C’è un rito che, più di altri, riesce a trasformare il conto alla rovescia olimpico in qualcosa di concreto: la Fiamma Olimpica. Partita da Roma il 6 dicembre, sta attraversando oltre 300 comuni italiani come una staffetta di simboli prima ancora che di chilometri. Ogni passaggio diventa una piccola cerimonia collettiva: la città si riconosce, si ferma, si stringe attorno a un’idea semplice e potentissima – quella di un Paese che si muove insieme verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Il 28 dicembre il convoglio entra a Melfi, cuore manifatturiero del Sud
La tappa di ieri, 28 dicembre, ha avuto un sapore speciale: la Fiamma è arrivata nello stabilimento di Melfi, un luogo che racconta l’industria italiana con un linguaggio fatto di competenze, turni, precisione. Non una scenografia, ma un simbolo contemporaneo di lavoro e innovazione. Ed è anche un luogo che guarda al domani: proprio qui è prevista la produzione della nuova Lancia Gamma, il modello atteso al debutto nel 2026.
Lancia al fianco del viaggio: una presenza “di servizio” lungo il percorso
Nel viaggio della Fiamma c’è chi corre e chi rende possibile la corsa. In questo equilibrio rientra il ruolo di Lancia, indicata come Official Partner del Viaggio della Fiamma Olimpica: il marchio accompagna l’evento con una flotta di vetture dedicate, a supporto di atleti, staff e organizzazione. Un modo per tradurre i valori della manifestazione – unità, inclusione, spirito di squadra – in una presenza concreta, fatta di logistica, spostamenti, coordinamento.
Una cerimonia dentro la fabbrica, con dipendenti e famiglie al centro
A Melfi la tappa non è stata un semplice “passaggio”: è diventata una cerimonia pensata per la comunità dello stabilimento. Dipendenti e famiglie hanno partecipato a iniziative organizzate per l’occasione e alcuni collaboratori hanno avuto l’onore di trasportare la Fiamma Olimpica all’interno del sito produttivo. Un gesto che, in un contesto industriale, assume un peso diverso: mette in dialogo l’orgoglio del lavoro quotidiano con la dimensione del grande evento internazionale.
Stefania Belmondo, la tedofora che ha dato voce allo spirito olimpico
A rendere la giornata ancora più significativa è stata la presenza di Stefania Belmondo, chiamata come tedofora d’eccezione. Leggenda dello sci di fondo, Belmondo porta con sé un palmarès che parla da solo: 10 medaglie olimpiche, 13 titoli mondiali, 23 vittorie in Coppa del Mondo. È lei ad aver inaugurato e chiuso la cerimonia nello stabilimento, condividendo con i presenti la sua testimonianza: quella di chi ha vissuto l’Olimpiade non come un evento, ma come un percorso di disciplina, cadute e ripartenze. E in una fabbrica, dove tutto si misura su continuità e precisione, quel racconto trova un’eco naturale.
Zerbi: “A Melfi prende forma il futuro di Lancia”
Durante l’evento è intervenuta Roberta Zerbi, CEO di Lancia, sottolineando il valore simbolico dell’incontro tra la Fiamma e lo stabilimento: «Accogliere la Fiamma Olimpica nello stabilimento di Melfi significa unire due mondi che condividono gli stessi valori: il lavoro di squadra, l’impegno quotidiano e la visione di lungo periodo. È qui che prende forma il futuro di Lancia, con il ritorno della produzione in Italia e con un progetto industriale che guarda al 2026 con orgoglio e responsabilità». Parole che legano la narrazione olimpica a un tema industriale preciso: la centralità di Melfi e l’arrivo della nuova Gamma come tassello del rilancio.
Stellantis e Milano Cortina 2026: 3.000 veicoli, oltre metà elettrificati
Sul piano operativo, la cornice è quella della mobilità ufficiale dei Giochi: in qualità di Automotive Premium Partner di Milano Cortina 2026, i brand italiani di Stellantis – Lancia, Alfa Romeo, FIAT, Fiat Professional, Abarth e Maserati– metteranno a disposizione circa 3.000 veicoli, di cui oltre la metà elettrificati, per supportare atleti, volontari, staff e federazioni lungo l’intera manifestazione. È un dato che racconta anche un altro tema: l’Olimpiade come piattaforma per mostrare, su strada, una transizione già in corso.
Una tappa che vale più di una foto: identità, industria e conto alla rovescia
Alla fine, la tappa di Melfi funziona perché tiene insieme più livelli. C’è la forza simbolica della Fiamma Olimpica, c’è la dimensione comunitaria – la fabbrica che si apre alle persone – e c’è un messaggio industriale chiaro: il 2026 non è solo l’anno dei Giochi, ma anche un traguardo strategico per un marchio che punta a scrivere il proprio futuro “made in Italy” con la nuova Lancia Gamma.

















