Il settore del trasporto leggero sta attraversando una fase di trasformazione senza precedenti, dove l’efficienza energetica incontra la massima versatilità operativa. Al Salone dell’Automobile di Bruxelles, la divisione Stellantis Pro One ha delineato una strategia chiara, mettendo in mostra un ecosistema integrato che coinvolge i marchi Citroën, Fiat Professional, Opel e PEUGEOT. L’obiettivo è fornire soluzioni su misura che spaziano dalla micromobilità urbana ai Large Van, coprendo ogni esigenza della logistica contemporanea.
Il cuore del mercato: l’agilità dei furgoni compatti e medi
Per molti professionisti, il furgone compatto rappresenta lo strumento di lavoro quotidiano imprescindibile. In questo segmento, proposte come il PEUGEOT Partner Long e la serie speciale Citroën Berlingo XTR ridefiniscono il concetto di comfort e modularità. Quest’ultimo, in particolare, si distingue per la cabina Extenso®, che permette diverse configurazioni dei tre sedili anteriori, ottimizzando lo spazio interno. Con un volume di carico che tocca i 3,3 m³ e una portata utile che, nella versione elettrica, raggiunge gli 800 kg, il veicolo smette di essere solo un mezzo di trasporto per diventare un vero ufficio in movimento.
Salendo di categoria, il focus si sposta sulle prestazioni e sullo stile con l’Opel Vivaro Electric Sportive. Questo van di taglia media offre un motore elettrico da 100 kW e un’autonomia fino a 349 km (WLTP), ideale per chi opera in contesti urbani ed extraurbani. La tecnologia qui è al servizio della sicurezza: fari a LED, cerchi da 17” e uno specchio retrovisore digitale facilitano le manovre più complesse, riducendo lo stress per chi passa molte ore alla guida.
Il ritorno del gigante: versatilità per i trasporti pesanti
Quando il lavoro richiede volumi importanti e carichi gravosi, i protagonisti restano il Fiat Ducato e il Citroën Jumper. L’esposizione belga ha evidenziato come questi Large Van non siano semplici contenitori, ma piattaforme specializzate. La versione a cabina doppia con sponda del Jumper, ad esempio, è progettata per semplificare drasticamente la movimentazione di attrezzature pesanti. La forza di questi mezzi risiede nella capacità di adattarsi a ogni allestimento, garantendo accessibilità e robustezza in ogni condizione d’uso.
L’ultimo miglio ha un nuovo nome: Fiat Professional TRIS
La vera star dell’innovazione è il Fiat Professional TRIS, un pick-up a tre ruote 100% elettrico destinato a rivoluzionare le consegne nei centri storici. Progettato con un DNA italiano, questo mezzo affronta la sfida delle ZTL e delle strade congestionate grazie a una lunghezza di soli 3,17 metri e un raggio di sterzata ridottissimo (3,05 m). Nonostante le dimensioni contenute, la sostanza non manca: il piano di carico da 2,25 m² è dimensionato per ospitare un europallet, con una portata utile che arriva a 540 kg.
Il TRIS è parte integrante del programma Stellantis CustomFit, che assicura conversioni di alta qualità (furgonato, pianale o cassone) direttamente in fabbrica. La ricarica è pensata per la massima semplicità: una comune presa da 220 Vpermette di ricaricare la batteria da 6,9 kWh in meno di 5 ore, garantendo un’autonomia di 90 km, perfetta per i turni di consegna urbana senza interruzioni.
Tecnologia e durabilità al servizio del business
La meccanica del nuovo TRIS si basa su un sistema a 48 volt con 9 kW di potenza, ottimizzato per lo stop-and-go cittadino grazie alla frenata rigenerativa. Ma è la resistenza a fare la differenza nel lungo periodo: il telaio è protetto da un rivestimento in zinco contro la corrosione, mentre la cabina integra dotazioni moderne come il quadro strumenti digitale e prese USB-C.
A completare il quadro della micromobilità troviamo la Citroën Ami Cargo, una soluzione ultra-compatta da 400 litri di volume che dimostra come anche i mezzi più piccoli possano avere un impatto enorme sulla produttività aziendale. Con il lancio di TRIS previsto per il 2026, l’Italia sarà tra i primi mercati a testare questa nuova frontiera della logistica, confermando che il futuro del trasporto merci è sempre più elettrico, modulare e connesso.

















