La nuova frontiera del Miami International Autodrome
Il circus elettrico cambia pelle e si sposta in una delle location più iconiche del motorsport moderno. Dopo il ritorno in Florida dello scorso anno, la Formula E approda per la prima volta al Miami International Autodrome, abbandonando i tracciati cittadini più sconnessi per una superficie decisamente più liscia e performante. Per il Nissan Formula E Team, questo terzo round rappresenta lo spartiacque della Season 12, un test fondamentale per confermare la bontà del pacchetto tecnico in un contesto che promette velocità e precisione millimetrica tra i muretti del tracciato di 2,32 chilometri.
Rowland: un inizio di stagione da campione in carica
Oliver Rowland non sembra intenzionato a cedere lo scettro facilmente. Il britannico, fresco del titolo mondiale conquistato nella passata stagione, ha iniziato la difesa della corona con una solidità impressionante, centrando il podio sia a San Paolo che a Città del Messico. Attualmente terzo nella classifica piloti, Rowland vede in Miami l’occasione perfetta per accorciare le distanze dalla vetta. La sua capacità di gestire la pressione sarà messa alla prova su un giro corto e nervoso, dove ogni minimo errore in qualifica potrebbe compromettere l’intera domenica di gara, specialmente in un contesto dove i sorpassi potrebbero rivelarsi più complessi del previsto.
Il riscatto di Norman Nato sul suolo americano
Dall’altra parte del box, Norman Nato arriva negli Stati Uniti con un conto in sospeso. Nonostante un ritmo gara eccellente mostrato nei primi appuntamenti della stagione, alcuni incidenti fortuiti gli hanno negato un bottino di punti più pesante. Tuttavia, la Florida evoca ottimi ricordi per il pilota francese: proprio a Miami lo scorso anno aveva conquistato pole position e primo posto al traguardo, prima che una penalità lo facesse scivolare in sesta posizione. Con una vettura con cui si sente finalmente a proprio agio sia sul giro secco che sulla distanza, Nato punta a sfruttare il suo feeling naturale con i tracciati americani per tornare stabilmente nella top 10.
Line-up d’eccezione: il turno di Abbi Pulling e Gabriele Minì
Il weekend inizierà con un’attenzione particolare rivolta ai giovani talenti. Nissan ha deciso di affidare le proprie monoposto per le prove libere per esordienti ad Abbi Pulling, protagonista della F1 Academy e collaudatrice al simulatore, e a Gabriele Minì, astro nascente della Formula 2. Il loro compito venerdì pomeriggio non sarà solo quello di accumulare chilometri, ma di raccogliere dati telemetrici vitali su un asfalto mai calpestato prima dalle vetture elettriche. Il lavoro svolto dai due rookie sarà la bussola che guiderà le scelte di assetto per i titolari, permettendo al team di anticipare l’evoluzione della pista prima delle sessioni ufficiali del sabato.
Tecnica e sorpassi: cosa aspettarsi dal layout di 14 curve
Il circuito di Miami non concede respiro. La prima metà del tracciato è un labirinto tortuoso che richiede un anteriore precisissimo, mentre il finale di sessione si apre su rettilinei che portano a staccate violente, in particolare alle curve 11 e 13. A differenza delle gare ad alta rigenerazione viste in Brasile e Messico, gli esperti prevedono un minore energy saving, trasformando l’E-Prix in una vera e propria sfida sprint. L’elevato livello di aderenza dell’asfalto sposterà l’attenzione sulla gestione termica degli pneumatici e sulla capacità dei piloti di essere aggressivi nei duelli ruota a ruota verso il termine del rettilineo posteriore.
















