reparti e piazzali ha avuto il sapore di una staffetta quotidiana: ognuno fa la propria parte, e il risultato arriva solo insieme.

Stefania Belmondo, la voce dell’esperienza olimpica

A rendere l’evento ancora più significativo è stata la presenza di una tedofora d’eccezione: Stefania Belmondo. Ex fondista italiana, tra le atlete più titolate della storia della disciplina, ha inaugurato e concluso la giornata portando la sua testimonianza e l’emozione di rappresentare lo spirito dei Giochi. Il suo palmarès – dieci medaglie olimpiche, tredici iridate e 24 vittorie in Coppa del Mondo, che la rendono l’italiana più vincente di sempre nel circuito mondiale – racconta la costanza prima ancora dei traguardi. E quelle dieci medaglie olimpiche restano un simbolo: la prova che l’eccellenza, quando è condivisa, diventa memoria collettiva.

La mobilità dei Giochi: 3.000 veicoli, oltre metà elettrificati

Il passaggio della Fiamma Olimpica a Pomigliano d’Arco si inserisce in un quadro più ampio: la mobilità di Milano Cortina 2026. In qualità di Automotive Premium Partner, i brand italiani di Stellantis  Alfa Romeo, FIAT, Lancia e Maserati – metteranno a disposizione circa 3.000 veicoli a supporto di atleti, volontari, staff e federazioni, con oltre la metà della flotta composta da modelli elettrificati. Un dettaglio tutt’altro che secondario, perché la riuscita di un grande evento passa anche da spostamenti puntuali, sicurezza operativa e attenzione all’impatto complessivo.

Quando un passaggio diventa identità

La tappa nello stabilimento del Tonale lascia un’immagine chiara: la Fiamma non attraversa soltanto strade, ma entra nei luoghi dove l’Italia produce, lavora e si reinventa. È qui che il viaggio assume un valore doppio: celebra un evento globale e, allo stesso tempo, mette in luce comunità e territori che lo rendono vicino. Da Pomigliano d’Arco in avanti, la torcia continuerà a raccogliere volti e storie, fino a trasformare l’attesa di Milano Cortina 2026 in un patrimonio condiviso.