Un nome che racconta la nuova fase “extra-Europa”
Quando una Casa decide di svelare prima il nome e solo dopo la carrozzeria, di solito sta cercando di fissare un’idea nella testa del pubblico. Con Renault Filante succede esattamente questo: il marchio mette un segnaposto nel segmento che oggi “fa il mercato” a livello globale, quello dei crossover premium. È un passaggio coerente con l’International Game Plan 2027, la roadmap che punta a consolidare la presenza della Losanga fuori dal Vecchio Continente con modelli più mirati e più distintivi.
In altre parole: non basta avere una gamma ampia, serve un prodotto-bandiera. E Filante ambisce a esserlo, come tassello chiave della strategia internazionale. In molti mercati extra-europei il SUV “alto di gamma” è diventato la scelta razionale e aspirazionale insieme: si compra per la famiglia, ma anche per l’immagine. Per questo, oltre al listino, conteranno percezione, qualità a bordo e una firma estetica capace di farsi riconoscere al primo sguardo.
L’eredità della Etoile Filante: la velocità come linguaggio
Il riferimento storico è tutt’altro che casuale. “Filante” è un omaggio alla Etoile Filante del 1956, la sperimentale dall’impronta aeronautica che a Bonneville superò i 300 km/h: un nome che, nella cultura automobilistica, significa ricerca e coraggio tecnico prima ancora che prestazione. Oggi, però, la “velocità” cambia significato: diventa efficienza, scorrevolezza, capacità di tagliare l’aria e consumare meno.
Qui entra in gioco anche il richiamo alla concept Filante Record 2025, centrata sull’efficienza elettrica. Non è una promessa di numeri (quelli arriveranno), ma un’indicazione di rotta: per essere credibile nel premium, Filante dovrà abbinare presenza scenica e sostanza ingegneristica, con soluzioni che si sentono nella guida e si vedono nell’esperienza a bordo. È l’unico modo per sfidare concorrenti che hanno già trasformato aerodinamica, software e comfort in argomenti di vendita.
Perché la Corea del Sud è il punto di partenza
C’è poi un dettaglio che pesa più del nome: la produzione a Busan, in Corea del Sud. Non è una scelta “esotica”, ma industriale e strategica. Quel territorio, negli ultimi anni, ha dimostrato una capacità notevole nel costruire modelli di segmento D ed E: qualità percepita, finiture, componentistica e, soprattutto, cultura della tecnologia di bordo.
Filante nasce proprio da questo incrocio: anima francese (stile, identità, sensibilità europea) e cuore coreano (processi, qualità produttiva, know-how su vetture grandi). È anche un segnale sul metodo: il progetto parte dal mercato locale sudcoreano per poi allargarsi all’export, con un approccio graduale che riduce i rischi e alza l’asticella delle aspettative. Inoltre, per Renault Korea sarà il secondo progetto di nuova generazione sviluppato in questo contesto: un banco di prova per l’intero ecosistema industriale e per la capacità di esportare qualità su scala globale.
Design e significato: la scia di una stella, ma con equilibrio
Sul design, il nome dà già qualche indizio: “Filante” evoca la scia luminosa di una stella cadente, quindi slancio, fluidità, movimento. È lecito aspettarsi un profilo più affusolato del tipico SUV “a scatola”, con linee tese e dettagli aerodinamici curati. Ma in questo segmento l’estetica deve lavorare insieme all’abitabilità: un’ammiraglia a ruote alte vive di spazio, silenzio, materiali, e di quella sensazione di calma che ti fa macinare chilometri senza fatica.
Il punto, per Renault, sarà trovare l’equilibrio tra dinamismo e comfort: tecnologia che semplifica (assistenze evolute, infotainment rapido, connettività) e un assetto che sappia essere stabile e rassicurante. Tutto senza scivolare in un eccesso di “effetti speciali” che rischiano di invecchiare presto. Nel premium, anche la coerenza è un lusso: ciò che si vede fuori deve tornare in plancia, nei comandi e nel modo in cui l’auto si muove.
Il 13 gennaio 2026 si gioca la partita vera
La data cerchiata è 13 gennaio 2026, quando il modello verrà presentato in Corea del Sud, con evento accessibile anche in streaming. Lì si passerà dalle suggestioni alle scelte concrete: piattaforma, motorizzazioni, livello di elettrificazione, dotazioni e posizionamento.
Se le premesse verranno rispettate, Renault Filante può diventare più di un nuovo modello: un biglietto da visita per i mercati extra-Europa e una prova di maturità nel mondo dei crossover premium. I dettagli finali arriveranno al reveal.















