Nel Nord Est dell’Inghilterra, lo stabilimento di Sunderland è più di una fabbrica: è il luogo in cui la mobilità elettrica prende forma con metodo, disciplina e una cura che si vede nei dettagli. Qui nasce la Nissan LEAF di terza generazione, costruita per rispondere alle aspettative dei clienti europei più esigenti in termini di affidabilità, finiture e coerenza produttiva. L’auto è l’ultimo anello di una catena fatta di persone, processi e scelte industriali: e guardare cosa accade lungo la linea aiuta a capire come un’elettrica moderna diventi davvero “di serie”, pronta per la strada e per la vita reale.
Il fattore umano: competenze, orgoglio e controllo qualità
Il “dietro le quinte” racconta una verità spesso dimenticata: anche nell’industria più automatizzata, la differenza la fanno le persone. A Sunderland entrano in scena responsabili di produzione e ingegneria come Adam Pennick, Dominic Wells e Andy Marsh, insieme al team di specialisti del plant: profili che ragionano di efficienza, ma parlano soprattutto di attenzione al dettaglio. La qualità non è un timbro a fine catena: è un’abitudine. Verifiche in linea, controlli incrociati, procedure standard e interventi rapidi quando qualcosa non rientra nella tolleranza prevista diventano il modo più concreto per trasformare un progetto in fiducia.
Automazione intelligente: quando la tecnologia aumenta la precisione
A Sunderland, sistemi avanzati di automazione convivono con una forza lavoro altamente qualificata. È una collaborazione, non una sostituzione: le macchine gestiscono operazioni ripetitive e “millimetriche”, mentre gli operatori presidiano i punti in cui contano esperienza, sensibilità e capacità di diagnosi rapida. Il risultato è una produzione più stabile, con meno variabilità tra un esemplare e l’altro e una tracciabilità più robusta di ciò che accade lungo la linea. In altre parole, la tecnologia fa da moltiplicatore: riduce gli scarti, rende più costanti i tempi e permette di concentrarsi su ciò che conta davvero per chi guiderà l’auto.
EV36Zero e energia rinnovabile: l’elettrico nasce già più sostenibile
Lo stabilimento britannico è anche il cuore di EV36Zero, un modello industriale pensato per unire produzione di veicoli elettrici, batterie ed energia rinnovabile. L’obiettivo è spingere l’intera catena verso la decarbonizzazione con scelte misurabili e progressive. Un dato rende l’idea della direzione: la nuova LEAF viene già realizzata utilizzando il 20% di energia pulita. È un punto di partenza che pesa, perché collega il prodotto al modo in cui viene costruito: la sostenibilità non finisce allo scarico (che non c’è), ma inizia in fabbrica, tra consumo energetico, organizzazione e integrazione dei processi.
La piattaforma CMF-EV: flessibilità e agilità per la terza generazione
Alla base della nuova Nissan LEAF c’è l’architettura CMF-EV (Common Modular Family for EV), una piattaforma progettata per essere flessibile ed efficiente. In fabbrica la modularità si traduce in agilità: gestione più precisa delle sequenze di assemblaggio, integrazione più ordinata dei componenti e maggiore facilità nel mantenere standard ripetibili. In un’epoca in cui i modelli EV evolvono rapidamente, costruire su una base comune significa anche capitalizzare l’esperienza: ogni miglioramento di processo diventa un patrimonio industriale che si consolida, riducendo complessità e aumentando la coerenza del risultato finale.
Supply chain localizzata e decarbonizzazione: la strategia dietro i processi
La transizione elettrica non riguarda soltanto il veicolo, ma anche il “come” e il “da dove” viene costruito. Nissan insiste su catene di approvvigionamento più localizzate e su competenze ecologiche che riducono complessità e dipendenze, con un obiettivo chiaro: rendere più robusta la produzione mentre si accelera verso la mobilità sostenibile. Accorciare le distanze può voler dire più controllo sulla qualità dei componenti, tempi più prevedibili e una migliore capacità di reazione quando il mercato cambia. È un lavoro meno “visibile” di un nuovo modello, ma spesso decisivo per mantenere promesse e standard nel tempo.
Dalla linea alla strada: cosa cambia per chi guida in Europa
Alla fine tutto si misura su strada: silenzio di marcia, solidità percepita, cura degli interni, continuità di funzionamento nel tempo. La LEAF di terza generazione nasce da un’idea semplice: la modernità di un’elettrica non può prescindere dalla qualità con cui viene costruita. Sunderland, con EV36Zero, CMF-EV e una miscela di persone e automazione, prova a dimostrare che il futuro non è soltanto un progetto: è un processo. E quando quel processo è fatto bene, il cliente non “vede” la fabbrica: vede un’auto che mantiene ciò che promette.

















