A Las Vegas BMW porta in scena una svolta che va oltre il lancio di un nuovo SUV: la BMW iX3 è il primo modello di serie costruito attorno alla logica “software-defined vehicle”, dove elettronica e funzioni digitali non sono un accessorio ma la spina dorsale del progetto. È il manifesto di una strategia che, da qui al 2027, dovrà contagiare gran parte della gamma con tecnologie e linguaggio di design condivisi.
Batterie Gen6 e architettura a 800V: quando l’hardware cambia davvero
Il salto tecnico è nella sesta generazione BMW eDrive: celle cilindriche, gestione energetica più evoluta e piattaforma a 800 volt. Nella versione iX3 50 xDrive la potenza arriva a 345 kW (469 CV) e lo 0-100 km/h è dichiarato in 4,9 secondi: numeri da performance-SUV, ma con un’attenzione maniacale a efficienza e continuità di erogazione.
Ricarica fino a 400 kW e autonomia fino a 805 km WLTP
Il dato che cattura l’attenzione è la coppia autonomia-ricarica: fino a 805 km (WLTP) e picco di 400 kW in corrente continua. Nei numeri comunicati, in 10 minuti si recuperano 309–372 km e il 10-80% richiede 21 minuti (condizioni permettendo). In parallelo, la iX3 è pronta alla ricarica bidirezionale: dall’uso come power bank (V2L) al supporto per casa e rete (V2H/V2G) con infrastruttura dedicata.
Alexa+ e LLM: l’assistente passa dai comandi al dialogo
In abitacolo la rivoluzione è più sottile ma forse più dirompente: il BMW Intelligent Personal Assistant si aggiorna con tecnologia Amazon Alexa+ e un Large Language Model. Tradotto: meno frasi “telegrafiche”, più linguaggio naturale, richieste multiple nella stessa frase e risposte contestuali anche su temi non strettamente legati all’auto. L’estensione ai modelli con Operating System 9 e Operating System X è prevista nella seconda metà del 2026.
Operating System X: la ricarica diventa tempo di qualità
Se l’ansia da colonnina si batte anche con l’intrattenimento, BMW gioca la carta dell’ecosistema: con Operating System X arrivano streaming (anche Disney+), musica con YouTube Music, e Zoom pensato per lavorare a vettura ferma (in marcia passa al solo audio). Sul fronte gaming, AirConsole trasforma lo smartphone in controller e porta un’esclusiva curiosa: Hot Wheels: Xtreme Overdrive, sviluppato con Mattel.
Heart of Joy e Symbiotic Drive: piacere di guida, versione elettrica
Il pezzo più “BMW” resta la dinamica. Il controller Heart of Joy coordina trazione, stabilità e recupero energetico con tempi di calcolo nell’ordine dei millisecondi, per rendere più fluide le transizioni tra accelerazione e frenata rigenerativa. In pratica, l’obiettivo è usare il recupero il più possibile nelle manovre quotidiane e tenere il pedale del freno come “piano B”, senza perdere precisione di sterzo e feeling.
Guida assistita fino a 130 km/h: il Livello 2 diventa più credibile
Sulla guida assistita, la iX3 porta in dote BMW Symbiotic Drive e un Highway Assistant capace di gestire sterzo, distanza e – dove consentito – anche cambi di corsia fino a 130 km/h, con conferma tramite sguardo e con il guidatore sempre responsabile e vigile. È la direzione del Livello 2 “evoluto”: meno stress nei trasferimenti, più naturalezza nelle interazioni con l’auto.
Perché conta: la iX3 come anticipo di 40 novità
Il punto, in fondo, non è solo quanto corre o quanto carica: è il fatto che la iX3 funzioni da piattaforma “madre” per portare su larga scala 800V, nuove batterie, software e assistenza alla guida. Se la promessa verrà mantenuta, la Neue Klasse non sarà un’etichetta di marketing, ma il modo in cui BMW intende riscrivere – modello dopo modello – l’idea stessa di mobilità elettrica premium.
BMW Panoramic iDrive: informazioni più in alto, distrazioni più in basso
A fare da cornice alla digitalizzazione c’è BMW Panoramic iDrive: una fascia informativa sul parabrezza e un display centrale da 17,9 pollici. L’obiettivo è riportare i contenuti essenziali nel campo visivo, lasciando al touchscreen ciò che può aspettare e mantenendo un’impostazione orientata al guidatore.
Più circolare, meno CO₂: la sostenibilità entra nel progetto
Nel progetto c’è anche un capitolo “green”: BMW indica un’impronta di carbonio inferiore del 34% rispetto al modello precedente e un approccio di Design for Circularity con maggiore uso di materie prime secondarie. La produzione è prevista nello stabilimento di Debrecen (Ungheria). E sul fronte consumi, BMW dichiara 17,9–15,1 kWh/100 km (WLTP), a conferma del focus su efficienza oltre che prestazioni.
















