Dopo la corsa degli ultimi anni, Porsche archivia il 2025 con 279.449 vetture consegnate nel mondo. Il confronto con il 2024 (310.718 unità) segna un -10%, ma il punto interessante non è il semplice “meno”: è il come è cambiato l’equilibrio tra mercati, gamma e alimentazioni. Il marchio continua a puntare su un’idea precisa: proteggere il valore del prodotto, anche a costo di rinunciare a parte dei volumi.
Il peso di 718 e Macan termica, tra stop e vincoli tecnici
Una parte della frenata arriva da fattori molto concreti, legati alla disponibilità dei modelli. Nel 2025 la 718 Boxster e Cayman scende a 18.612 consegne (-21%), anche perché la produzione di questa famiglia si è fermata a ottobre. Sul fronte Macan, invece, le versioni con motore termico hanno risentito di criticità di fornitura in UE, legate ai requisiti di sicurezza informatica: un dettaglio tecnico, sì, ma con effetti immediati su listini e tempi di consegna. È uno di quei casi in cui una normativa “invisibile” al cliente diventa un freno reale sul mercato.
Elettrificazione in crescita: 34,4% del mix, Europa già oltre il termico
Il 2025 è anche l’anno in cui Porsche alza nettamente la quota elettrificata: 34,4% del totale (+7,4 punti percentuali). Dentro questo dato convivono due mondi: il 22,2% di full electric e il 12,1% di ibride plug-in. In Europa la fotografia è ancora più netta: per la prima volta le elettrificate superano le termiche, con un tasso di elettrificazione che arriva al 57,9%. In pratica, una Porsche su tre consegnate nel continente è elettrica pura, mentre su Panamera e Cayenne sono le plug-in a fare la parte del leone.
Nord America ancora al comando, Europa in ritirata: il fattore “supply”
Con 86.229 consegne, il Nord America resta il primo mercato mondiale per volumi, sostanzialmente in linea con l’anno precedente. È un dato che conta perché conferma un asse commerciale sempre più solido, proprio mentre altri territori oscillano.
In Europa (esclusa la Germania) le consegne si fermano a 66.340 unità (-13%), mentre in Germania scendono a 29.968 (-16%). Qui pesa soprattutto la catena di fornitura dei modelli 718 e Macan termica, ancora una volta collegata alle esigenze di conformità e aggiornamento tecnico.
La Cina frena del 26% e spiega molte cose sul 2025
Se c’è un numero che racconta il cambio di passo, è quello della Cina: 41.938 consegne, pari a un -26%. Non è una semplice flessione fisiologica: il segmento luxury resta sotto pressione e la concorrenza è diventata aggressiva, soprattutto sul fronte dei modelli completamente elettrici. In questo scenario Porsche sceglie di non inseguire la quantità, mantenendo un’impostazione più selettiva sulle vendite. Tradotto: meno sconti e meno “spinta” a tutti i costi, per non erodere posizionamento e marginalità.
Macan regina (anche elettrica), 911 record: come si sposta il baricentro
La Macan si conferma la linea più venduta con 84.328 unità (+2%). Il dettaglio che fa notizia è che oltre metà delle consegne sono full electric: 45.367 esemplari. Fuori dall’UE, dove la Macan termica continua a essere commercializzata, le consegne della variante a combustione restano consistenti (38.961).
La 911, invece, non solo regge: cresce e firma un record con 51.583 consegne (+1%). Dentro questo risultato pesa anche l’arrivo della trazione T-Hybrid, che diventa un elemento identitario della gamma 2025: non una “conversione” all’elettrico, ma un’evoluzione tecnica orientata alle prestazioni.
Taycan e Cayenne: due segnali diversi nella fase di transizione
Sul fronte elettrico puro, Taycan chiude a 16.339 consegne (-22%). Il dato viene attribuito al rallentamento dell’adozione della mobilità elettrica, segno che anche nel premium la curva non è lineare e dipende da incentivi, infrastrutture e fiducia dei clienti.
La Cayenne, invece, totalizza 80.886 unità (-21%), un calo che in parte riflette effetti “di confronto” con l’anno precedente. Ma la notizia è l’anteprima mondiale della Cayenne Electric a novembre: i primi mercati inizieranno a consegnarla dalla primavera 2026, in parallelo alle versioni termiche e plug-in. È un passaggio chiave perché sposta l’elettrico in una fascia di domanda ancora più ampia, senza tagliare i ponti con le motorizzazioni tradizionali.
2026: “valore” prima del volume e più spazio alla personalizzazione
Per il 2026 Porsche dichiara un obiettivo molto chiaro: gestire domanda e offerta con la logica del “valore rispetto al volume”, programmando i volumi con realismo e considerando la progressiva uscita di scena di 718 e Macan termica. In parallelo, la strategia sui powertrain resta tripartita: motori termici, plug-in e full electric convivono per rispondere a mercati e clienti diversi.
C’è poi un altro fronte che sta diventando centrale nel racconto Porsche: la personalizzazione. I programmi Exclusive Manufaktur e Sonderwunsch vengono indicati come leva per intercettare il desiderio crescente di auto “su misura”, e in un mondo in cui i numeri non possono correre all’infinito è un modo concreto per difendere profitti e desiderabilità, anche quando i volumi rallentano.

















