Renault, Dacia e Alpine: la strategia che spinge il Gruppo nel 2025

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Test-Drive Renault Clio 6, November 10th 2025 at Lisbonne, Portugal - Photo Clément Choulot / DPPI

Il 2025 si chiude con un segnale chiaro: Renault Group consolida la propria presenza nel mercato italiano grazie a un mix di volumi, posizionamento e capacità di presidiare canali chiave. Il totale tra autovetture e veicoli commerciali arriva a 184.940 unità, con una quota del 10,8%: un risultato che vale la conferma del Gruppo tra i protagonisti del settore e, soprattutto, la continuità di una strategia basata su marche complementari e riconoscibili. 


Il dato che racconta meglio la “qualità” della performance è la centralità dei privati: le vendite a clienti privati pesano per il 75% del totale, con modelli che intercettano la domanda reale tra esigenze quotidiane, budget e desiderio di tecnologia concreta. In questo quadro, Sandero e Duster si ritagliano un ruolo di primo piano, perché stanno esattamente dove oggi si gioca la partita: nel cuore del mercato retail.

Renault: valore, mercato Green e una gamma che copre più bisogni

Per Renault il 2025 significa solidità e, allo stesso tempo, accelerazione su scelte che puntano al valore più che alla rincorsa dei volumi “a ogni costo”. Il marchio chiude con 87.394 veicoli e una quota del 5,1%, confermandosi uno degli attori più consistenti nel panorama nazionale.
La svolta più interessante, però, è nella composizione delle immatricolazioni: le elettrificate raggiungono 28.298 unità, pari al 32,4% del mix Renault. Tradotto: non è solo una vetrina tecnologica, ma un pezzo già strutturale del business. La gamma si muove su due binari: da un lato la proposta 100% elettrica con modelli iconici come Renault 5 E-Tech Electric (con 2.329 immatricolazioni) e Renault 4 E-Tech Electric; dall’altro l’ibrido come soluzione di transizione “reale”, con le nuove motorizzazioni Full Hybrid E-Tech su SymbiozAustral ed Espace. E mentre si aprono gli ordini della nuova Clio, il marchio mantiene un presidio forte anche nei commerciali: 13.071 unità e quota del 6,9%, un asset che pesa nella tenuta complessiva.

Dacia: leadership retail e il “value for money” che diventa metodo

Se c’è un marchio che nel 2025 fotografa il sentiment dei privati italiani, quello è Dacia. La marca si conferma leader del mercato retail per il terzo anno consecutivo e, sul totale, registra 97.198 veicoli con una quota del 5,7%. Nel solo canale privati, la scelta è ancora più netta: 87.370 immatricolazioni e quota retail del 10,6%.
Qui la parola chiave non è solo prezzo, ma Value for Money: una proposta essenziale senza rinunciare a ciò che il cliente percepisce come sostanza (comfort, tecnologia utile, versatilità, affidabilità). E dentro questa strategia c’è un altro pilastro che in Italia pesa più che altrove: il GPL. Dacia guida il segmento con 74.033 immatricolazioni e una market share del 52,6%, grazie a una formula che molti automobilisti leggono come equilibrio pratico tra costi, autonomia e semplicità d’uso. Non a caso, l’evoluzione verso soluzioni ibride mantiene quel DNA “concreto” che ha costruito la leadership.

Alpine: crescita, immagine e il Dream Garage che si elettrifica

Il 2025 è anche l’anno in cui Alpine alza la voce: per il terzo anno consecutivo cresce e arriva a triplicare le immatricolazioni rispetto all’anno precedente. È un risultato che conta non solo nei volumi, ma nel valore del brand: Alpine gioca in un territorio dove identità, prestazioni e desiderabilità incidono quanto i numeri.
L’avvio del Dream Garage 100% elettrico con A290 porta il marchio in una fase nuova: più accessibile, più quotidiana, ma senza perdere l’impronta sportiva. E la traiettoria è già tracciata: nel 2026 arriva Alpine A390, che amplia la gamma e rafforza l’ambizione di costruire un ecosistema elettrico ad alte emozioni.

Il 2026 come anno-chiave: più modelli, più scelta, più competitività

Se il 2025 ha consolidato la posizione, il 2026 promette di essere l’anno della spinta commerciale. Sul tavolo ci sono l’arrivo di Nuova Clio e Twingo E-Tech Electric, il rinnovamento della gamma Dacia con nuova Sandero e Jogger, le evoluzioni di Duster e l’ingresso di Bigster. Sul fronte immagine e performance, la carta più attesa è Alpine A390.
Il messaggio complessivo è semplice: presidiare i privati, crescere nel Green, e farlo con un portafoglio che copre bisogni diversi senza perdere coerenza di marca. È lì che si misurerà la prossima curva del mercato: non sull’annuncio, ma sulla capacità di portare su strada  e nei piazzali dei dealer  prodotti desiderabili, accessibili e pronti per l’Italia reale.