Stellantis e la Fiamma Olimpica: viaggio tra fabbriche e città

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Quando la Fiamma Olimpica si mette in cammino, ogni chilometro diventa un messaggio: la forza della comunità, la capacità di sentirsi parte della stessa storia, la voglia di includere. Partita da Roma il 6 dicembre, la staffetta attraversa oltre 300 comuni italiani nel percorso verso Milano Cortina 2026 e, insieme alle tappe nelle città, entra anche nei luoghi dove l’Italia produce. Quattro stabilimenti diventano così stazioni simboliche di un racconto che intreccia valori olimpici ed eccellenza manifatturiera, persone e territorio.

Per Stellantis, l’iniziativa ha anche un significato interno: mettere le proprie persone al centro di un’esperienza che parla di partecipazione e orgoglio, facendo dialogare fabbriche e comunità. È un modo per dare corpo a parole spesso ripetute — rispetto, determinazione, sostenibilità — con un gesto concreto, visibile, condiviso.

Quattro stabilimenti, quattro simboli

Il calendario parla chiaro. A Pomigliano d’Arco, il 27 dicembre, sarà Alfa Romeo Tonale ad accompagnare la fiamma: sportività, passione e tecnologia avanzata, in linea con l’ambizione di un marchio che durante i Giochi vuole essere presenza concreta al fianco di atleti, staff e organizzazione. Il 28 dicembre il viaggio raggiunge Melfi, con Lanciachiamata a rappresentare la tappa nel segno di eleganza e visione, una firma che punta a unire stile e identità italiana.

Dopo la pausa di fine anno, l’8 gennaio la staffetta prosegue a Modena, cuore di Maserati, dove il passaggio sottolinea il ruolo del Tridente nei momenti più iconici e istituzionali dei Giochi, interpretando tradizione, competizione e prestigio attraverso performance e lusso. L’11 gennaio, infine, la tappa conclusiva “dentro” il mondo Stellantis è a Torino, nello stabilimento di Mirafiori, con FIAT protagonista attraverso la propria vocazione alla mobilità accessibile e sostenibile: un segnale che la mobilità quotidiana può dialogare con la dimensione olimpica.

Le persone al centro: dipendenti, atleti, mascotte

Il valore aggiunto sta nel coinvolgimento diretto. In ogni impianto una selezione di dipendenti correrà con la Fiamma Olimpica lungo i luoghi più iconici della struttura, trasformando la tappa in un’esperienza condivisa anche con familiari e colleghi. La giornata sarà animata da momenti pensati per tutte le persone presenti, con la partecipazione dei manager dei singoli brand e di ospiti speciali.

Tra questi, atleti olimpici e leggende dello sport: sono annunciati Stefania Belmondo, Andrea Macrì e Jacopo Luchini. E ci sarà spazio anche per un momento più leggero, ma non meno identitario: l’incontro con le mascotte ufficiali di Milano Cortina 2026, i due ermellini Milo e Tina. Segnali diversi, ma con la stessa direzione: portare i Giochi dentro la vita reale, prima ancora che nelle arene.

La flotta: 30 mezzi per non fermare mai la fiamma

Dietro l’emozione c’è una regia concreta. I marchi italiani di Stellantis accompagnano il Viaggio della Fiamma Olimpica con una flotta di 30 mezzi che guida e sostiene il percorso attraverso città, borghi, pianure e montagne, adattandosi a territori e contesti diversi per garantire che il fuoco non si fermi mai.

Nel convoglio figurano FIAT Professional Ulysse, Ulysse VIP e Ducato in allestimento minibus da 9 posti, insieme ai modelli Alfa Romeo Stelvio, Tonale e Junior. In questa prospettiva la flotta non è soltanto supporto logistico: è un’estensione del messaggio olimpico, un movimento continuo che unisce persone e luoghi e trasforma ogni chilometro in parte della storia verso il 2026.

Dalle fabbriche alle piazze: le city celebration

La staffetta, però, non resta “chiusa” in contesti riservati. Nel viaggio attraverso l’Italia sono previste iniziative di intrattenimento anche nelle city celebration, momenti di festa nelle principali piazze per coinvolgere le comunità toccate dalla fiamma. La prima partecipazione è programmata il 23 dicembre a Napoli; a gennaio seguiranno Torino l’11, Padova il 21 e Trieste il 23.

È un passaggio importante: non solo dipendenti e addetti ai lavori, ma anche famiglie, curiosi e cittadini. In un evento che vive di simboli, la piazza è il luogo in cui la narrazione si fa esperienza e la celebrazione diventa condivisione.

L’orizzonte 2026: 3.000 veicoli e oltre metà elettrificati

Sul tavolo, intanto, c’è l’impegno più grande. In qualità di Automotive Premium Partner di Milano Cortina 2026, i brand italiani del Gruppo metteranno a disposizione circa 3.000 veicoli, oltre la metà elettrificati, a supporto di atleti, volontari, staff e federazioni.

Su Giochi “diffusi”, che attraversano territori ampi e diversi, la mobilità è un’infrastruttura invisibile: deve funzionare sempre, senza rumore, con efficienza. E per questo la presenza sarà ampia, con vetture e mezzi di Alfa Romeo, FIAT, Fiat Professional, Abarth, Lancia e Maserati, oltre a iniziative dedicate e possibili serie speciali con badge celebrativi. In definitiva, la fiamma che attraversa l’Italia non illumina solo l’attesa della competizione: mette in evidenza un Paese che si muove, lavora e si riconosce nei valori dello sport.