Stellantis, employer branding da Torino: campagna globale sui talenti

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Il futuro della mobilità non si costruisce solo con acciaio e software: prende forma soprattutto nelle scelte quotidiane di chi lavora tra officine, laboratori e sale creative. Con Different Drives, One DestinationStellantis avvia da Torino una nuova fase di employer branding pensata per accendere i riflettori sulle persone che compongono il mosaico del Gruppo, oltre i confini dei singoli marchi. La promessa è raccontare non “il posto di lavoro”, ma la traiettoria umana che porta ciascuna persona, con la propria storia, verso un obiettivo condiviso.
Il punto, in altre parole, è spostare l’attenzione dal prodotto finito a ciò che lo rende possibile: motivazioni, competenze, orgoglio e collaborazione.

Mirafiori come palcoscenico del cambiamento

La cornice scelta per il debutto non è casuale. Mirafiori è un simbolo della storia dell’auto italiana, ma oggi è anche un ecosistema in cui tradizione e trasformazione convivono nello stesso perimetro. Qui la campagna segue volti e competenze che si muovono tra Centro Stile e reparti produttivi, restituendo un’immagine concreta di cosa significhi innovare in un grande sito industriale.
Nel racconto compaiono professioni diverse e complementari: chi disegna, chi valida, chi organizza, chi costruisce. E, nel mezzo, la quotidianità delle linee dove prende vita la 500 ibrida, esempio tangibile di come la transizione sia fatta anche di scelte progressive, non solo di salti generazionali.

Dalla fabbrica al marketing, la mappa delle competenze

Il punto di forza del progetto è l’ampiezza di sguardo. Non c’è soltanto la produzione: entrano in scena ingegneria, qualità, logistica, comunicazione e marketing, cioè tutto ciò che oggi rende competitivo un costruttore globale. È un modo per far capire che l’auto contemporanea è una somma di specializzazioni, e che la stessa parola “innovazione” cambia significato a seconda di chi la pronuncia.
In questo quadro trova spazio anche l’attenzione all’economia circolare, rappresentata da Sustainera, il polo dedicato a riuso, rigenerazione e valorizzazione dei materiali. Un segnale chiaro: il futuro non è solo nel prodotto, ma nei processi e nella capacità di ridurre sprechi, estendere il ciclo di vita e trasformare la sostenibilità in competenza industriale.

L’autenticità come linguaggio per attrarre talento

La campagna sceglie una narrazione visiva che punta all’essenziale: la motivazione personale. I contenuti multimediali – video e visual rilasciati progressivamente – provano a far emergere cosa piace davvero del proprio lavoro, dove nasce la soddisfazione, cosa significa sentirsi parte di un progetto più grande. In un mercato in cui l’attenzione dura pochi secondi, l’idea è che la credibilità passi dall’onestà dei dettagli e non dalle frasi perfette.
Così la diversità diventa un patrimonio concreto, non un’etichetta: percorsi differenti che si incrociano nella stessa direzione, competenze che si parlano, generazioni e culture professionali che imparano a lavorare insieme. Ed è qui che si costruisce un senso di appartenenza capace di reggere anche nei momenti di cambiamento, quando le trasformazioni tecnologiche chiedono nuove competenze e nuove responsabilità.

Un progetto globale: dopo Torino, l’Europa e oltre

L’avvio torinese è solo il primo capitolo. La produzione si muove già su scala internazionale: la tappa francese nello stabilimento di Poissy segna un passaggio simbolico e operativo, perché trasforma il racconto in un linguaggio condiviso tra Paesi e funzioni. Nei prossimi mesi l’iniziativa è destinata ad allargarsi ad altri siti strategici, con l’obiettivo di costruire un’immagine di Gruppo coerente e riconoscibile, senza appiattire le identità locali.
In un’industria che corre tra elettrificazione, digitalizzazione e nuove catene del valore, la partita non è solo “produrre” ma attrarre e trattenere competenze. Raccontare le persone, allora, diventa una scelta competitiva: serve a spiegare che dentro una grande organizzazione ci sono spazi di crescita, contaminazioni tra ruoli e opportunità che parlano anche ai talenti emergenti.

Dove si gioca la partita: social, reputazione e competitività

La casa naturale della campagna è il digitale: LinkedInInstagram e Glassdoor diventano la vetrina dove far incontrare persone e opportunità, ma anche il luogo in cui misurare trasparenza e reputazione. Per Stellantis, comunicare chi lavora dentro l’azienda significa rafforzare l’idea di un’organizzazione che vuole essere “destinazione” professionale, non soltanto produttore di auto.
Il messaggio finale è netto: il progresso industriale ha un volto. E se la mobilità cambia in fretta, la differenza la fa la qualità delle storie che un’impresa sa ascoltare e valorizzare. Con una certezza: l’innovazione vive nelle persone. Perché ogni guida è diversa, ma la direzione – quando è condivisa – può diventare la stessa per tutti.