Bruxelles 2026, Renault si gioca la carta delle icone
Il Salone dell’Auto di Bruxelles 2026 apre il calendario europeo di gennaio e diventa, per Renault, una passerella ideale per raccontare la fase più dinamica della sua trasformazione. Dal 9 al 18 gennaio 2026 a Brussels Expo, la Losanga porta in Belgio un mix calibrato tra modelli “di massa” e nuove icone elettriche, con un obiettivo preciso: rendere le tecnologie accessibili, alzare l’asticella dell’efficienza energetica e tenere viva l’emozione automobilistica anche in un panorama sempre più elettrificato.
Il “cubo” delle anteprime: Nuova Clio e Nuova Twingo
Il fulcro dello stand è un allestimento pensato per farsi ricordare: un cubo espositivo che ospita due anteprime per il pubblico belga, Nuova Renault Clio e Nuova Renault Twingo. Due nomi che non hanno bisogno di presentazioni e che, proprio per questo, hanno un peso specifico enorme: aggiornare Clio significa intervenire su una delle compatte più riconoscibili del segmento, mentre Twingo resta un simbolo di mobilità urbana “furba” e leggera, legata all’idea di città che cambia.
Renault punta su un rinnovamento che parla di stile e di contenuti: linee più contemporanee, un salto nella dotazione digitale e un’attenzione crescente all’esperienza di bordo, dove connettività e assistenza alla guida non sono più un lusso, ma un requisito. Il messaggio è: innovare sì, ma senza allontanarsi da chi cerca un’auto facile da capire e da usare.
Segmento B 100% elettrico: Renault 5 e Renault 4 come manifesto
Accanto alle anteprime, Renault schiera due pedine che hanno già definito la nuova narrativa “pop” del marchio: Renault 5 E-Tech electric e Renault 4 E-Tech electric. Insieme raccontano come si possa costruire un’offerta 100% elettrica nel segmento B senza cadere nell’anonimato: una city-car dallo stile immediatamente riconoscibile e una compatta versatile che reinterpreta un classico in chiave moderna.
La logica è chiara: portare l’elettrico dentro la quotidianità, con modelli pensati per città e tangenziali, ma anche per la vita reale fatta di spesa, bagagli e weekend fuori porta. E nel caso della Renault 4 E-Tech electric, la promessa è quella di un’elettrica “concreta”, con motorizzazioni fino a 150 CV e autonomia dichiarata fino a 409 km (WLTP): numeri che servono a ridurre l’ansia da ricarica senza trasformare l’auto in un oggetto complicato.
Restyling e tecnologia: Captur, Symbioz, Austral, Espace e Rafale
Bruxelles è anche l’occasione per far vedere come evolve il resto della gamma. Renault mette in vetrina le novità estetiche e tecnologiche di Captur, Symbioz, Austral, Espace e Rafale: la spina dorsale di un’offerta che deve restare competitiva su più fronti, tra comfort, qualità percepita e contenuti digitali.
Qui la parola chiave è coerenza: l’aggiornamento non riguarda solo il design, ma l’idea di auto come “piattaforma” che integra servizi, assistenza e sicurezza. È il modo con cui Renault prova a tenere insieme due mondi: chi entra nell’elettrico oggi e chi, nel frattempo, vuole un modello efficiente e aggiornato senza cambiare abitudini dall’oggi al domani.
Renault 5 Turbo 3E: l’omaggio agli anni ’80 diventa elettrico
La nota più emozionale arriva con Renault 5 Turbo 3E, un’operazione che mette mano alla memoria collettiva degli appassionati e la porta nel presente. La ricetta è quella di una “mini-supercar” a batteria: serie limitata a 1.980 esemplari, potenza fino a 555 cv e uno scatto 0-100 km/h in circa 3,5 secondi. A bordo c’è tecnologia moderna, con batteria da 70 kWh e ricarica rapida fino a 350 kW, più un’impostazione dichiaratamente sportiva che riprende lo spirito della Turbo originale e lo traduce in chiave contemporanea.
In altre parole: non è nostalgia fine a sé stessa, ma un manifesto per ricordare che l’elettrico può anche essere carattere, e non solo efficienza.
Un messaggio per il 2026: innovazione, ma senza distanze
Renault utilizza Bruxelles come una sintesi: due anteprime per rinnovare i pilastri del quotidiano, due icone per consolidare la nuova identità elettrica del segmento B, una halo-car per accendere l’immaginario. Il filo conduttore è preciso: mettere l’innovazione alla portata di chi guida davvero, ogni giorno, e non solo di chi segue le novità per mestiere o passione. Se l’elettrificazione è la direzione, l’ambizione è farla diventare una scelta naturale, non un salto nel buio.
















