Pirelli Cyber Tyre fa tris di premi e spinge la sicurezza digitale

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Per oltre un secolo il pneumatico ha avuto un compito chiaro: trasferire a terra le forze che tengono l’auto stabile e prevedibile. Con Pirelli Cyber™ Tyre quel ruolo si allarga: la gomma non è più soltanto “meccanica”, ma diventa una piattaforma digitale capace di raccogliere dati e trasformarli in funzioni di controllo. In un momento in cui ADAS e connettività stanno riscrivendo le regole della mobilità, l’idea che un componente tradizionale possa diventare un sensore “a contatto” con l’asfalto non è più un esercizio di stile, ma una leva concreta per migliorare sicurezza, efficienza e comfort. Non è un gadget: è un ponte tra pneumatico e software, pensato per intervenire prima che il guidatore percepisca il problema.

Tre premi, un’unica direzione: più sicurezza, meno imprevisti

Dopo essere stata premiata negli Stati Uniti come tecnologia più innovativa del settore agli Autotech Breakthrough Awards, la soluzione di Pirelli ha incassato altri tre riconoscimenti internazionali. In Francia, gli Automobile Awards(ottava edizione) hanno assegnato a Cyber Tyre il premio nella categoria Sicurezza, evidenziando il valore di un sistema che può anticipare situazioni critiche e rendere la guida più intelligente. Autobest, giuria indipendente del mondo automotive che rappresenta 32 Paesi europei, ha conferito il titolo SafetyBest per lo sviluppo pionieristico della tecnologia e la sua rilevanza per la sicurezza stradale. Terzo tassello, con un peso più “industriale” che celebrativo: Frost & Sullivan ha nominato Pirelli Company of the Year 2025 per la portata innovativa di Cyber Tyre, rimarcando come i sistemi digitali possano ridefinire anche componenti considerati, fino a ieri, puramente tradizionali.

Come funziona Cyber Tyre: sensori e algoritmi proprietari

Il cuore della tecnologia è un sistema hardware-software: i sensori nei pneumatici misurano parametri essenziali come pressione, temperatura e accelerazioni; poi entrano in gioco algoritmi proprietari che processano i segnali e li trasformano in informazioni utili. Il valore non è “avere un dato”, ma integrarlo nella catena decisionale dell’auto: Cyber Tyre comunica in tempo reale con l’elettronica di bordo e si integra con ABS, ESP e ADAS. In pratica, i sistemi di controllo possono intervenire prima e in modo più preciso, ad esempio anticipando la frenata o contribuendo a ridurre gli spazi di arresto, adattando la logica di trazione e stabilità a ciò che la gomma “sente” sulla strada.

Oltre l’abitacolo: V2X, Smart Road e manutenzione predittiva

La svolta non si ferma all’in-car. Grazie alla connettività V2X (Vehicle-to-Everything), le informazioni raccolte dai pneumatici sensorizzati possono essere condivise con infrastrutture e altri veicoli connessi, nell’ottica delle Smart Road. Da un lato, i gestori ricevono segnali sullo stato del manto stradale e possono programmare manutenzioni più puntuali; dall’altro, le vetture possono essere avvisate in anticipo di tratti deteriorati o situazioni potenzialmente pericolose lungo il percorso. Il concetto è semplice e potente: un pneumatico “legge” la strada mentre la percorre e contribuisce a costruire una mappa dinamica del rischio. In questo solco rientra anche il progetto con Regione Puglia, che combina i dati dei pneumatici con immagini da telecamere on-board per creare una fotografia in movimento delle condizioni stradali, utile a segnalare lo “stato di salute” dell’infrastruttura e a migliorare la sicurezza.

Dalle supercar al mercato: le partnership con i costruttori

Dopo due decenni di sviluppo, Cyber Tyre è in fase di implementazione su modelli di diversi costruttori, anche grazie alla collaborazione con Bosch per l’integrazione con i sistemi elettronici di bordo. La prima vettura di serie ad adottare il sistema è stata la McLaren Artura nel 2021. Nel 2024 Audi ha installato una versione dedicata all’uso in pista sulla RS 4 Avant Edition 25 Years. L’attuale variante più evoluta è arrivata su strada nel 2025 sulla Pagani Utopia Roadster, con integrazione completa nell’elettronica di controllo. Sempre nel 2025 è stato annunciato anche un accordo con Aston Martin, che adotterà la tecnologia sui nuovi modelli. E la traiettoria non si ferma al segmento prestige: sono in corso ulteriori collaborazioni pronte ad estendersi dal segmento Prestige a quello Premium.

Perché conta: un tassello verso smart city e guida autonoma

La sintesi, per Pirelli, è che “il ruolo del pneumatico è cambiato”: oltre a trasmettere forze, oggi può trasmettere informazioni. Andrea Casaluci, CEO del gruppo, lega questa svolta alla necessità di progettare la mobilità del futuro su due pilastri, digitalizzazione e connettività, con uno sguardo che va dalle smart city alle evoluzioni della guida autonoma. Più l’auto diventa assistita, più serve un’informazione affidabile sul contatto con l’asfalto; e pochi sensori sono vicini alla realtà della strada quanto un pneumatico. In questo senso, Cyber Tyre prova a trasformare un componente “silenzioso” in un nodo intelligente della rete che unisce veicolo, infrastruttura e città.