L’alleanza strategica per il futuro del riciclo auto
Il settore del recupero dei veicoli fuori uso (VFU) segna un passo avanti decisivo con la firma di una nuova partnership tra Renault Group e Derichebourg Environnement. L’accordo, siglato ufficialmente lunedì 26 gennaio, punta a consolidare uno dei sistemi di riciclo più performanti del mercato francese. Alla firma erano presenti i vertici di entrambe le aziende, tra cui Thomas Derichebourg (CEO di Derichebourg Environnement) e Fabien Payzan (Direttore Strategia Rete di Renault France), a dimostrazione della rilevanza industriale dell’operazione.
Come funziona il Sistema Individuale di Renault
Il cuore del progetto risiede nel cosiddetto Sistema Individuale (SI) dedicato al trattamento dei veicoli giunti a fine vita. Questo modello operativo si basa sull’integrazione di due componenti essenziali: i centri VFU (CVHU), che si occupano della raccolta e della bonifica dei mezzi, e gli impianti di riciclo specializzati nella produzione di materiali riutilizzabili. L’obiettivo dichiarato è massimizzare i tassi di valorizzazione di ogni singolo componente, garantendo al contempo una tracciabilità totale dei flussi di materiali.
Quarantasette centri Derichebourg entrano in gioco
Grazie a questa collaborazione, la rete di Renault si arricchisce in modo significativo. Nello specifico, 40 Centri Veicoli Fuori Uso appartenenti a Derichebourg hanno sottoscritto il contratto per la gestione dei veicoli del Gruppo. A questi si aggiungono 20 impianti di triturazione, fondamentali per le operazioni industriali di separazione dei materiali di alto livello. Questa integrazione permette a Renault di rispondere con maggiore efficacia ai rigorosi requisiti di legge vigenti nel settore.
Una rete da 500 impianti in tutta la Francia
Con l’ingresso di Derichebourg, il sistema di Renault Group può ora contare su una potenza di fuoco impressionante: 500 impianti di riciclo distribuiti sul territorio francese. La struttura comprende 480 centri di raccolta e bonifica e 20 siti dedicati alla triturazione. Questa vasta infrastruttura collabora sinergicamente con la rete già esistente gestita da INDRA Automobile Recycling, leader nel Paese per la gestione dei mezzi a fine vita.
Puntare oltre gli obiettivi delle autorità pubbliche
L’investimento tecnologico e logistico non serve solo a rispettare le norme, ma punta a superarle. Le prestazioni del nuovo network in termini di selezione e valorizzazione dei materiali sono progettate per eccellere rispetto ai target fissati dalle autorità pubbliche, inclusi quelli definiti dalla legge AGEC. Renault mira così a trasformare il “fine vita” di un’auto in una risorsa preziosa per la produzione di nuovi componenti di recupero.
Ottimizzazione dei flussi e tracciabilità garantita
Un aspetto cruciale dell’accordo riguarda l’efficienza dei processi di smantellamento. L’unione delle competenze dei due player consente di ottimizzare ogni fase: dalla rimozione delle sostanze inquinanti alla separazione dei metalli e delle plastiche. Una gestione così granulare permette di immettere nuovamente nel ciclo produttivo materie prime seconde di alta qualità, riducendo l’impatto ambientale e promuovendo una gestione conforme e omogenea per tutti i marchi gestiti dal Gruppo.
















