Il service non è più considerato un’attività accessoria, ma rappresenta la vera infrastruttura industriale che sostiene il comparto automotive in Italia. Secondo quanto sottolineato da Federauto e AsconAuto, rafforzare il post-vendita è fondamentale per rendere l’intero ecosistema distributivo più solido, resiliente e capace di affrontare la trasformazione strutturale del settore.
Investimenti in formazione e digitalizzazione
Le concessionarie italiane stanno investendo massicciamente in quattro aree chiave:
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Formazione tecnica del personale per gestire nuove tecnologie come elettrificazione e ADAS (sistemi avanzati di assistenza alla guida).
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Digitalizzazione dei processi interni.
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Ampliamento delle strutture fisiche.
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Sviluppo di attività complementari, quali carrozzeria e pneumatici.
Per l’automobilista, scegliere la rete ufficiale significa garanzia di sicurezza e tutela del valore del veicolo grazie all’uso di ricambi originali e procedure certificate.
Numeri e redditività: il divario con l’Europa
Il fatturato complessivo del post-vendita in Italia si aggira intorno ai 5,2 miliardi di euro (dato 2024), con una crescita del 12% rispetto al 2020. Nonostante questo valore rappresenti il 12% del fatturato totale dei dealer, l’incidenza in Italia rimane inferiore alla media europea, dove si attesta al 15%.
Ancora più evidente è il peso sulla redditività: nel nostro Paese il service genera mediamente tra il 20% e il 22% dei profitti totali, mentre in altri mercati europei supera il 30%. Questo divario è legato a fattori strutturali come officine mediamente più piccole, tariffe di manodopera inferiori e una minore fidelizzazione dei clienti alle reti autorizzate.
Un pilastro per l’occupazione
Il peso del comparto è rilevante anche sotto il profilo occupazionale: circa il 50% degli addetti di una concessionaria opera nell’area post-vendita. Questa forza lavoro comprende figure specializzate come:
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Ricevitori e tecnici specializzati.
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Magazzinieri.
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Addetti alla carrozzeria e ai pneumatici.
Come dichiarato da Massimo Artusi, Presidente di Federauto, il service garantisce stabilità e competenze insostituibili in un contesto dove i veicoli diventano tecnologicamente sempre più complessi.











